Home » GIAPPONE, TURISMO E VIAGGI

Meraviglie naturali dell’Hokkaido, il Giappone che non ti aspetti

11 febbraio 2017 di -

Sika (cervi giapponesi) nello Shiretoko National Park, Hokkaido. Foto di Marco Restelli

L’Hokkaido è il Giappone che non ti aspetti. Ci sono andato per scrivere un reportage (lo leggerete fra un po’ di tempo, questo è solo un “antipasto”) proprio perché sapevo che la più settentrionale delle grandi isole giapponesi è diversa in tutto dal resto del Paese. L’Hokkaido è poco popolato, ha splendidi parchi naturali Patrimonio Unesco come lo Shiretoko (foto sopra), montagne innevate, animali selvatici ovunque (ho visto da vicino volpi, aquile, gru, cervi, falchi…), fiumi e grandi laghi vulcanici, geyser in piena attività… Senza contare una delle emozioni più grandi: un mare che per vari mesi l’anno è ghiacciato a perdita d’occhio, e infatti l’ho attraversato su una nave rompighiaccio. Insomma l’Hokkaido sembra un po’ la Norvegia, un po’ il Canada, un po’ l’Islanda,  e un po’….il Giappone. 

Gru Giapponesi nell’Akan National Park, Hokkaido. Foto di Marco Restelli

Nel resto del Giappone la natura è curata e “scolpita” dall’uomo che ne fa un’opera d’arte collettiva – sia i giardini giapponesi sia i giardini zen sono questo; in Hokkaido invece la natura trionfa nella sua spontaneità. Una natura da vivere facendo magari un po’ di sano sport: quest’isola – grande quasi un terzo dell’Italia – offre molte possibilità; è un paradiso per andare in canoa su fiumi resi magici dagli alberi ghiacciati e dalle Aquile di Steller in volo nel cielo azzuro, oppure per la possibilità di fare passeggiate in ciaspole intorno a spettacolari laghi vulcanici come il Mashu (foto sotto).

Elena Bianco davanti al Lago Mashu, nel cratere di un vulcano dell’Hokkaido. Foto di Marco Restelli

L’inverno è senz’altro una bellissima stagione per visitare l’Hokkaido, perché metri di neve rendono fiabesco il paesaggio e le temperature invernali ghiacciano sia i laghi sia il mare. Ma questo Regno Bianco – che ricorda il Grande Nord europeo –  è ancora poco conosciuto, sopratutto da noi italiani, che ci fermiamo solo a visitare il Giappone classico (Tokyo, Kyoto, Nara, ecc) ignorando invece le bellezze naturali del Paese. In Hokkaido ho incontrato qualche italiano soltanto a Sapporo, l’unica vera città dell’isola, ma nessuno nei tanti parchi naturali o in luoghi incantati come il lago di Kusharo (foto sotto), nell’Akan National Park. Niente italiani nemmeno sulle piste da sci, dove la powder snow, la neve polverosa e leggerissima tipica dell’Hokkaido  (tanto diversa dalla nostra neve pesante!) attira sciatori dagli Usa, dall’Australia e da Paesi europei come Germania, Svizzera e Francia. Le località sciistiche preferite sono Niseko e Rusutsu, proprio per la qualità particolare di questa neve che rende facile lo sci fuoripista e il free riding.

Cigni sul lago ghiacciato di Kusharo, Akan National Park, Hokkaido. Foto di Marco Restelli

L’onnipresenza di neve e ghiaccio (in una quantità cui noi italiani non siamo più abituati
sulle nostre montagne) ha indotto gli abitanti dell’Hokkaido a usare questi elementi per farne opere d’arte: da qui la tradizione, famosa in tutto il mondo, delle sculture di neve del Sapporo Snow Festival, nel quale gareggiano artisti provenienti da tutto il mondo. Ma c’è anche l’abitudine di fare sculture di ghiaccio un po’ in tutta l’isola, come ho visto incontrando artisti locali al lavoro nella cittadina di Kushiro (foto sotto). Sono opere d’arti impermanenti, certo, destinate a sciogliersi al sole, ma non è forse il buddhismo a dire che l’impermanenza è la legge di tutte le cose?

 

Due sculture di ghiaccio (e i loro autori) a Kushiro, Hokkaido. Foto di Marco Restelli

Un’ altra tradizione –  tutta giapponese – molto diffusa in Hokkaido è quella di andare alle terme: l’isola è ricca di onsen (bagni termali) alcuni dei quali molto noti come Noboribetsu Onsen, il più famoso resort termale dell’Hokkaido. Qui si trova infatti la Valle dell’Inferno (Jigokudani) così chiamata perché si tratta di una vallata punteggiata da fonti termali bollenti,  geyser, nubi odorose di zolfo, colate di minerali fusi, laghi ribollenti e fumanti, il tutto in un ambiente che sembra appunto “infernale” ma le cui acque in realtà sono curative e finiscono nelle vasche termali di Noboribetsu. Ma se non volete entrare in uno stabilimento termale potete godere delle proprietà curative di acque e fanghi anche soltanto immergendo i piedi in uno dei ruscelli con fanghi benefici che ci sono nel bosco  (foto sotto) e dove siamo andati anche a noi a fare un…pediluvio curativo. Nevicava, è vero, ma grazie ai fanghi caldi si stava benissimo.

Elena Bianco nei fanghi termali della Valle dell’Inferno a Noboribetsu, Hokkaido. Foto di Marco Restelli

La Valle dell’Inferno di Noboribetsu, così ricca di proprietà termali, sin dall’antichità fu luogo di culto degli Oni, gli spiriti infernali governati dal Signore degli Inferi, Emma-o. Perciò non c’è da stupirsi se, passeggiando per la cittadina, si trova un “robot”  del Signore degli Inferi, che resta impassibile per la maggior parte del giorno ma improvvisamente si mette a parlare assumendo un’espressione demoniaca e ghignante (foto sotto). Perché è vero che l’ambiente naturale dell’Hokkaido ricorda il Canada e l’Islanda, ma siamo pur sempre in Giappone. E proprio in questo mix sta il bello…Parleremo ancora di Hokkaido, ho tanto da mostrarvi e raccontarvi!
PER INFORMAZIONI: ENTE NAZIONALE DEL TURISMO GIAPPONESE
Attendo i vostri commenti e domande, anche sulle mie pagine social. MR

Emma-o, il Signore degli Inferi, in un padiglione sotto la neve di Noboribetsu, Hokkaido. Foto di Marco Restelli

 

 


 

Related Posts with Thumbnails

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile, rimani in argomento. Lo spam non sarà tollerato.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito web supporta i Gravatar. Per ottenere il proprio globally-recognized-avatar, registra un account presso Gravatar.

Inserisci il risultato dell\'operazione * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.