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Libri per viaggiare: Ladakh, di Enrico Guala

3 agosto 2016 di -

13770353_493931387467534_8988005919664249959_nCi sono solo due modi di partire per un viaggio: essere consapevoli di dove si sta andando (cioè preparati culturalmente su luoghi, popoli, ecc) oppure non esserlo (“non ho tempo di leggere”, “tanto poi lì mi arrangio”, ecc). Se siete viaggiatori consapevoli e sognate di andare in Ladakh, il “Piccolo Tibet” indiano, ecco un libro che fa per voi. Si intitola Ladakh tra Terra, Cielo e Gompas. Breve guida per visitare il Ladakh in 15 giorni (La memoria del mondo Libreria Editrice, pp. 153, € 16). L’autore è Enrico Guala, fotografo innamorato dell’India del nord e del sud-est asiatico, collaboratore di Lonely Planet, motociclista appassionato ma sopratutto blogger di Life’s a Journey, un blog di viaggi che raccomando a voi amanti degli Orienti e dove potrete trovare molto delle foto e delle news contenute in questo libro di Guala (sono sue, ovviamente, anche le foto che vedete in questo post).
foto di enrico gualaIl Ladakh è una regione himalayana oggi compresa nello Stato indiano del Jammu & Kashmir ma a differenza di questo non è di religione islamica bensì buddhista; i gompa citati nel titolo del libro sono appunto monasteri buddhisti di tradizione tibetana perché storicamente il Ladakh faceva parte del Tibet, da cui l’appellativo di “Piccolo Tibet”. Il Ladakh è insomma uno di quei “Tibet fuori dai confini” che, essendo oggi il Tibet vero e proprio un territorio occupato dalla Cina, perpetuano in libertà la civiltà tibetana. Territori – oltre al Ladakh stesso – come il Bhutan (che è uno Stato indipendente) o il Mustang (che è una regione del Nepal) o come il Sikkim e l’Arunachal Pradesh (che sono due Stati dell’India). Tutti luoghi che fondono due grandi ragioni di fascino: l’antica tradizione buddhista tibetana (incarnata dai gompa)  e il suo meraviglioso contesto, cioè le montagne himalayane.
foto di enrico gualaEnrico Guala ha inteso il proprio libro come una guida pratica per il viaggiatore e per questo gli ha fornito una serie di strumenti per orientarsi: ben 140 bellissime fotografie,  vari approfondimenti sulla cultura tibetana (gli 8 simboli di buon auspicio, le bandiere da preghiera, le danze sacre nei monasteri, ecc.) e sopratutto gli itinerari ai principali monasteri del Ladakh, con l’indicazione delle opere più pregevoli contenute in ciascuno di essi.
A proposito di cose da vedere e itinerari, il libro è diviso in varie sezioni: 
Leh, la capitale del Ladakh; itinerari a sud-est di Leh (riva sinistra del fiume Indo); itinerari a sud-est di Leh (riva destra del fiume Indo); itinerari a nord di Leh; itinerari a sud-ovest di Leh. Tutti gli itinerari ovviamente sono corredati da cartine (e qui faccio un piccolo appunto al  nostro autore: forse qualche cartina in più, e più particolareggiata, non ci sarebbe stata male). Il risultato generale del libro è quello di una guida alla portata di tutti, scritta sempre in modo chiaro e senza pretendere conoscenze specialistiche sul buddhismo oppure sulla regione himalayana. Dunque, buona lettura e buon viaggio!foto di Enrico Guala

 

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