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«Pregare, viaggiare, meditare»: un ottimo libro sulla spiritualità oggi

25 giugno 2010 di 4

Che cos’è la meditazione e quali forme diverse assume nel  Buddhismo, nel Cattolicesimo, nel Cristianesimo ortodosso, nello Yoga, nel Sufismo islamico? Quali differenze e quali analogie ci sono fra meditazione e preghiera? In che modi un viaggio può diventare un’esperienza spirituale? Che rapporto c’è fra cibo e religioni? Che cos’è oggi il nomadismo spirituale? E quali “segreti” punti di contatto ci sono,  a volte, fra elementi di religioni diversissime (per esempio fra il Natale di Gesù e la nascita di Krishna)?

Questi sono solo alcuni dei molti interrogativi che suscita – e a cui cerca di dare risposta – il nuovo, bellissimo libro di Giampiero Comolli: Pregare, viaggiare, meditare (Claudiana editrice, pp. 272, euro 24). Il sottotitolo è lungo (Percorsi interreligiosi tra cristianesimo, buddhismo e nuove forme di spiritualità) eppure, nonostante la lunghezza, non riesce ad esprimere tutta la ricchezza di contenuti di questo libro. L’accenno alle “nuove forme di spiritualità” fa pensare che si parli anche di movimenti New Age, e così è infatti, ma Comolli indaga anche nell’Ebraismo, nell’Induismo, nel Buddhismo, nelle tradizioni cristiane diverse da quella cattolica (i Protestanti, gli Ortodossi, i Valdesi).  Indaga alla ricerca di cosa? Del senso dell’esperienza spirituale, della sua attualità, delle varie forme in cui si esprime oggi, e di come i fili di tradizioni spirituali differenti possano a volte intrecciarsi, dialogando senza confondersi fra loro.

Si tratta di un libro originale, che sfugge a facili definizioni, anche perché contiene materiali diversi: saggi, articoli giornalistici e reportage di viaggio. Questa composizione articolata – che rende il libro appetibile a pubblici diversi – riflette la ricca esperienza personale dell’autore: Comolli infatti ha una formazione filosofica ma è anche romanziere, giornalista e grande viaggiatore, e ha la rara capacità di parlare di temi complessi in modo semplice ed emozionante, capacità propria di chi parla non basandosi solo su una cultura libresca ma su esperienze personali, viaggi e incontri di vita vissuta.

Post scriptum: vorrei segnalare qui un bel blog che parla – in una prospettiva cattolica – di temi in parte analoghi a quelli trattati dal libro di Comolli, ovvero il senso dell’esperienza spirituale, le varie forme che essa assume oggi, e il dialogo fra le religioni. E’ Spiritual seeds, il blog di don Moreno (detto donmo). Un blog di grande interesse anche per chi, come me, non è cattolico. Ve ne consiglio la lettura.

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4 Risposte »

  • donmo :

    ti tingrazio infinitamente della citazione, che accolgo volentieri come uno stimolo a fare sempre meglio, grazie di vero cuore, caro Marco.
    Quanto al libro, non c’è bisogno di dire che mi intriga oltre misura e dovrò procurarmelo!

  • sonia :

    Caro Marco,
    pensi si tratti solo di esperienze religiose o possiamo parlare anche di comparazione tra queste? Mi riferisco a testi come quelli di Frank o Danielou.
    Grazie
    Sonia

  • Marco Restelli (autore) :

    cara Sonia
    nel libro di Comolli ci sono sicuramente anche interventi di comparazione fra religioni, come quello citato fra il Natale di Gesù e la nascita di Krishna.
    ciao,
    Marco

  • sonia :

    Grazie,
    dovrò procurarmelo!
    Sonia

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