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Balla con Bollywood (e con due blog)

4 febbraio 2009 di 5

Namasté. Quali sono i film indiani che avete amato di più negli ultimi anni? Non parlo delle pellicole più commerciali – che pure sono sempre divertenti – parlo di quei film in cui Bollywood riesce a diventare arte. Come “Mangal Pandey – The Rising” di Ketan Mehta, con il grande Aamir Khan, o come “Eklavya – The Royal Guard” di Vidhu Vinod Chopra, con due vecchi eroi sempre sulla cresta dell’onda come Amitabh Bachchan e Sanjay Dutt.
Poi naturalmente c’è un cinema indiano d’autore (che io amo molto, e di cui parlo nei corsi che tengo da un po’ di anni allo IULM di Milano)…Un esempio: “Dharm” di Bhavna Talwar, che affronta con coraggio il tema della coesistenza religiosa, del communalism e della differenza fra Dharm e Hindutva.
Allora, quali sono i vostri titoli più amati negli ultimi anni? Aspetto i vostri commenti.
Intanto, cari impallinati di cinema indiano (gruppo di pazzi in cui mi metto anch’io, of course) vi segnalo due blog molto interessanti dedicati a Bollywood e non solo: CINEINDI e KALPANA Complimenti ai loro autori, sono davvero interessanti. That’s all, folks!.

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5 Risposte »

  • celeste :

    ‘Dharm’ è bellissimo !!!!!!

  • marcorestelli (autore) :

    grande celeste…siamo sempre più in sintonia!

  • Marco :

    michele, ho letto su FB cosa dici di Slumdog Millionaire e condivido…con una precisazione: che è una visione parzialissima dell’India, proprio come parzialissima è la visione data dal romanzo di Adiga The White Tiger. L’India non è quello: è un mosaico di mille Paesi di cui quel film e quel libro sono solo due tessere. Proprio come Gomorra non è l’Italia. Ma l’Italia è anche Gomorra

  • michele :

    Marco, non dubito che Slumdog sia una visione parziale dell’India, come spesso lo sono le visioni del cinema e quelle particolarissime di Danny Boyle regista.
    Ma piu’ della storia, quasi surreale anche se puo’ sottintendere la circolarita’ del karma, e della musica, piacevole, quello che mi ha colpito e’ stato l’uso del colore, varie dominanti di giallo che enfatizzano calore folla sporcizia, e della camera, serie di stop frame e forti richiami alle icone fotografiche, quasi che lo scouting dei luoghi sia stato fatto a Londra con un libro di foto davanti 🙂

  • paheli :

    Anche a me é piaciuto tantissimo DHARM, e la colonna sonora cantata da Sonu Nigam é bellissima!

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