Home » CINEMA INDIANO

Ma la Rai non impara mai?! Qualche domanda sullo scempio di Bollywood a Rai 1

26 luglio 2010 di 7

Contrordine: ci eravamo sbagliati. Ci eravamo illusi che dopo tutte le critiche ricevute l’anno scorso per la rassegna “Amori con…turbanti”, Rai 1 quest’anno si regolasse diversamente, con la rassegna “Stelle di Bollywood” in onda questa estate ogni sabato sera. Insomma, pensavamo che Rai 1 avesse capito che non si può, proprio non si può, trasmettere i film di Bollywood tagliati di tutte le scene di musica e danza. Perché la musica e la danza fanno parte della grammatica estetica di ogni film bollywoodiano, e perché le canzoni – grazie alle quali molti di questi film sono arrivati al successo – servono ad esprimere pensieri ed emozioni dei protagonisti. Dunque, non si può tagliarle, per ragioni strutturali, di senso: durante le canzoni avvengono cose, si dicono cose, le canzoni non sono “tempi morti” e andrebbero trasmesse con i sottotitoli.
Quanto alle danze,  fanno parte integrante della tradizione indiana dello spettacolo, sono entrate al cinema dopo una lunghissima tradizione teatrale, non possono venire tolte con uno zac di forbice. Anche la danza è un linguaggio per comunicare emozioni e pensieri. Ovvio, no? E invece….

Invece a Rai 1 queste cose non le capiscono. Lo testimonia il massacro fatto con il film Aap ki Khatir (in italiano Un fidanzato in affitto) trasmesso sabato scorso (24 luglio 2010). Intendiamoci: Aap ki Khatir è tutt’altro che un capolavoro, non ha fatto un gran successo neanche in India, e questo ci porta subito ad alcune domande: ma chi li sceglie i film indiani a Rai 1? Con che criterio? Con quale competenza? Visto che in Italia, a differenza di moltissimi altri Paesi, le sale cinematografiche distribuiscono  pochissimo cinema indiano, la Rai – servizio pubblico – potrebbe colmare la lacuna trasmettendo pellicole di  qualità (com’era il primo film della serie, Taare Zameen par, cioè Stelle sulla terra). Un fidanzato in affitto è di livello molto inferiore al primo ma se almeno fossero rimasti i numeri di musica e danza, lo spettacolo, anche nel caso di Un fidanzato in affitto, sarebbe stato più godibile (nella homepage di MilleOrienti ho pubblicato un video del film). E questo suscita un’altra domanda: perché i dirigenti Rai pensano che gli italiani non possano gradire le canzoni e le danze di Bollywood, che stanno riscuotendo un clamoroso successo in tutto il mondo? Pensano che noi non siamo in grado di apprezzarle? E perché mai?! Misteri Rai…

Restano i fatti: il pubblico gradisce assai i film indiani (come abbiamo già mostrato) me crescono sul web le polemiche sul trattamento riservato dalla Rai a questi film. Sabato prossimo, 31 luglio, secondo il blog Awaragi la Rai dovrebbe trasmettere Dostana-Un appartamento per tre: il film, interamento girato a Miami (Usa) è una commedia degli equivoci in cui due macho-men (le star Abhishek Bachchan e John Abraham) fingono di essere gay per prendere in affitto insieme l’appartamento di un’anziana signora, ma poi si innamorano entrambi della loro coinquilina, la bella Pryanka Chopra (interprete anche di Un fidanzato in affitto), alla quale stentano a dichiararsi per non rivelare l’inganno sulla loro identità. Riusciremo a vederli ballare e cantare o la Rai avrà sforbiciato selvaggiamente anche stavolta?

Related Posts with Thumbnails

7 Risposte »

  • cha.bho :

    a me mi sono piaciuti i film…e vorrei rivederli in italiano ma non so dove…ho provato su rai replay ma non mi fa vedere…mi potete dire dove posso rivedere il film un fidnzato in affitto?? rix.please

  • ilovekimchi :

    sarà per questo che non sono riuscito a vederne nemmeno 20 minuti?
    Quanto alla Rai ….è quel che è!Una televisione provinciale e paternalista che considera la maggior parte del pubblico degli imbecilli!

  • Cesare :

    Bisognerebbe costringere i curatori della rassegna a vedersi un musical americano, tipo Singing in the Rain, senza le scene di ballo e canto, per capire cosa vuol dire togliere da un film (non importa se capolavoro o meno) quei contenuti che fanno parte integrante della struttura del film…

  • marco restelli (autore) :

    Ottima idea Cesare!

  • Patrick :

    ‘Amori e turbanti’? Questa geniale trovata della rai di… tagliare le parti cantate/ballate me l’ero per fortuna persa. Anche io li costringerei al contrappasso proposto da Cesare. Ormai per fortuna la tv – e la Rai in particolare – la guardo pochissimo.

    I film di bollywood, se potete, procurateveli in dvd.

  • Francesca :

    Già su Facebook avevo espresso le mie perplessità sulle scelte dei film indiani che la Rai ha fatto. Filmetti scemi e tra l’altro repliche di commedie americane rivedute in salsa Bollywood.
    Taare Zamin par è stato evidentemente un errore di percorso delle due tizie i cui nomi compaiono come responsabili della rassegna. Chi sono ste due? Che competenze hanno?
    E’ vero, lo scempio di danze e canzoni accorcia i film ma sopratutto li rende inintellegibili.
    Il vero problema però non è solo e tanto quello delle sforbiciate, quanto piuttosto la stupidità delle pellicole.
    Pur restando nel campo dei film bolliwoodiani, ci sono dei capolavori. Belli, profondi, significativi. Ma poi perché non spaziare nella vasta produzione di capolavori anche più impegnati? Ci sono centinaia, se non migliaia di grandi film da proiettare se si vuole dare un’immagine REALE della cultura cinematografica indiana.
    Ma NO! Dobbiamo per forza sorbirci queste stupidaggini.
    Ma io una risposta ce l’ho. Se gli spettatori italiani vedessero qualche capolavoro, poi il resto del palinsesto RAI MEDIASET ecc ci farebbe una figura da chiodi…
    Meglio ammannire americanate all’indiana.

  • holikarang :

    Finora ho trovato la rassegna fatta di alti e (soprattutto) bassi, swades -non chiedetemi la pseudo traduzione dei titoli italiana, perché dimostra anche quella una scarsa comprensione del contesto, ad esempio ‘dostana’ (un’amicizia particolare) diventa un appartamento per tre, senza quell’ammiccamento all’equivoco… vabbé. Distana è di per sé un film così-così, che io ho apprezzato in originale per la recitazione brillante di attori come Abhishek Bachchan, soprattutto nelle scene in cui la madre panjabi arriva da Londra e fa la ‘sceneggiata’ panjabi… Scusate, ma nella versione italiana è stata tagliuzzata anche quella!!

    Le due persone che si occupano della rassegna sono nominate en passant sulla siglia di apertura della rassegna e non mi suonano famigliari. I film sono scelti a caso. Io, da amante del film d’autore, apprezzo anche il buon bollywood, ma deve essere doc. Le persone in rai non sanno che in italia impazza, per esempio, la danza bollywood e che la maggior parte delle persone in italia conoscono più la danza che il cinema? Sono certa che quelle persone si mettono davanti allo schermo in attesa di un numero autentico di danza bollywood e restano con la bocca asciutta!

    Una mia amica che non conosce i film indiani mi ha detto che dopo 10 minuti diversione italiana di dostana ha cambiato canale e dopo 20 l’ho fatto anche io, quando mi ero vista la versione integrale in hindi senza problemi… ci sarà un perché!

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.


− 5 = 3