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Le calciatrici iraniane potranno giocare con il cappello

3 maggio 2010 di 5

La cultura islamica pone notoriamente grande attenzione al pudore femminile, ivi compresa la copertura del corpo, del viso e dei capelli con vari tipi di veli (hijab, niqab, burqa eccetera…). Tale questione suscita dibattiti di varia natura sia nella Umma – la comunità internazionale islamica – sia nel mondo occidentale; per esempio: in quali casi il  velo è una libera scelta e in quali casi invece è un’imposizione sociale? E’ meglio la copertura parziale del viso o quella totale? E i Paesi occidentali devono vietare la copertura totale (il burqa), come ha già fatto il Belgio e farà presto la Francia, oppure rispettare la volontà delle donne che vogliono abbigliarsi così? La discussione si è sviluppata anche su MilleOrienti in varie occasioni, per esempio in questo recente post sul Corano, con un  dibattito vivace e articolato, cui hanno partecipato anche  donne musulmane residenti in Italia.

La questione del velo torna ora d’attualità in un ambito inedito: quello dello sport, e in particolare del calcio.
In Iran il calcio è uno sport  molto popolare, e praticato anche dalle donne.

Una partita internazionale di calcio femminile. Alle Olimpiadi giovanili di Singapore le calciatrici iraniane giocheranno con un cappellino

Ora, accade che dal 14 al 26 agosto 2010 si terranno a Singapore le Olimpiadi giovanili e in quell’ambito si terrà anche un torneo di calcio femminile. Ma ecco il problema: la Fifa ha vietato l’esibizione in campo di qualsiasi simbolo politico e religioso, e il velo – in quanto simbolo di appartenenza religiosa – è stato vietato. La decisione ha scatenato forti proteste in Iran, dove le calciatrici sono solite giocare con un velo in testa, e la squadra di calcio femminile dell’Iran – che si è conquistata la qualificazione alle Olimpiadi – si è dichiarata non  disponibile a giocare con i capelli al vento. Dopo un mese di trattative è stata trovata una soluzione: niente velo per le calciatrici, che però potranno raccogliere i capelli sotto un cappellino.
Certo, le vie della globalizzazione a volte sono strane. Ma l’importante è che prevalga la buona volontà di tutti. Voi che ne pensate?

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5 Risposte »

  • Elena :

    Buonasera caro Maro,
    in questo caso direi che è stata trovata e saggiamente applicata “la via di mezzo”:-)
    Ciao E

  • Amatullah :

    Salve a tutti.

    Uhm… via di mezzo…..

    Purtroppo non credo che la via di mezzo in questo caso sia servita a molto…. io non so come si comporteranno le ragazze della squadra, ma un semplice cappellino non può sostituire il velo…. l’awra (cioè la parte del corpo da coprire) non sono SOLO i capelli, ma anche le orecchie ed il collo…. e queste parti non vengono coperte da un semplice cappello.

    “la Fifa ha vietato l’esibizione in campo di qualsiasi simbolo politico e religioso”: vieterà anche ai giocatori o alle giocatrici di farsi il segno della croce toccando il terreno all’entrata in campo? vieterà anche l’esposizione di tatuaggi di tipo religioso o politico? (svastiche, croci celtiche, bandiere di paesi in guerra?)

    Come al solito: due pesi, due misure…..

  • elena :

    Ciao Amatullah,
    se il cappello è quello riportato nella foto, mi sembra di vedere che copra molto bene le parti che tu citi (orecchie e collo), quindi non vedo nessun problema a che queste calciatrici si presentino in campo, per sfidare altre atlete, e magari aspirare a vincere una medaglia olimpica, e perchè no, del metallo più prezioso…..

    Per quanto riguarda i simboli religiosi, non è mai stato proibito -e credo che la memoria non mi tradisca- a nessun giocatore o altro atleta, di entrare in campo senza toccare il terreno da gioco e farsi il segno della croce; i tatuaggi??? anche qua, nessuno li passa in rassegna, per verificare se hai 1 svastica o altro simbolo politico….giocano tutti e….
    auguriamoci che vinca il migliore;-)
    Ciao E

  • marco restelli (autore) :

    @ Elena: quello riportato nella fotografia non è il cappello, è un velo con cui sono solite giocare le calciatrici di alcuni Paesi islamici come l’Iran. IL cappello sarà…un cappellino vero e proprio.
    La novità si vedrà solo questa estate, alle Olimpiadi Giovanili di Singapore.
    La Federazione internazionale ha vietato qualsiasi esposizione in campo di simboli politici o religiosi (cristiani compresi), considerando il velo, appunto, un simbolo.
    ciao,
    Marco/MilleOrienti

  • Le calciatrici iraniane potranno giocare con il cappello :

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