Home » ECOLOGIA E AMBIENTE, INDIA, TURISMO E VIAGGI

India: per tutelare una tribù di aborigeni chiude un villaggio turistico nelle isole Andamane. E’ giusto?

10 marzo 2010 di 9

Ricordate la vicenda dell’ultima superstite della tribù dei Bo nelle isole Andamane?

Indigeni Jarawa sul ciglio della strada che attraversa il loro territorio. Foto dal sito di Survival International

MilleOrienti ne aveva parlato qui: con la morte dell’anziana donna sono scomparsi un popolo, una lingua e un’intera cultura degli aborigeni dell’Oceano Indiano.

A poche settimane di distanza, Survival International –  l’organizzazione che tutela in tutto il mondo i diritti dei popoli indigeni – dà notizia di un interessante sviluppo nelle isole Andamane:  il tribunale indiano ha deciso di proteggere la vicina tribù dei Jarawa sospendendo i lavori di costruzione di un controverso villaggio turistico. La Corte Suprema dell’India ha ordinato al tour operator Barefoot India di chiudere il resort costruito a ridosso della riserva dei Jarawa, e ancora in attesa di una delibera da parte del tribunale.
I Jarawa sono solo una delle molte tribù di aborigeni (chiamati adivasi in India) che popolano tanti territori dell’Unione Indiana. Con circa 70 milioni di adivasi, l’India è la nazione al mondo che ha il maggior numero di aborigeni.

Nonostante le preoccupazioni per il futuro della tribù, Barefoot aveva messo in discussione la legalità della “zona cuscinetto” istituita attorno alla riserva per proteggere i Jarawa dallo sviluppo di attività turistiche e commerciali vicine alla loro terra. Il villaggio Barefoot si trova infatti all’interno della zona bandita.
Secondo voi è giusta o no la decisione della Corte di Delhi? Bisogna porre dei limiti al turismo oppure no? E se sì, quali?

Nonostante questo successo, rimangono grandi preoccupazioni per la superstrada che attraversa illegalmente la riserva mettendo quotidianamente i Jarawa a contatto con bracconieri, turisti e operai. Nel 2002, a seguito di una campagna di Survival, la Corte Suprema ordinò la chiusura della strada ma il governo indiano aveva sino ad oggi ignorato l’ordine.
La maggior parte dei componenti della tribù dei Bo, di cui l’ultima sopravvissuta, Boa, è morta nel gennaio 2010, è stata sterminata dalle malattie importate dai colonizzatori britannici nel XIX secolo. I Jarawa, che hanno resistito ad ogni contatto fino al 1998, hanno scarse difese immunitarie contro le più comuni malattie esterne e potrebbero facilmente essere sterminati da una epidemia.

«Nessuno vuole vedere i Jarawa fare la stessa fine del popolo di Boa», ha dichiarato Stephen Corry, direttore generale di Survival International. «La decisione di chiudere il villaggio della Barefoot presa dalla Corte questa settimana è un segnale positivo. Ma se il governo indiano è seriamente intenzionato a proteggere i Jarawa, deve chiudere la strada e tenere gli intrusi lontani dalle loro terre».

Related Posts with Thumbnails

9 Risposte »

  • Lorenzo Declich :

    Sacrosanto.

  • andrea :

    presumo che di coste in india ce ne siano abbastanza… perchè costruirci un villaggio proprio lì? forse per organizzare le escursioni con tanto di “safari tra i selvaggi”? motivo in più per lasciare i turisti da resort migliaia di chilometri lontani

  • Silvia :

    A proposito di aborigeni e turismo, anche se siamo in un altro continente, mi viene in mente il film di Bechis “La terra degli uomini rossi” con i turisti che vanno a vedere i “selvaggi”, nudi e dotati archi e frecce.
    Poi non appena i turisti se vanno, gli indigeni si rivestono, si rimettono i jeans e vanno a reclamare i soldi per la loro esibizione-pagliacciata.

    La chiusura del resort? Giusta, senz’altro.
    Ma gli uomini messi in riserva mi fanno sempre venire i brividi.

  • sonia :

    Neanche a pensarci, giustissima. Con tutte le disponibilità turistiche che offre l’India un villaggio-resort in meno non può che fare bene, sopratutto se garantisce il garantire la sopravvivenza di una particolarità etnico-culturale.
    Ve bè che sono sempre stata dalla parte del popolo e non dei padroni ricchi però…qui mi pare insindacabile!!!!

  • India: per tutelare una tribù di aborigeni chiude un villaggio b…/b :

    […] More here:  India: per tutelare una tribù di aborigeni chiude un villaggio b…/b […]

  • michele :

    il turismo di massa è una delle pesti dei nostri giorni

  • Cinzia :

    Assolutamente giusta. Il turismo dovrebbe essere soggetto a limitazioni severe quando minaccia ecosistemi e culture tradizionali.

  • anto :

    più che giusto!!!!

  • C’è vita oltre il Salone del Libro? L’India in due libri lontani dai riflettori « MilleOrienti :

    […] nonostante le varie minacce portate dalla globalizzazione, dallo sviluppo industriale e perfino dai villaggi turistici. La presenza degli adivasi è un fenomeno rilevante sul piano sociale e ambientale (e dunque […]

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.

Inserisci il risultato dell\'operazione * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.