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Appuntamento con Bollywood a Venezia e Torino

20 marzo 2011 di 12

Vi siete goduti in questo video Ranbir Kapoor e Deepika Padukone che cantano e si baciano a Venezia, a Capri e ad Alberobello? Bene, questo è un tipico esempio della Bollywood globalizzata di oggi (il film è बचना ऐ हसीनो, Bachna ae haseeno, cioè “Attente bellezze” di Siddharth Anand, anno 2008); ne parlerò a Venezia, in un workshop che vi illustro qui sotto. Ma c’è dell’altro: un musical a Torino…

1) A Venezia dal 22 al 24 marzo 2011 un workshop su Bollywood con Marco Restelli di MilleOrienti.
Domande, domande…: che ci fanno due star di Bollywood fra i trulli di Alberobello? Che cosa si intende con  “nuova globalizzazione” proveniente dall’Asia? Perché l’industria cinematografica indiana si muove da protagonista di questo megatrend?  Quali sono le prospettive economiche del cineturismo indiano in Europa e in Italia? Che cosa sta facendo l’Italia per superare il proprio ritardo in rapporto a questa  “nuova globalizzazione”? Perché nel nostro Paese la Rai e la Rete rispondono in modi opposti ai processi di globalizzazione? E come è possibile, per un giovane, inserirsi in tali processi?
A queste e ad altre domande cercherò di dare risposta (anche attraverso l’analisi di film indiani contemporanei e siti web italiani) nel workshop che terrò a Venezia il 22, 23 e 24 marzo 2011 (orario: 15-17) dal titolo Bollywood, il cineturismo e i new media: percorsi della nuova globalizzazione. Il mio workshop si svolge nella Sala Conferenze di Malcanton Marcorà (Dorsoduro 3246: qui potete scaricare la mappa) nell’ambito delle attività di Ca’ Foscari Cinema a cura di Roberta Novielli, coordinatrice anche di Asia Media. Vi aspetto!

2) A Torino dal 25 al 27 marzo 2011 il musical Bollywood Love Story
Al Teatro Alfieri di Torino dal 25 al 27 marzo arriva il musical Bollywood Love Story, una storia d’amore e di sogni. Un uomo giovane, Rahul, viaggia dal suo villaggio in una grande città in cerca di un brillante futuro. Nel mezzo della confusione creata dall’incontro con nuove persone, nuovi posti, nuovi suoni e nuove visioni, Rahul conosce la donna dei suoi sogni, Priya. Tra i due giovani nasce l’amore ma il padre di lei – Don, il boss del villaggio, li ostacolerà.
Prodotto da Sharupa Dutta con la regia di Sanjoy Roy e le coreografie di Gilles Chuyen, offre un’immagine dell’India molto pittoresca e volutamente kitsch, ma nel più perfetto “Bollywood style”, di cui riprende i temi e lo stile tipici, a partire dalla storia d’amore ostacolato che poi alla fine trionfa e che ne costituisce il fulcro. Una produzione che riunisce sulla scena 30 artisti, tra attori, ballerini e cantanti e che contagia e trasmette un irresistibile entusiasmo al pubblico di tutto il mondo. Elogi e riconoscimenti sono arrivati dall’Europa e dal Sudafrica dove la produzione ha effettuato una lunga tournee nel corso della passata stagione.

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12 Risposte »

  • Appuntamento con Bollywood: a Venezia, Firenze e Torino :

    […] Per approfondire consulta la fonte: Appuntamento con Bollywood: a Venezia, Firenze e Torino […]

  • Walter :

    Mi muove sempre un po’ a tenerezza il loro modo così patinato, retrò e un poco buffo di fare cinema. Indubitabilmente molto colorato ma di una superficialità nei contenuti davvero disarmante.
    In quella semplificazione dei personaggi, dei rapporti umani e sociali, c’è forse lo specchio di una società che vorrebbe imitare quella occidentale (chissà poi perché…) e confonde e mescola fino ad ottenere un surrogato, dal quale forse abbiamo da imparare più noi che loro, per riflettere su come il resto del mondo ci vede.

  • Crocevia… tra Oriente e Occidente » Musica, danza e cinema dall’India: gli appuntamenti :

    […] Sala Conferenze Malcanton, palazzo Malcanton Marcorà, Dorsoduro 3484/D, il giornalista, indologo e blogger Marco Restelli offre il workshop “Bollywood, il cineturismo e i new media: percorsi della […]

  • marco restelli (autore) :

    @ Walter: Quello che dici secondo me è vero solo in parte. I film bollywoodiani sono un fenomeno complesso in cui l’India si rappresenta non com’è ma come vorrebbe essere, e che affonda le proprie radici culturali nella tradizione teatrale, musicale e religiosa del Paese.
    Inoltre dobbiamo tenere presente che il cinema indiano non è un fenomeno omogeneo, non tutti i film sono semplici come quelli che descrivi: c’è una Bollywood che affronta anche temi “seri” e d’impatto sociale, e c’è anche un cinema indiano d’autore che non ha niente a che fare con Bollywood…
    a risentirci, ciao
    Marco

  • Appuntamento con Bollywood a Venezia e Torino :

    […] Vai a vedere articolo: Appuntamento con Bollywood a Venezia e Torino […]

  • Sunil Deepak :

    La nuova globalizzazione proveniente dall’Asia, ha sempre bisogno di nuovi sogni da far vedere, luoghi e scenari insoliti, non ancora visti nei film indiani. 10 anni fa era la Svizzera, poi la Scozia, poi USA e Nuova Zelanda, poi Australia e da qualche anno Italia. Dietro le canzoni di Bollywood aspettano, turisti indiani e il consolidamento del Brand (marchio) collegato ai prodotti del paese da vendere al mercato Indiano.

    Ma una volta passata la moda che cosa resta, non l’ho molto chiaro. O forse per i processi di globalizzazione, questo non è importante, perché nel frattempo sono già nati altri nuovi intrecci!

    Comunque un tema molto interessante. Tanti auguri Marco per il workshop!

  • marco restelli (autore) :

    grazie Sunil 🙂

  • sonia namaste :

    Caro Marco,
    mi dispiace. Adesso che vieni a Venezia io non ci sono. Proprio in quei pomeriggi sono a lavoro fino alle 18. Mi dispiace tantissimo. Comunque sono a Venezia. Se vuoi ci vediamo per uno spritz!;)

  • Stefania :

    Ciao Marco! Io martedì sono sicuramente a Venezia, ma proprio alle 15 c’è un poetry reading di Meena Alexander a cui proprio non posso mancare. Se vuoi però ci possiamo vedere dopo il tuo workshop per uno spritz e una chiacchierata, ricordando il “River to River”. Naturalmente l’invito è anche esteso a Sonia Namaste, così finalmente ci conosciamo di persona!

  • marco restelli (autore) :

    @sonia e stefania: carissime, il workshop dura tre giorni, non uno, voglio ben sperare che riusciremo a vederci almeno per un aperitivo o una colazione! A presto dunque,
    marco

  • Stefania :

    Marco, mi dispiace che non ci siamo visti! Martedì e mercoledì ero impegnata con un Intensive Programme a cui mi sono iscritta e giovedì sono proprio rimasta a casa, perché sono piena di influenza.

    Spero che l’esperienza sia stata piacevole e che ti sia trovato bene in laguna! 🙂

  • marco restelli (autore) :

    Stefania, io ADORO Venezia, è una città che mi mette di buonumore anche perché mi regala sempre esperienze e incontri bellissimi..insomma è una città “portafortuna”, per me.
    E poi è anche un luogo pieno di ricordi, visto che ci ho vissuto quattro anni, all’università.
    Spero di avere l’occasione di vederti la prossima volta. Ciao

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