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Come cambia il sesso in Asia: libere convivenze in India, master universitari sull’amore in Cina

26 marzo 2010 di 6

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore? Di un’infinità di situazioni, regole, possibilità, emozioni, speranze e divieti, il tutto in continuo cambiamento. Anche in Asia. Ecco due notizie che gettano luce su come cambiano l’amore e il sesso in due Paesi-chiave: l’India e la Cina. In entrambi i casi, la fonte è Nello Del Gatto, giornalista napoletano che dopo anni in India si è da poco trasferito in Cina, a Shanghai. Perché ho specificato che Nello è napoletano? Perché i suoi blog si intitolano Indonapoletano e ParteCinese ParteNopeo …:-)

L'attrice tamil Khushboo, all'origine dello scandalo e della sentenza della Corte Suprema di Delhi

La prima notizia proviene da New Delhi: secondo la Corte Suprema indiana, il sesso extramatrimoniale e la convivenza fra coppie non sposate – temi considerati tabù da gran parte dell’opinione pubblica indiana – non costituiscono reato. Insomma, sono liberamente praticabili. La Corte Suprema si e’pronunciata su una petizione presentata nel 2005 da Khushboo attrice indiana del Tamil Nadu che in un’intervista aveva detto di non essere contraria al sesso prima del matrimonio. All’epoca l’attrice tamil era stata accusata di corrompere i giovani e contribuire alla degradazione dei valori morali del Paese, e le era stato ingiunto di non pronunciarsi più in pubblico su questi temi. Cinque anni dopo, i giudici di New Delhi hanno rigettato le accuse contro di lei, e per rafforzare la propria tesi hanno citato l’articolo 21 della Costituzione indiana che garantisce la libertà personale dei cittadini e perfino le opere hindu che esaltano l’amore tra Krishna e Radha.

La seconda notizia proviene da Guangzhou, nel sud della Cina: una locale università ha deciso di organizzare master universitari per insegnare a intrattenere rapporti sentimentali. Secondo il Quotidiano del Popolo, alcuni professori universitari si sono accorti infatti che ragazzi e ragazze, completamente assorbiti dallo studio, avevano notevoli difficoltà a tessere relazioni sentimentali.
Perciò,
per la modica cifra di 90 euro, gli studenti dai 20 ai 35 anni potranno frequentare le classi sull”’istruzione all’amore”, organizzate negli stessi locali dove normalmente seguono le lezioni universitarie. Per migliorare l’aspetto dei ragazzi, gli insegnanti organizzano anche visite a centri commerciali.

E voi, cari lettori, che ne pensate di questi cambiamenti?

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6 Risposte »

  • sonia :

    Attraverso la letteratura, i viaggi nel subcontinente e amici che vivono lì, avevo da tempo notato una netta contrapposizione tra la sessualità che si voleva apparentemente presentare e quella che realmente esiste.
    L’India finalmente butta giù la maschera e si adegua alla realtà sociale che naturalmente vive.

    Scrittrici come Shobhade (che personalmente non apprezzo) hanno da tempo cominciato a presentare una sessualità smaliziata ( volte grottescamente volgare), se pur ambientata negli ambienti altolocati, del denaro e dello spettacolo.

    Recentemente un libro indiano, “Eletric feather : the tanquebar book of erotic stories” di Sheba Kamir, una moderna versione asiatica di Lolita, ha sconvolto il paese così come i testi di Tishani Doshi o il recentissimo “Il mio ragazzo” di R.Raj Rao, pubblicato in Italia per la collana Metropoli d’Asia della Giunti e incentrato sulla relazione omosessuale tra un occidentale e un ragazzo di Bombay.

    Ma anche la Divakaruni, con “Il fiore del desiderio”, in tempi non sospetti, si era cimentata nella storia di una passione extraconiugale.
    Siamo ben lontani dall’unione di desiderio e spirito di Sudhir Kakar in “L’ascesa del desiderio” o dalla volgarità morbosa, anche se simpatica, di Khushwant Singh in “Delhi” o “La compagnia delle donne”.

    Si esce finalmente fuori dall’idea stereotipata del sesso pudico e difficile consumato con un “estraneo” la prima notte dopo un matrimonio combinato.

    I miei amici nepalesi, indiani e tibetani giovani (tra i 20 e i 35 anni) vivono una sessualità normalissima. Rispettano le regole del “vivere sociale” ma non mentono a loro stessi.

    A questo proposito però c’è una elemento da considerare: l’influenza della cultura occidentale, l’espressione di una sessualità sfacciata che li fa sorridere, che li incuriosisce e che n po’ li disturba. L’interesse celato o esplicito verso questa dimensione, si esprime attraverso forme di emulazione, a volte non ben riuscite, o forme di falso e disincantato distacco.

    Quello che mi ha colpito in modo profondo è stato l’incontro, in un villaggio himalayano tra Nepal e Tibet, con un gruppo di giovani restauratrici di un tempio buddista. Se da una parte il Lama si lamentava del loro intervento all’interno della sacra struttura e gli specchi venivano coperti perchè potevano catturare l’aura delle fanciulle (aura negativa perchè femminile), dall’altra assistevo incredula ad un traffico notturno intenso tra le fanciulle suddette e la promettente popolazione maschile-tra l’altro stretta collaboratrice, anche questa, all’interno del tempio. Felici, smaliziate e facili al cambiamento di partner.Serenità da entrambe le parti. “No problem” e una bella risata.
    Chissà cosa ne avrebbe pensato il Lama se fosse venuto a conoscenza di tutto ciò 🙂

  • Fee :

    Cosa ne penso? che gli altri paesi vanno avanti (o almeno ci provano) mentre l’Indonesia vuole tornare indietro…
    Proprio oggi la principale organizzazione musulmana ha proclamato che il matrimonio tra/con minorenni e’ consentito… fugurati un po’!
    Vogliamo parlare di quello che succede in Spagna o a Torino?
    No meglio di no, lascio stare, scusa l’intromissione.
    E’ che ti leggo sempre ma oggi dev’esserci qualcosa nell’aria… tutti su questi argomenti andiamo a parare!

  • marco restelli (autore) :

    Grazie a entrambe per i vostri commenti e le vostre informazioni. Ma, Fee, perché non dovremmo parlare di quello che succede a Torino? O in Indonesia? Ogni info è utile per capire dove stiamo andando a parare…
    a presto!
    MilleOrienti

  • Come cambia il sesso in Asia: libere convivenze in India, master universitari sull’amore in Cina :

    […] Prosegue Articolo Originale: Come cambia il sesso in Asia: libere convivenze in India, master universitari sull’amore in Cina […]

  • Andrea Berrini :

    Beh, la mia esperienza di Indonesia (naturalmente limitata alla cultura e agli stili di vita delle grandi città), è tutt’altro che negativa. La nuova narrativa Indonesiana, per esempio, è molto al femminile, mi sembra che la liberazione sessuale (lì sembra un po’ di stare nell’Italia anni sessanta, minigonne e ye ye) si anzi uno degli elementi che scardinano un vecchio ordine stabilito. Come se la liberazione delle donne (e quando verrà quella della sessualità omosessuale), faccia un po’ da ‘traino’ verso la modernità, verso un mondo di relazioni nuove.

  • marco restelli (autore) :

    Grazie Andrea, è un punto di vista originale sull’Indonesia, Paese che di solito arriva sui nostri giornali solo per le tensioni politico-religiose e che probabilmente andrebbe invece seguita con più attenzione. Cercherò di farlo anche su MilleOrienti.

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