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Ricette e delizie dalla cucina dello Sri Lanka: a Roma dal 3 al 12 dicembre

30 novembre 2010 di 1

In Sri Lanka ci sono stata nel 2009 e ho mangiato benissimo (non ne dubitavo…). La cucina deriva da quella indiana del sud, è vero, ma le differenze si notano eccome. Nei curry entra più frutta, il cocco molto spesso, di cui l’isola straripa, ma anche ananas, mango, jackfruit, a conferire ai piatti un gusto pieno e dolce che con gli aromi delle spezie si accosta a meraviglia. Provate per esempio queste ricette scovate sul campo (le ho pubblicate su Grazia N. 7 del 15 febbraio 2010):

Ricetta: curry al cocco con fagiolini
per 4 persone

Lavate e spuntate 300 g di fagiolini, trasferiteli in una pentola con 200 ml di latte di cocco, 1 cipolla piccola e 1 spicchio d’aglio finemente tritati, 1 stecca di cannella, ½ cucchiaino di peperoncino in polvere, ½ di curcuma, ½ di cumino in polvere, ½ di zenzero fresco grattugiato. Portate a ebollizione. Lasciate cuocere a fuoco lento per 20 minuti circa, mescolando di tanto in tanto, finché i fagiolini appaiono cotti, ma ancora croccanti, e la salsa leggermente addensata. Aggiustate di sale, quindi eliminate la stecca di cannella. Unite 1 cucchiaio di cocco fresco grattugiato e il succo di ½ lime, mescolate e lasciate cuocere ancora per 2 minuti. Servite immediatamente, accompagnando con riso basmati al vapore.

Anche nei dolci gli srilankesi hanno trovato una loro via originale, grazie all’abbondanza di zucchero di palma, quei panetti scuri e infinitamente dolci onnipresenti sui banchetti dei mercati, dono di palme svettanti e generose. Il watalappan è un dolcetto tradizionale che deve la sua esistenza proprio a questo ingrediente:

Panetti di zucchero di palma su una bancarella. Foto di Marco Restelli


Ricetta: watalappan agli anacardi e cocco

per 6/8 persone

Mettete in un pentolino 250 g di zucchero di palma (va bene, sostituite con quello integrale, scuro e grezzo il più possibile), con 100 ml d’acqua, scaldate mescolando con cura finché lo zucchero si scioglie formando uno sciroppo. In una ciotola capiente rompete e sbattete 6 uova. Versateci, a poco a poco, lo sciroppo raffreddato, mescolate con cura. Unite anche 200 ml di latte di cocco e girate ancora. Aggiungete una grattugiata di noce moscata, ½ cucchiaino di cardamomo in polvere, ½ di essenza di vaniglia, 1 chiodo di garofano intero, ½ cucchiaino di cannella in polvere, 100 g di anacardi tostati in forno e sminuzzati. Versate il composto ottenuto in uno stampo da budino, che metterete dentro un recipiente da forno riempito di acqua fino a metà dell’altezza dello stampo, coprite con carta d’alluminio. Cuocete in forno a 180° per 15 minuti, togliete la carta, cuocete altri 5 minuti e servite freddo o tiepido.

Lo street food, anche in Sri Lanka, dà grandi soddisfazioni. Stufatini agrodolci, focaccine di ceci e questi spiedini di anans: fateli, sono facilissimi e a casa nostra non suonano affatto come cibo di strada bensì come originale, ottimo e divertente dessert:

Ricetta: spiedini fritti di ananas
per 6/8 persone

Preparate una pastella mescolando 125 g di farina con un pizzico di sale. A parte sbattete 1 uovo e unitelo alla farina, mescolate e aggiungete gradualmente anche 150 ml di latte. Amalgamate con cura e, alla fine, unite la punta di un chiodo di garofano pestato sottile. Prendete un ananas, pelatelo, tagliate le due estremità e disponetelo su un tagliere facendo in modo che appoggi su una delle due estremità. Tagliatelo dall’alto in basso in modo da ottenere degli spicchi, passateli nella pastella e friggeteli in abbondante burro (possibilmente in quello chiarificato). Infilate i pezzi di ananas su spiedi di legno, spolverizzate di zucchero a velo o cannella in polvere.

Se fate un salto in Sri Lanka, andate a mangiare qui. Indirizzi provati e garantiti:
– Curry Leaf dentro l’Hotel Hilton a Colombo (tel. 0094/11/2492492): lo chef Karu è uomo gentile e pieno di fantasia e il suo curry di pesce accompagnato dal più pregiato riso rosso vale la sosta.
The Gallery Cafè sempre nella capitale, luogo very chic con un cortile stupendo e cucina contemporanea-fusion.
Ramboda Falls, sulla strada che porta verso le Hill Country (patria del rinomato tè di Ceylon , ). Qui la giungla vi parla, la cucina è rustica, sambol (salsine varie a base di cocco e spezie) e curry sono squisiti.

Per assaggiare un’ottima cucina srilankese rimanendo in Italia, invece, l’occasione  è propizia: a Roma, dal 3 al 12 dicembre, presso il Westin Excelsior Hotel (in via Vittorio Veneto 141), si diletta una brigata di chef dallo Sri Lanka per animare un festival gastronomico. E potrete gustare di tutto. Info: www.srilankatourism.it.

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1 Risposta »

  • marco restelli :

    Ciao Stefano, riporto qui, a beneficio di tutti, il commento che hai lasciato nell’altra pagina (ma che andava “postato” qui):

    «vorrei chiedervi l’indirizzo di dove si svolge a roma dal 3al12 dicembre la manifestazione “ricette e delizie della cucina dello sri lanka”vi prego aspetto una mail. saluti stefano visari»

    L’indirizzo dell’evento è scritto in fondo al post:
    Westin Excelsior Hotel (in via Vittorio Veneto 141)

    facci sapere le tua opinione se ci vai, ciao
    Marco e Cristiana

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