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Corriere Wars: Sartori-Sith contro i Cavalieri Jedi della Blogosfera

7 gennaio 2010 di 29

Riassunto delle battaglie precedenti. Mentre la Galassia (politica e mediatica) è nel caos, l’illustre prof. Sartori, con patente

Nella foto: l'Imperatore Sartori-Sith

pubblica di democratico, svela il proprio vero volto: è l’Imperatore Sith!  La scoperta avviene il 20 dicembre 2009 con un articolo in cui Sartori-Sith emana un editto imperiale in cui si afferma la non integrabilità dei musulmani nelle società a maggioranza non islamica. Ma l’Imperatore, ahilui, cita proprio l’esempio sbagliato: l’India. Perciò il mattino dopo, 21 dicembre, gli rispondo su MilleOrienti con questo post. Subito altri prodi cavalieri Jedi, giunti da tutta la Blogosfera, scendono in battaglia.
Ma la lotta è impari: l’Imperatore ha a disposizione un’arma micidiale, il Corriere della Morte Nera, mentre i Jedi hanno solo i loro veloci blog volanti.

La seconda battaglia (5 gennaio 2010) è riassunta qui, dove potete leggere sia il secondo Editto Imperiale sia le risposte di alcuni Jedi. Oltre ai già citati voglio ricordare – fra i tanti e le tante che si sono uniti alla Ribelllione – anche Piovono Rane, Manteblog e il prode Salamelik. A questo punto migliaia di interventi di lettori e lettrici si scatenano nella Blogosfera, e centinaia di lettere e di e-mail arrivano alla redazione del Corriere della Morte Nera.

Foto: i blog attaccano il Corriere della Morte Nera

Sembrerebbe giunto forse il momento, per Sartori-Sith,  di ammettere i propri errori ma… attenti al Lato Oscuro, potente esso è!
Infatti l’Imperatore pubblica oggi, 7 gennaio,  il suo Terzo Editto Imperiale in cui modera i toni (segno che l’attacco dei Jedi è servito) per camuffare la sua islamofobia. Ma la sostanza resta. Così, per non peccare di protagonismo, vi rinvio alla risposta che gli dà oggi un altro Jedi, Il pensiero selvaggio.

E ora la domanda è questa: riuscirà il Corriere della Morte Nera a far tacere i prodi Cavalieri della Blogosfera? La Galassia è nel caos, ma che la Forza sia con voi! (Musica in dissolvenza…..)

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29 Risposte »

  • Enrica Garzilli :

    ti scordi l’avanzata delle truppe con in testa Sergio Romano, articolo sul Corsera dove definisce Sartori un uomo di sinistra che dice cose di destra.
    Ta ta ta!

  • marco restelli (autore) :

    Preferisco gli uomini di destra che dicono cose di sinistra (vedi Fini)

  • Lorenzo Declich :

    Ho riso mezz’ora 🙂

  • Enrica Garzilli :

    Il caso Fini, indubbiamente molto più a sinistra di molti della sinistra, è davvero strano e in parte mistificatorio. Voglio dire, io non lo definirei più di destra, e la base della destra non lo riconosce più come leader.

    Però ribadisco che Pasolini era del PCI, se ricordi, ed è stato buttato fuori per le cose che diceva/faceva, che erano indubbiamente “di destra”. E il PCI non era un partito di sinistra, come per me di sinistra non era l’URSS.
    Forse ho altri ideali per la sinistra.

    A parte le bufale che Sartori ha detto, la sostanza può essere condivisibile indipendentemente se sei di sinistra o di destra. Che l’Islam sia irriducibile è opinione trasversale di molti studiosi, analisti politici (anche dell’Asia), ecc., anche di sinistra. Anche se non lo scrivono pubblicamente. Basta leggere i loro libri.

    E qui mi fermo, non voglio entrare in polemica con te ma mi sembrava doveroso notare alcune cose.

  • pgrandicelli :

    Marco, ho scoperto un tuo nuovo talento.
    ho dovuto tenermi la panzabeby per poter ridere…ehehheeh

  • Willy :

    Questo post conferma che la vostra campagna contro Sartori e chi come lui ha capito che calarsi le braghe di fronte all’arroganza islamica non fa bene a nessuno è piena di malafede e al limite dell’infantile ! Ben vengano
    le critiche al suo errato riferimento indiano (ne aveva ancora tanti a disposizione…) ma per il resto non ha nessuna ragion d’essere se non quello di puro buonismo
    e pensabenismo pro-islam di marca politically correct.

    Nel 1974 Houari Boumedienne in un discorso che tenne alle Nazioni Unite disse:

    « Un giorno milioni di uomini dell’emisfero meridionale andranno nell’emisfero settentrionale. E non ci andranno come amici. Perché ci andranno per conquistarlo. E lo conquisteranno con i loro figli. I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria »

    Ora vediamo il caro vecchio presidente Boumedienen se era islamofobo…

  • Willy :

    Ora vediamo se il caro vecchio presidente Boumedienne era islamofobo…

  • Riccardo :

    @ Willy: Il “famosissimo” Houari Boumedienne… nienteppòdimeno! E perchè non mi citi anche Topo Gigio, così per avvalorare il tuo odio islamofobo ?

    @Enrica: “Che l’Islam sia irriducibile è opinione trasversale di molti studiosi”

    Irriducibile ? Brrrrr…! Come gli Ultras ? Opinione trasversale di chi, della Fallaci, dei neocon, e delle altre capre ignoranti che dopo l’11 Settembre hanno perso il lume della ragione ? I musulmani sono già pienamente integrati in Europa. Se vuoi ti cito qualcosina del Talmud ebraico, che ne dici ? Sai che l’Ebraismo è molto più “irriducibile” dell’Islam… e i cari sayanim hanno tutti “doppie-fedeltà” con stati stranieri che non sono quelli che li ospitano…

    Fatevene una ragione, tu e Willy il Coyote. Tanto chi ve lo fa fare di ingrossarvi il fegato inutilmente ? I musulmani ci sono in Europa e ci rimarranno, che vi piaccia o no. Adesso me ne vò a mangiarmi un kebab alla facciaccia vostra!

  • marco restelli (autore) :

    Calma gente: lo dico a tutti. In questo e anche in altri post dedicati a questa vicenda ho letto commenti dai toni un po’ troppo gridati. Dobbiamo ragionare e discutere, non insultarci a vicenda. Per questo ho cercato di buttarla anche un po’ sull’ironia….
    Io ho rispetto per Sartori come politologo e studioso, semplicemente non ho condiviso questi ultimi suoi articoli.
    Entriamo nel merito e nei contenuti anche polemizzando duramente ma senza fare “falli da rigore” (scusate il gergo calcistico).
    Io credo nelle regole, e rispetto le opinioni di tutti i lettori di questo blog.
    Marco/MilleOrienti

  • Willy :

    @ Riccardo :

    Visto che la tua modesta e mediocre cultura (e si vede bene anche dal tono insolente e impertinente) è limitata
    a Topo Gigio e Topolino allora vedi chi era l’ex presidente algerino e protagonista della guera di liberazione dagli ex occupanti francesi Houari Boumedienne :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Houari_Boum%C3%A9dienne

    Quelle che tu chiami “capre ignoranti” sono queste qui :

    http://www.spazioforum.net/forum/index.php?showtopic=42179

    Hai il coraggio di definire scrittori, statisti e politici come Marco Polo, Voltaire, Churcill, Diderot, Renan, Napoleone, Hegel, De Sanctis, Russel, Dostoevskij, Kafka e Lèvi-Strauss etc… come “capre ignoranti che hanno perso il lume della ragione” ? Ma non ti rendi conto che tu lo hai gia’ perso da un bel pezzo e poi di quanto sei ridicolo ?

    P.s : Per tua informazione il kebab è cancerogeno e pieno di grassi…

  • jaska :

    Come ho detto anche altrove il resto del zoppicante ragionamento di Sartori (tolte quindi le sparate in aria) non le posso/possiamo accettare perché:

    1) guarda a centinaia di milioni persone ad una dimensione unica, quella religiosa, quando NON è così.
    Esistono tantissime altre appartenenze che formano l’identità degli individui, quindi perché limitarci solo alla religione? Non può un musulmano essere un tifoso di calcio e giocatore, votare un partito di destra/sinistra, essere medico, vegetariano, bere e fumare, essere impegnato per la difesa dei diritti delle donne, appassionato di romanzi gialli? Non può esso essere tutte queste cose allo stesso tempo?
    Vogliamo impedire ad un musulmano di poter essere tutte queste e costringerlo ad essere solamente un musulmano?

    2) oltre a gettare benzina sul fuoco per il presente non fornisce alcuna soluzione per il futuro se non quella di avallare un’apartheid sorvegliato dei musulmani quali comunità aprioristicamente pericolosa, da non integrare (da leggere: alla quale non vanno concessi eguali diritti) perché tanto-loro-non-si-sono-mai-integrati.

    3) lo scienziato della politica, studioso delle istituzioni, mostra totale sfiducia nelle capacità dello stato liberal-democratico di configurare cornici giurido-istituzionali per le possibilità di convivenza interetnica. Questa capitolazione dovrebbe significare molto per i colleghi della sua branca.

  • Willy :

    1) guarda a centinaia di milioni persone ad una dimensione unica, quella religiosa, quando NON è così.
    Esistono tantissime altre appartenenze che formano l’identità degli individui, quindi perché limitarci solo alla religione? Non può un musulmano essere un tifoso di calcio e giocatore, votare un partito di destra/sinistra, essere medico, vegetariano, bere e fumare, essere impegnato per la difesa dei diritti delle donne, appassionato di romanzi gialli? Non può esso essere tutte queste cose allo stesso tempo?Vogliamo impedire ad un musulmano di poter essere tutte queste e costringerlo ad essere solamente un musulmano?

    E l’islam che si ferma ad una sola dimensione. Nel mondo arabo politica, societa’ e cultura sono una sola cosa con la religione. Non sappiamo cosa sia una certa “shariah” gia’ in uso nel sistema giuridico di Gran Bretagna e Olanda ?

    2) oltre a gettare benzina sul fuoco per il presente non fornisce alcuna soluzione per il futuro se non quella di avallare un’apartheid sorvegliato dei musulmani quali comunità aprioristicamente pericolosa, da non integrare (da leggere: alla quale non vanno concessi eguali diritti) perché tanto-loro-non-si-sono-mai-integrati.

    L’apartheid lo sibiscono le minoranze non mussulmane negli stati a maggioranza mussulmana costrette a subire violenze e persecuzioni di ogni genere :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Dhimmi

    L’ India è solo l’eccezione che conferma la regola…

    3) lo scienziato della politica, studioso delle istituzioni, mostra totale sfiducia nelle capacità dello stato liberal-democratico di configurare cornici giurido-istituzionali per le possibilità di convivenza interetnica. Questa capitolazione dovrebbe significare molto per i colleghi della sua branca.

    Corano (Sura IX.29):

    « Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno Estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il Suo messaggero han dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s’attengono alla Religione della Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo, uno per uno, umiliati »

    Non basta essere dei soloni di filosofia o sociologia per vedere se cio’ puo’ essere conciliabile con la cencezione di “stato liberal democratico”… E poi Sartori è l’ultimo di una lunga serie a nutrire sfiducia verso la democrazia liberale…

  • Enrica Garzilli :

    riccardo, non so chi tu sia, ma certamente sei un maleducato che si trincera dietro l’anonimità.

    E ignorante, mi sembra che di libri di storia contemporanea tu ne legga pochini. Anzi, niente.

    Con ciò ti saluto perché di troll ne ho piene le scatole.

  • bios :

    @Willy, finalmente un discorso serio. Anche se personalmente, consiglio sempre un Kebab, agli spaghetti salsa Tariq, che iniziano a trovarsi in abbondanza anche nei nostri self service.

  • Willy :

    @ bios :

    La discriminazione è la persecuzione di esseri umani a causa della loro fede o per altre ragioni è sempre un argomento “serio”

    P.s : Sempre meglio na’ pizza ca’ pummarola ngoppa ! E che i kebabbari si offendano pure…

  • Piero Verni :

    Caro Marco,
    dopo una lunga pausa (dovuta a un surplus di lavoro) sono tornato, come al solito con grande piacere, a frequentare il tuo ottimo blog MilleOrienti. E mi sono subito imbattuto in questa discussione sull’Islam che prende spunto dagli articoli di Sartori (persona che per la quale -Islam indiano a parte- non provo né grande stima né grande simpatia).
    Ora, lasciando perdere le corbellerie storiche (a proposito, vorrei ricordare che oltre ai profughi tibetani in India, di comunità buddhiste autoctone, ci sono tutte quelle della regione himalayana, dal Ladak allo Zanskar, dallo Spiti al Kinnaur, dal Lahul al Sikkim, all’Arunachal Pradesh, etc.; numericamente poco significative ma di grande importanza culturale), su di una cosa però mi sembra che Sartori abbia ragione. Quando prende atto che la sinistra (io direi meglio, una parte della sinistra) soffre di xenofilia. In particolare nei confronti del mondo musulmano. E il dibattito che si è scatenato intorno ai due articoli di Sartori (di cui, io che non leggo carta stampata italiana, sono potuto venire a conoscenza solo grazie ai tuoi preziosi rimandi) mi sembra lo dimostri. In questa ridda di citazioni, non ricordo più chi lo abbia scritto, ho sentito perfino addossare agli inglesi tutta la colpa della divisione dell’India indipendente con la conseguente creazione di quel vero e proprio “mostro giuridico” rappresentato dal Pakistan (all’epoca della “partition” diviso in due pezzi distanti tra loro migliaia di chilometri). Forse, prima che al buon Visconte Louis Mountbatten, la responsabilità della “partition” andrebbe fatta ricadere sulle spalle del molto meno buono Muhammad Ali Jinnah e della sua Muslim League. O no? Dico tanto per fare il primo esempio che mi viene in mente. E per rimanere in territorio indiano, sicuramente l’india non è un esempio dell’impossibilità dei musulmani ad integrarsi, ma certo la convivenza delle popolazioni di religione islamica con le altre presenti all’interno dell’Unione Indiana non è delle più facili. E certo non solo e non sempre per colpa dei “cattivoni” estremisti indù.
    A me sembra che il discorso, se si riesce a sgombrare il campo da xenofobie e xenofilie, sia piuttosto semplice. Almeno a mio modesto avviso. Il mondo musulmano, come qualsiasi altro, è un universo plurale, variegato, ricco di contrasti e diversità. Al suo interno vivono sia letture dell’Islam in grado di integrarsi quanto e più di altre nelle società in cui migrano sia fondamentalismi e integrismi del tutto irriducibili a qualsivoglia idea di integrazione. Il problema è che, purtroppo, questi ultimi stanno crescendo sempre di più. Vedi il caso di alcune banlieues francesi.
    Mi sembrerebbe un enorme errore non vedere le potenzialità positive dei primi ma anche il non vedere il grave pericolo rappresentato dai secondi. Soprattutto quando questa “cecità” è figlia di poco commendevoli xenofobie e xenofilie.
    Un caro abbraccio,
    Piero

  • Piero Verni :

    Per Enrica Garzilli riguardo a Pasolini.
    Che le cose che Pasolini diceva fossero “di destra” mi sembra un giudizio un po’ eccessivo e “tranchant” ma qui il discorso sarebbe lungo e fuori tema. Però vorrei ricordarti, giusto per amore di verità, che Pasolini, venne espulso dal PCI una sola volta, alla fine degli anni ’40 del secolo scorso, con l’accusa di “condotta gravemente immorale”, vale a dire perché si era pubblicamente dichiarato omossessuale.
    Scusate l’OT ma Pasolini è uno dei pochi intellettuali italiani (insieme a Gramsci, naturalmente) che veramente stimo, ammiro e continuo a rileggere sempre con l’entusiasmo primigenio.

  • Corriere Wars: Sartori-Sith contro i Cavalieri Jedi della Blogosfera :

    […] Per approfondire consulta articolo originale: Corriere Wars: Sartori-Sith contro i Cavalieri Jedi della Blogosfera […]

  • Enrica Garzilli :

    Per Piero Verni riguardo alle cose di destra dette da uno di sinistra.

    Non l’ho detto io (anche se in genere lo condivido), lo ha detto Sergio Romano nella sua difesa di Sartori, appena uscito il suo primo articolo a dicembre, sempre sul Corsera online.

    Su PPP: anche io lo stimo, ammiro e conosco abbastanza bene, anzi, lo conoscevo anche di persona, visto che mia madre era una sua appassionata estimatrice e a casa sua aveva, da sempre, tutti i suoi libri, articoli ecc., anche quando non era famoso ma appena noto, ed era amica di suoi amici molto cari.

    (Tra l’altro, PPP diceva molte cose considerate di destra, non solo lo scandalo dell’omosessualità, perché se ricordi il PC e in genere la sinistra erano così rigidi, così staliniani e stalinisti, anche nei rapporti interpersonali, che definirli di sinistra era un paradosso. E comunque a mio modesto parere un intellettuale è “organico” per forza, almeno entro certi limiti, se vuole campare: tanto per estare in tema gramsciano).

  • Piero Verni :

    Cara Enrica,
    su cosa sia di destra e sinistra, la discussione sarebbe enciclopedica ed enormemente fuori tema. E il nostro ottimo anfitrione Marco Restelli ci bacchetterebbe sulle dita.
    Per quanto riguarda Pasolini volevo solo sottolineare che era stato espulso dal PCI non tanto per quello che diceva ma per i suoi comportamenti privati in ambito sessuale assolutamente inaccettabili per un PCI che, come tu giustamente fai notare, all’epoca era interamente appiattito (forse ancor più alla base e nei quadri intermedi che al vertice) su di un rigido e soffocante stalinismo.
    Scusandomi ancora per l’OT,
    Piero Verni

  • Lubna :

    Caro Marco, sono finita casualmente sulla tua pagina, anche se non credo sia un caso. Per il momento ho letto poco, ma credo che la mia attenzione nei confronti di questo spazio sarà sempre maggiore. Complimenti per l’ironia del pezzo, è uno dei pochi articoli (inerenti al dibattito nato a dicembre e ancora attualissimo) presenti in rete che sono riuscita a leggere fino alla fine. L’ironia è un ottimo punto di partenza.
    Buon lavoro!

  • MilleOrienti (autore) :

    Cara Lubna, è un vero piacere conoscerti. Dopo il tuo commento (del quale ti ringrazio) sono andato a leggere anch’io qualcosa di te, sul blog da te curato, «Yalla! Le seconde generazioni in presa diretta» (http://blog.vita.it/yalla/).
    Dove ti definisci, in un post, “cittadina europea di fede musulmana» e nel tuo profilo dichiari: «Ho tante domande e poche risposte, tante certezze quanti i dubbi. Per questo il cammino, come il dialogo e il confronto, comincia sempre a due».
    Beh, Lubna, io credo che QUESTO si davvero un ottimo punto di partenza!
    Ora sei giovane ma nel lungo cammino che ti aspetta ti auguro di non perdere mai la tua voglia di mettere in discussione le cose e anche te stessa.
    E’ per le persone come te che io, nel mio piccolo, ho intrapreso questa polemica con Sartori e altri. Perché credo che possano esistere “nuovi europei” come te, accanto a “vecchi europei” come me e tanti che partecipano alle discussioni su MilleOrienti.
    Ho visto sul tuo blog temi che ho affrontato anch’io (es: l’ora di religione a scuola): ti invito a leggere i post nella categoria “Islam in occidente” ma sono sicuro che – curiosa come sei – leggerai anche altro.
    Teniamoci in contatto, MilleOrienti è a tua disposizione.
    ciao
    Marco

  • Enrica Garzilli :

    Piero, PPP aveva scocciato da tempo per fatti e cose, non solo per le dichiarazioni di omosessualità. Infatti rapporti scandalosissimi come quello fra la Jotti e Togliatti furono amanti sin dal 1946 e lui era mi pare oltre 25 anni più vecchio di lei, e per lei lasciò pure la sua famiglia, eppure…!

    Hai ragione, Marco e i suoi lettori non si devono per forza sorbire uan diatriba dialettica fra me e te (anche se può sempre camcellare i commenti, non mi offenderei.;))

    Cmq ripeto che Sartori abbia detto a proposito dell’Islam cose di destra pur essendo di sinistra lo ha affermato Sergio Romano. Che non è certo uno sprovveduto o un ignorante, anzi.

    E che è, appunto, molto diplomatico 🙂 e preparato e credo che non avrebbe levato gli scudi per lui, benché collabori anch’egli al Corsera, se non avesse trovato delle ottime ragioni.

  • Enrica Garzilli :

    ps commento scritto in fretta, sembra scritto da una straniera:)

    Scusate, dicevo che rapporti illeciti come quello fra Nilde e Palmiro furono tollerati sin dagli inizi e mi pare anche che lei fece una brillante carriera nel PCI.

  • Piero Verni :

    Cara Enrica,
    certo Pasolini era scomodo anche per la sua libertà di giudizio. Ti ricordo comunque che anche la relazione tra Togliatti e la Iotti produsse molto malumore nel Partito e credo che venne tollerata in quegli anni (fine ’40 e ’50 del secolo scorso) solo perché c’era di mezzo “Il Migliore”.
    E in ogni caso l’omossesualità era allora un tabù incommensurabilmente molto più forte di una convivenza non regolata dal “vincolo” matrimoniale. Anche “Il Migliore” (lo ricordo ai più giovani, era l’affettuoso soprannome con cui la base comunista chiamava Palmiro Togliatti) avrebbe avuto dei problemi se si fosse scoperto un suo idillio con qualche giovane (o non più giovane) compagno. Non parliamo poi se ci fosse andato a vivere insieme.
    Per fortuna i tempi sono cambiati. Se non del tutto almeno in parte.
    Giuro che è l’ultima volta che vado ancora OT.
    Saluti,
    Piero

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