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Tra fantascienza e induismo: cosa significa davvero “avatar”

9 gennaio 2010 di 17

Una scena dal film “Avatar”

Cari tutti, lasciamo Sartori-Sith al suo destino (ma non prima di aver segnalato questo interessante post sul blog Ket! Che ci fai in Congo?). Non abbandoniamo invece la fantascienza – genere di cui sono appassionato da sempre, lo confesso 🙂 – perché è finalmente arrivato sugli schermi italiani un nuovo caposaldo della SF, il film  in 3D “AVATAR” di James Cameron. La storia del soldato terrestre che in un lontano futuro entra a far parte di una popolazione extraterrestre attraverso il proprio avatar è stata ormai strombazzata su tutti i mass media; perciò non starò a raccontarla ma se volete potete leggerla qui.

Quel che mi interessa qui, invece, è darvi qualche notizia sull’affascinante mondo di significati che ruota intorno al concetto di “avatar”. Tutto noi, frequentatori della Rete, sappiamo cosa si intende oggi con questa parola nella realtà virtuale: l’avatar in sostanza è il nostro alter-ego, la nostra “incarnazione” nei forum e nei giochi di ruolo on-line (in particolare nel mondo del fantasy, dove a volte conserva il significato originale di “manifestazione di una divinità”).
Probabilmente però non tutti sanno da dove provengano tali significati: nell’antica lingua sanscrita questa parola (अवतार) significa letteralmente “discesa” (di una divinità dal cielo sulla terra) ma più spesso si traduce appunto come “incarnazione”, “apparizione” o “manifestaz ione” di una divinità.

Il dio Krishna, avatar di Vishnu

Il concetto di “avatar” è di notevole importanza nell’induismo, in particolare nel culto del dio Vishnu, che conta ben dieci avatar. Fra questi, il più celebre, il più venerato (e ispiratore di una vastissima letteratura) è il dio Krishna che viene tradizionalmente raffigurato con la pelle azzurra: guarda caso, il colore della pelle degli avatar nel film di Cameron.

Secondo l’induismo, Vishnu seglie di incarnarsi in un avatar, manifestandosi così fra gli uomini, non per capriccio ma per necessità: l’avatar scende sulla terra per ristabilire il bene e  la giustizia quando questa è minacciata dall’uomo stesso. Vishnu lo spiega, per bocca del suo avatar Krishna, in uno dei testi filosofici fondamentali dell’induismo, il Canto del Beato o Bhagavad Gita (IV, 7-8). Continuando nel nostro gioco dei paralleli fra l’induismo e il film di Cameron, non si può non notare che questa è, in un certo senso, la stessa cosa che fa l’avatar del soldato-eroe nel film di Cameron: “scende” nel mondo di Pandora abitato dagli azzurri Na’Vi e finisce per unirsi a loro per difendere la giustizia minacciata dai terrestri.


Un parallelismo voluto oppure inconscio, da parte dell’autore del film di SF? Chissà…

Tornando al concetto di avatar nell’induismo, come dicevo Vishnu conta ben dieci avatar (parola che in sanscrito si scrive avatara, con la “a” finale, che nella hindi moderna non si pronuncia). Sono:
1) Matsya, il Pesce, che salva dal Diluvio il primo uomo, Manu.
2) Kurma, la Tartaruga, coinvolta nel mito del frullamento dell’oceano di latte primordiale
3) Varaha, il Cinghiale, che salva la Terra sprofondata nell’oceano
4) Narasimha, l’Uomo-Leone, che uccide un malvagio
5) Vamana, il Nano, che ritrasformandosi in Vishnu misura con tre passi tutto il Creato, sottraendolo così al Male
6) Parashurama, “Rama con la scure”, che stermina i guerrieri diventati troppo arroganti
7) Rama, divinità in forma umana, fra le principali dell’induismo, le cui gesta si raccontano nel poema epico Ramayana
8) Krishna, anch’egli in forma umana, divinità di grande spessore filosofico e immensa fortuna letteraria
9) Buddha, la cui figura è stata assorbita e rielaborata dall’induismo (che ne fa altro…)
10) Kalkin, l’avatar dell’Era futura, che giungerà fra gli uomini alla fine dell’attuale Era di decadenza.

Alcuni studiosi hanno notato che questa “scaletta” delle dieci manifestazioni di Vishnu sulla Terra nelle diverse Ere ripercorre in un certo senso la storia dell’Evoluzione sulla Terra, con la vita che inizia dall’acqua (il Pesce) procede attraverso forme di vita animale via via più complesse per arrivare infine all’uomo.
Ma ora smetto, gente, perché potrei continuare a parlare di questi argomenti fino allo sfinimento….:-) Il mio intento era quello di scavare, per una volta, sotto una parola d’uso comune come avatar, per dissotterrarne alcuni significati arcani, e mostrare come a volte parliamo sanscrito senza saperlo. Magari la prossima volta vi racconterò del punch (è sanscrito, certo, pensavate che fosse inglese?). O delle divinità hindu e buddhiste che ispirano i romanzi di fantascienza… Alla prossima!


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17 Risposte »

  • TuttoQua :

    Un POST veramente bello e molto istruttivo. Grazie.

  • Tra l'altro :

    Concordo in pieno! Molto interessante questo post 😉

  • nuok :

    Ecco la nostra recensione da New York! Cameron balla con gli Avatar http://svel.to/lw

  • nicola.mirenzi :

    Viene da esclamare: ma dai, accidenti!

  • falecius :

    “O delle divinità hindu e buddhiste che ispirano i romanzi di fantascienza… ”

    Attendo impaziente.

  • Riccardo :

    Articolo molto istruttivo e interessante, grazie mille!

  • Jean Lafitte :

    il film a quanto ho letto è una cacata pazzesca. e non ci si poteva aspettare altro da Cameron

  • sonia :

    In realtà il film dietro l’americanata abituale, nasconde un significato interessante. c’è una sorta di panismo di fondo che va scoperto.per una volta, inoltre, l’umanità è vista come cattiva e “l’altro” , il diverso, tronfa e difende il suo mondo. La religiosità panica ha molto a che vedere con la dimensione hindu. almeno così la pensa l’amico indiano che ha ià visto il film insieme a me.
    E’ comunqye latende una spacconaggine americana aberrante, sopratutto nella figura dei marines…volgarissimi e prodighi di armi, in puro stile USA.

  • Dopo Google, la Cina blocca anche “Avatar”. Avanti il prossimo… « MilleOrienti :

    […] 1) Il 17 gennaio le autorità di Pechino hanno ordinato ai distributori cinematografici di ritirare dal tutte le sale non-3D – cioè dall’85% delle sale in Cina-  il film “Avatar” (a fianco, un’immagine). Motivi commerciali? No: perché il film stava riscuotendo un enorme successo dal giorno di uscita (4 gennaio). E perché solo dalle sale in 2D? Perché le sale in 3D – poche e più costose – sono quelle presenti nelle metropoli, dove si trova il pubblico più esigente e meno manovrabile. La notizia è arrivata in Occidente grazie al quotidiano di Hong Kong Apple Daily. Pechino non ha spiegato le ragioni alla base dell’inatteso ritiro di un film in pieno boom. Secondo l’Agenzia ADN Kronos «…molti spettatori hanno visto nella battaglia degli abitanti di Pandora per proteggere la loro terra e cultura quella dei tanti cinesi che si sono opposti alle autorità per proteggere le loro case che dovevano essere abbattute per progetti edilizi del governo». Ma vi sarebbe anche un’altra motivazione di politica culturale: venerdì 22 gennaio uscirà nelle sale un kolossal sulla vita di Confucio, sponsorizzato dal governo cinese (che da anni propaganda la propria visione nazionalista attraverso film tesi a glorificare il passato della Cina); le autorità di Pechino ritirando Avatar hanno inteso riportare l’attenzione del pubblico di massa sul film cinese in uscita. E lanciare un nuovo avvertimento/schiaffo all’Occidente, tenuto fuori dalla porta anche in campo cinematografico e culturale: ricordiamo che in tutta la Cina vengono distribuiti, in un anno, non più di una ventina di film occidentali… Per approfondimenti sul film Avatar (e il concetto di “avatar” nell’induismo) potete veder… […]

  • consuelo :

    ottima delucidazione!grazie, consuelo.
    stasera andrò a vedere il film!!

  • Ho visto AVATAR. Ebbe’, e allora? « TuttoQua? :

    […] sono documentato (a proposito, se volete sapere da dove arriva il termine Avatar, leggetevi questo bellissimo POST di Marco Restelli) e ne ho lette di tutti i colori in giro. Ma, volendo sintetizzare, il commento generale era […]

  • Marinella :

    Grazie mille Marco; non ne sapevo granchè ed il tuo post è molto esaudiente nella sua semplicità! Oggi pomeriggio credo andrò a vedere il film… proprio solo per il suo significato simbolico.
    🙂 Mi interessa molto la Religione Indù.. anche se non l’ho mai approfondita.. se scriverai ancora su questi argomenti fammelo sapere.
    Grazie
    o forse, oltre alla Bagavad Gita, ci sono testi esplicativi che mi puoi consigliare??
    Buona domenica e buona Vita!

  • MilleOrienti (autore) :

    Cara Marinella, grazie delle tue parole.
    Sì, ci sono molti testi esplicativi sull’induismo.
    Per un’introduzione di base puoi leggere uno dei questi due:
    – Caterina Conio: «Induismo», Rizzoli.
    – Kim Knott: «Induismo», Einaudi.
    Dopo queste introduzioni ti può essere molto utile anche consultare un dizionario culturale, dove, voce per voce, puoi trovare ciò che cerchi. In questo caso ti consiglio:
    – Giuliano Boccali e Cinzia Peruccini: «Induismo», Dizionari delle Religioni Electa.
    Dopo di che, se vuoi approfondire la materia, ti consiglio di leggere questo libro:
    – Stefano Piano: «Sanatana Dharma. Un incontro con l’induismo», San Paolo.
    Buona vita anche a te!
    Marco

  • Marinella :

    Grazie mille! 😀 mi attiverò!

  • filippo :

    Ciao!!!! Io sono Filippo Faggion.
    Io sono un vostro fan!!!!
    Io avrò il vostro videogiioco per il Nintendo DS ma tra un bel pò di tempo.

    CIAO A TUTTI!!!!

  • La Finis Italica - Yurait Social Blog :

    […] chi caratterizza al meglio questo uomo senza qualità postmoderno? Certamente Berlusconi è l’avatar, come è di moda dire oggi, dell’uomo senza qualità che ha operazionalizzato tutto (dal […]

  • Davide :

    Ragaaa io ho il gioko nel pc e nel cell tauch screen! qm ciaooooo!!

    By David

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