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Un ponte fra scienza occidentale e buddhismo tibetano

16 ottobre 2013 di 2
Il XIV Dalai Lama alla Emory University, USA

Il XIV Dalai Lama alla Emory University, USA

L’amica Patrizia Grandicelli (che ringrazio) mi segnala un affascinante articolo uscito giorni fa sul New York Times che racconta la collaborazione in atto da tempo fra alcuni monaci buddhisti tibetani – guidati dal Dalai Lama – e la Emory University di Atlanta, Usa. Lo scopo di questo progetto Emory-Tibet Partnership è quello di scambiare esperienze e studi fra due mondi lontani e apparentemente inconciliabili: quello degli scienziati della Emory (neurobiologi e fisici) e quello della meditazione buddhista di tradizione tibetana (mahayana e vajrayana). L’Università americana paga borse di studio a giovani monaci tibetani perché sviluppino studi di carattere scientifico e traducano testi scientifici dall’inglese al tibetano: per questo sono stati coniati 2500 nuovi termini scientifici che sono entrati a far parte dell’antica lingua tibetana; d’altro canto vengono anche studiati dai neurobiologi gli effetti della pratica meditativa buddhista sul cervello umano, in modo da provare scientificamente l’efficacia della meditazione stessa attraverso training di meditazione “monitorata”.

Ma oltre a ciò i giovani monaci stanno studiando la fisica quantistica, entrata in una nuova entusiasmante fase dopo la recente prova dell’esistenza del Bosone di Higgs (la cosidetta “Particella di Dio” che è valsa al suo scopritore, Higgs, il Nobel per la Fisica 2013). Il trentaquattrenne Jampa Kechock, monaco buddhista tibetano che risiede nel campus della Emory University, ha dichiarato al New York Times: «La tradizione buddhista ci ha insegnato l’impermanenza delle cose. Ora siamo sfidati a capire questa impermanenza attraverso lo studio delle particelle subatomiche». Se volete approfondire, qui c’è il link all’articolo del New York Times.

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2 Risposte »

  • carlo buldrini :

    Già il fisico austriaco Fritjof Capra aveva paragonato il crearsi e distruggersi continuo delle particelle subatomiche alla danza cosmica del dio Shiva.

  • Marco Restelli (autore) :

    Vero, Carlo: nel Tao della Fisica. Ma mi ha fatto effetto sapere che ora i monaci tibetani studiano fisica quantistica in una università americana…
    tutto si muove…e non sempre in peggio.

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