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Un appuntamento per i cinefili: a Firenze la decima edizione del Florence Indian Film Festival

1 dicembre 2010 di 9

E’ tempo di festeggiare un compleanno. Dieci anni fa nasceva in Italia, a Firenze, il primo festival del mondo (India esclusa ovviamente) dedicato al cinema indiano. Oggi, grazie alla tenacia e all’intelligenza della sua direttrice Selvaggia Velo, il River to River – Florence Indian Film Festival festeggia la sua decima edizione ed è ormai diventato un punto di riferimento internazionale per il cinema indiano di qualità. Il Festival fiorentino – che nel suo titolo celebra un gemellaggio ideale fra l’Arno e il Gange – si svolge ancora nella bellissima sala Liberty del Cinema Odeon di Firenze dal 3 al 9 dicembre. Al cuore del Festival quest’anno c’è la più raffinata fra le cinematografie indiane, quella bengalese. L’edizione 2010 presenta infatti (fra molte altre cose, come il film-evento Raajneeti) una retrospettiva del grande Maestro bengalese del cinema indiano di ieri, Satyajit Ray (premio Oscar alla carriera nel 1992), e vari titoli di una talentuosa regista e attrice bengalese di oggi, Aparna Sen.
Il programma del festival è qui sotto. Ci sarà anche MilleOrienti: vi do appuntamento la mattina di sabato 4 (ore 11.30) per una tavola rotonda su «Il cinema indiano e la globalizzazione». A tutti i cinefili e agli amanti della cultura indiana, buona visione.

VENERDI 3 DICEMBRE

18.00 – Museo Marino Marini, Piazza S. Pancrazio 1

Inaugurazione mostra fotografica di Nemai Ghosh, alla presenza dell’autore: Satyajit Ray: un regista dalla passione creativa.

20.00 Opening Film

Iti Mrinalini (An Unfinished Letter), Aparna Sen, bengali – sott. italiano e inglese, 128’, col., 35 mm., India, 2010

Ultimo capolavoro dell’acclamata regista bengalese Aparna Sen, è la coinvolgente storia di Mrinalini, una famosa attrice che ripercorre la propria vita fatta di amori perduti e ritrovati, agonie e momenti felici, successi e fallimenti. Il film è interpretato magistralmente dalla regista e dalla figlia Konkona Sen Sharma.

Dopo il film, incontro con la regista Aparna Sen.

SABATO 4 DICEMBRE

11.30 Conversazioni – ingresso libero

Il cinema indiano e la globalizzazione. Intervengono: Carlo Camarda, studioso turismo indiano; Stefania Ippoliti, responsabile FST; Marco Restelli, giornalista e indianista.

14.30

Charulata (The Lonely Wife), Satyajit Ray, bengali – sott. italiano e inglese, 115’, b/n, 35 mm., India, 1964

Tratto da un racconto di Rabindranath Tagore e vincitore dell’Orso d’Argento per la migliore regia a Berlino nel 1965, il film narra la storia di Charu, una donna che vive a Calcutta alla fine del XIX secolo in una condizione privilegiata ma in estrema solitudine.

17.00
Short Films 1, 41’.

Televisnu, Prithi Gowda, inglese – sott. italiano, 15’, col., digibeta, India-USA, 2010

You Can’t Step Twice in the Same River, Rupesh Paul, malayalam – sott. italiano e inglese, 5’, col., hdcam, India, 2010

Kiss Me A’ready, Michael Anthony Rawlins, inglese – sott. italiano, 8’, col., dvd, Canada, 2009

Victor Ramirez. Asesino, Ravi Kapoor, inglese e spagnolo – sott. italiano e inglese, 13’, col., digibeta, USA, 2010

Talvolta i cambiamenti nella vita sono il risultato di azioni imprevedibili: una ragazza indiana tenta di riparare il suo computer e finisce per aggiustare la sua vita; un killer e il suo obiettivo giocano a nascondino; un donna delusa da un uomo decide di prendere in mano la situazione, mentre un giovane diventa un assassino per sfuggire alla routine.

Dopo i film, incontro con i registi Prithi Gowda, Rupesh Paul e Michael Anthony Rawlins.

18.30

India by Song, Vijay Singh, inglese e hindi – sott. italiano e inglese, 64’, col., digibeta, India-Francia, 2010

Un viaggio affascinante nella storia indiana dall’Indipendenza ai giorni nostri, attraverso le note delle canzoni di Bollywood e le immagini dei film che più hanno influenzato la società.

Dopo il film, incontro con il regista Vijay Singh.

20.30

Peepli Live, Anusha Rizwi, hindi – sott. italiano e inglese, 108’, col., 35 mm., India, 2010

Che cosa può scatenarsi nel mondo dei media e della politica se un contadino di un villaggio dell’India rurale decide di suicidarsi? Una visione ironica e arguta di un tema scottante per il film candidato a rappresentare l’India agli Oscar 2011.

Dopo il film, incontro con l’attrice Malaika Shenoy.

DOMENICA 5 DICEMBRE

10.30 – Cinema Odeon

Jalsaghar (The Music Room), Satyajit Ray, bengali – sott. italiano e inglese, 100’, b/n, 35 mm., India, 1958

Ambientato negli anni ’30, il film racconta il mutamento dei tempi attraverso gli occhi di uno Zamindar amante della musica.

Dopo il film, conversazione-concerto: Nella stanza della musica: riflessioni sulla tradizione musicale indostana e il cinema indiano con Riccardo Battaglia, musicista (sarod) e docente di musica indiana al conservatorio A. Pedrollo di Vicenza; Ciro Montanari, musicista (tabla); Paolo Scarnecchia, musicologo e docente di Storia della musica – Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

14.30

Aranyer Din Ratri (Days and Nights in the Forest), Satyajit Ray, bengali – sott. italiano e inglese, 115’, b/n, 35 mm., India, 1969

Un cast d’eccezione – tra cui Soumitra Chatterjee, Aparna Sen e Sharmila Tagore – per una commedia raffinata che esplora con acume lo stile di vita della middle class indiana, dove le figure femminili sono estremamente moderne.

Dopo il film, incontro con l’attrice Aparna Sen.

17.30

SaReGa, Valerie Berteau, inglese – sott. italiano, 54’, col., dv, Belgio, 2010

La vita nell’India del nord è scandita dalla musica. Da secoli i raga sono stati tramandati oralmente per non perdere la tradizione di colorare con emozioni la mente dell’ascoltatore.

18.30

Farming Our Future, Venu Nair, inglese e hindi – sott. italiano e inglese, 25’, col., dv, India, 2009

Un documentario che sottolinea gli effetti negativi dell’utilizzo dei fertilizzanti di sintesi e il ruolo benefico dell’agricoltura biologica nella creazione di un mondo più sano.

19.00

Le strade di Shantaram, Jan Michelini & Italo Spinelli, inglese – sott. italiano, 20’, col. & b/n, betacam, Italia-India, 2008

La macchina da presa segue Gregory D. Roberts per le strade di Mumbai nei luoghi del suo epico romanzo Shantaram.

Dopo il film, incontro con il regista Jan Michelini e Italo Spinelli.

20.30

Ishqiya (Two Thieves), Abhishek Chaubey, hindi – sott. italiano e inglese, 116’, col., digibeta, India, 2009

Un’accattivante commedia diretta dall’esordiente Abhishek Chaubey che racconta le vicende di due ladri in fuga. Cercando rifugio a casa di un amico si innamorano entrambi della vedova di quest’ultimo. Il passato ha però qualche sorpresa in serbo per tutti e tre…

Dopo il film, incontro con l’aiuto regista Ajit Ahuja.

23.00

Peepli Live, Anusha Rizwi, hindi – sott. italiano e inglese, 108’, col., 35 mm., India, 2010

Che cosa può scatenarsi nel mondo dei media e della politica se un contadino di un villaggio dell’India rurale decide di suicidarsi? Una visione ironica e arguta di un tema scottante per il film candidato a rappresentare l’India agli Oscar 2011.

LUNEDI 6 DICEMBRE

17.00 Video Musicali

18’, col., dvd, India

I video musicali più originali degli ultimi anni, con visual e sound accattivanti.

17.30

Made in India, Rebecca Haimowitz & Vaishali  Sinha, inglese e hindi – sott. italiano e inglese, 97’, col., digibeta, USA-India, 2010

Il fenomeno crescente dell’utero in affitto unisce una coppia americana sterile e una madre surrogata indiana, svelando il business che vi è dietro da una prospettiva globale.

20.00

Raajneeti, Prakash Jha, hindi – sott. italiano e inglese, 160’, col., 35 mm., India, 2010

Spettacolare interpretazione in chiave moderna del Mahabarata. Due famiglie in lotta per l’ascesa al potere: intrighi, imbrogli e faide interne. Un gruppo di persone controlla il destino di milioni. Un colossal sulla politica. E non solo.

23.00

Ishqiya (Two Thieves), Abhishek Chaubey, hindi – sott. italiano e inglese, 116’, col., digibeta, India, 2009

Un’accattivante commedia diretta dall’esordiente Abhishek Chaubey che racconta le vicende di due ladri in fuga. Cercando rifugio a casa di un amico si innamorano entrambi della vedova di quest’ultimo. Il passato ha però qualche sorpresa in serbo per tutti e tre…

MARTEDI 7 DICEMBRE

16.30

Minimum Maharaja, Franco La Cecla, italiano e gujarat – sott. italiano e inglese, 9’, col., digibeta, Italia, 2010, work in progress

I maharaja indiani sono un esempio di come il potere, anche in una situazione marginale e decadente, rimanga avvolto da un’aura che esso stesso produce.

Dopo il film, incontro con il regista Franco La Cecla.

17.00

Mumbai. La Cour des Peintres, Louise de Champfleury & Dominique Dindinaud, inglese e hindi – sott. italiano e inglese, 62’, col., dv, Francia, 2010

Fino a pochi anni fa in India i manifesti dei film erano dipinti a mano, ma con l’avvento della stampa digitale quest’arte è andata morendo. Oggi, i maestri artigiani come Suresh Sandal realizzano pezzi unici solo su ordinazione.

18.30

Short Films 2, 67’

Grant St. Shaving Co., Payal Sethi, inglese e hindi – sott. italiano e inglese, 15’, col., hdcam, USA-India, 2010

Looking for You, Cary Rajinder Sawhney, inglese – sott. italiano, 12’, col., dv, UK, 2009

The Road Home, Rahul Gandotra, inglese e hindi – sott. italiano e inglese, 21’, col., digibeta, UK-India, 2010

Kharboozey, Rizwan Siddiqui, hindi – sott. italiano e inglese, 19’, col., dv, India, 2010

La ricerca di un rasoio allevia i ricordi di un anziano vedovo indiano mentre l’incontro casuale di una donna rievoca storie passate. Ma anche la fuga di un ragazzino di dieci anni dal collegio o due estranei che nascondono la loro identità mentre viaggiano sullo stesso rickshaw testimoniano l’importanza dei ricordi e delle radici culturali nella formazione dell’identità di ciascun individuo.

Dopo i film, incontro con il regista Rizwan Siddiqui.

20.30

Love Aaj Kal, Imtiaz Ali, hindi – sott. italiano e inglese, 128’, col., 35 mm., UK-India, 2009

Ultimo blockbuster dell’acclamato regista Imtiaz Ali, interpretato dalle star Saif Ali Khan e Deepika Padukone. Una scoppiettante commedia in perfetto stile masala movies che mette a confronto l’amore di ieri e quello di oggi.

23.00

Raajneeti, Prakash Jha, hindi – sott. italiano e inglese, 160’, col., 35 mm., India, 2010

Spettacolare interpretazione in chiave moderna del Mahabarata. Due famiglie in lotta per l’ascesa al potere: intrighi, imbrogli e faide interne. Un gruppo di persone controlla il destino di milioni. Un colossal sulla politica. E non solo.

MERCOLEDI 8 DICEMBRE

11.30 Conversazioni – ingresso libero

Slum e megacittà in India. Intervengono: Franco La Cecla, antropologo e filosofo – EPFL di Losanna; Claudia Roselli, Università di Firenze – School of Planning and Architecture di Nuova Delhi; Stefania Rossi, ricercatore e docente di Composizione Architettonica – Facoltà di Architettura, Università di Bologna.

14.30

Shatranj Ke Khilari (The Chess Players), Satyajit Ray, hindi, urdu e inglese – sott. italiano e inglese, 120’, col., 35 mm., India, 1977

Ambientato a Lucknow un anno prima della Rivolta Indiana del 1857, il film descrive la partita di scacchi tra due signori mentre l’esercito inglese sta marciando sulla città. È il lavoro più costoso di Ray e offre una riflessione sulle circostanze che portarono alla colonizzazione dell’India da parte degli inglesi. Fa parte del cast anche Sir Richard Attenborough.

17.00

Water and a City, Swati Dandekar, kannada e inglese – sott. italiano e inglese, 50’, col., dv, India, 2010

Il viaggio dell’acqua dentro e fuori la città di Bangalore, nel tentativo di affrontare il problema della carenza di risorse idriche da una prospettiva globale.

18.00

Le Fleuve, Jean Renoir, italiano, 99’, col., digibeta, Francia-India-USA, 1951

Durante gli ultimi anni dell’India coloniale, il film narra le vicende di una famiglia inglese che vive sulle rive del Gange, viste dagli occhi dell’adolescente Harriet alle prese con i primi amori.

Un giovane Satyajit Ray collaborò alla lavorazione del film come location scout.

20.30

I am, Onir, hindi – sott. italiano e inglese, 110’, col., hdcam, India, 2010

In un mondo insensibile e scostante l’identità individuale viene spesso calpestata. Quattro storie diverse. Quattro storie incisive a struggenti. Dopo il film, incontro con il regista Onir e l’attore Rahul Bose.

23.00

Love Aaj Kal, Imtiaz Ali, hindi – sott. italiano e inglese, 128’, col., 35 mm., UK-India, 2009

Ultimo blockbuster dell’acclamato regista Imtiaz Ali, interpretato dalle star Saif Ali Khan e Deepika Padukone. Una scoppiettante commedia in perfetto stile masala movies che mette a confronto l’amore di ieri e quello di oggi.

GIOVEDI 9 DICEMBRE

16.00

I am, Onir, hindi – sott. italiano e inglese, 110’, col., hdcam, India, 2010

In un mondo insensibile e scostante l’identità individuale viene spesso calpestata. Quattro storie diverse. Quattro storie incisive a struggenti.

18.00 student films, 53’

Garud (The Spell), Umesh Kulkarni

marathi e hindi – sott. italiano e inglese, 12’, col., dvd, India, 2009

Ghadyalancha Dawakahana (The Watch Clinic), Vikrant Pawar

marathi – sott. italiano e inglese, 11’, col., dvd, India, 2009

Uss Paar, Arati Kadav

hindi – sott. italiano e inglese, 17’, col., digibeta, India, 2010

Punha, Rohit Tiwari

hindi – sott. italiano e inglese, 13’, col., digibeta, India, 2009

I quattro lavori migliori degli studenti del Film and Tv Institute of India di Pune e del Whistling Woods International Institute for Film and Television Animation & Media Arts di Mumbai.

Dopo i film, incontro con il regista Arati Kadav.

19.30 Film d’animazione

inglese, 30’, col., dvd, India, 2010

I lavori più interessanti di Anifest India 2010, in collaborazione con The Animation Society of India.

20.30

Premiazione River to River Digichannel Audience Award

Proiezione dei tre vincitori della terza edizione di Advantage India, concorso per cortometraggi della durata massima di tre minuti.

21.00 – Closing Film

The Japanese Wife, Aparna Sen, bengali e inglese – sott. italiano e inglese, 105’, col., 35 mm., India, 2010

Basato sull’omonimo romanzo di Kunal Basu, il film racconta la storia di un insegnante di un villaggio indiano che sposa una ragazza giapponese conosciuta per corrispondenza. Un tributo poetico all’amore che sfugge alle regole e alle convenzioni sociali.

Dopo il film, incontro con la regista Aparna Sen e l’attore Rahul Bose.

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