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Esce in Italia “Poetry”, capolavoro del cinema sudcoreano

28 marzo 2011 di 4

Arriva in Italia Poetry di Lee Chang-dong, capolavoro del cinema sudcoreano, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes 2010 e del premio per la migliore regia  agli Asian Film Awards di Hong Kong. Il film sarà nelle sale italiane dal 1° aprile ma c’è una interessantissima anteprima con la presenza del regista a Venezia, il 29 marzo, nell’ambito delle attività di Ca’ Foscari Cinema dirette da Roberta Novielli.

Ecco il programma veneziano. All’ Auditorium Santa Margherita, ore 10:30 International Lecture: Lee Chang-dong. Alla Multisala Giorgione, ore 20:30 Proiezione del film “Poetry” di Lee Chang-dong in prima nazionale (in collaborazione con la Tucker Film). I biglietti per la proiezione sono gratuiti e possono essere ritirati a partire da venerdì 25 marzo presso la biglietteria del Multisala Giorgione.

Lee Chang-dong è noto per il suo impegno come Ministro della Cultura coreana (!) nel 2003-2004, ma soprattutto apprezzato dalle platee per Oasis, vincitore del Leone d’Oro e della Coppa Volpi per la Migliore Attrice alla Mostra di Venezia 2002, e per Secret Sunshine, che vinse a Cannes 2007 il premio per la Migliore Interpretazione Femminile e i premi per il Miglior Film e per la Miglior Regia agli Asian Film Awards 2008. Anche questa volta il regista sudcoreano promette di “incantare”  pubblico e critica italiani con una nuova storia che colpisce al cuore: quella di Poetry.

Il film racconta di Mija che si ribella alla realtà con la ricerca della bellezza. A 66 anni, la donna vive col nipote, studente di liceo di una piccola città nella Corea del Sud.  Mija è eccentrica e piena di curiosità. Il caso la porta a frequentare un corso di scrittura poetica e, per la prima volta nella sua vita, a scrivere una poesia. Mija cerca la bellezza anche nel suo ambiente, al quale fino ad allora, non aveva prestato un’attenzione particolare. Ha l’impressione così di scoprire delle cose che erano sempre state davanti ai suoi occhi. Ma il suo sogno di scrivere poesia deve fare i conti con una realtà dolorosa e sordida, a cui si rifiuta di prestare il fianco, che immagina diversa e finisce per trasfigurare – forse per l’Alzheimer che la sta aggredendo. Una realtà a cui si ribella con la ricerca della bellezza.

Il regista sudcoreano Lee Chang-dong

Che dire? Due cose:
– andate a vedere questo film raffinato
– beata la Corea che ha espresso un Ministro della Cultura di questo genere! Proprio come l’Italia, no?

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4 Risposte »

  • Silvia :

    Andrò sicuramente a vederlo, è da un po’ che lo aspetto!
    A presto Marco!

  • Clara :

    Ah. Lo stavo aspettando in una lingua comprensibile! Qui è uscito, ad Anversa, ma qui i film nn li doppiano, bensì li sottotitolano: quindi in sudcoreano con i sottotitoli in fiammingo (essendo nelle Fiandre)… quindi ho dovuto rinunciarci… ma spero di vederlo in Italia in estate… ciao Marco, e grazie per questi post preziosi!

  • karachan :

    Io l’ho visto ad Amburgo, in coreano con i sottotitoli in inglese.
    Molto bello e toccante. Una trama originale e l’attrice protagonista e’ veramente bravissima.

  • Stefania :

    Anch’io lo vado a vedere sicuramente. Mi ispira proprio…
    Azzeccatissimo il commento finale!

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