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Japan Pop! Artisti di oggi in mostra fino al 6 maggio

3 aprile 2018 di -


Ecco un mio articolo pubblicato su CorriereQuotidiano.it Buona lettura!
Si intitola JapanPop in Franciacorta: Takashi Murakami, Tomoko Nagao & more la mostra che si terrà dal 5 aprile al 6 maggio 2018 al Franciacorta Outlet Village (a Rodengo Saiano, Brescia, tel. 030 6810364).  Curata da Christian Gangitano in collaborazione con Deodato Arte, l’esposizione presenta una cinquantina di opere di quattro fra i maggiori esponenti dell’arte contemporanea giapponese. Genericamente definita “pop”, divertente e di facile lettura (almeno in apparenza), quest’arte nasce dalla tradizione delle stampe giapponesi dell’800 e si nutre poi di molti stimoli diversi: i manga (fumetti) e gli anime (cartoni animati) la moda e il design, i graffiti e la street art, e ovviamente il mondo delle merci, sia di lusso sia popolari, come accadde nella Pop Art americana da Andy Warhol in poi. Ma senza dimenticare la spiritualità shintoista e l’amore per la natura che sono fortemente connaturati nei giapponesi. Tutto questo, mixato insieme e rivisto alla luce dell’estetica oggi dominante in Giappone: il kawaii, una parola che significa “carino-tenero-amorevole”, e che esprime quella “voglia di tenerezza” che è uno dei tratti più evidenti nel costume (soprattuto femminile ma non solo) dei giovani giapponesi di oggi. Non a caso vi sono in mostra diverse artiste: io ho scelto qui le opere – molto divertenti – di Tomoko Nagao.

Tomoko Nagao: «Botticelli- the Birth of Venus with Baci»

Il più famoso fra gli artisti in mostra è senza dubbio Takashi Murakami, che già 10 anni fa la rivista americana Time definì «Il più influente artista giapponese vivente». Esposto più volte in Italia (in questo post sul mio blog MilleOrienti potete leggere una recensione di una sua mostra a Milano nel 2014) è sempre interessante vederlo perché è il Sensei, cioè il Maestro, dell’estetica chiamata Superflat, cioè Superpiatta. Cosa significa? Significa che nelle sue opere utilizza, come nella tradizione nipponica, tinte piatte incise da segni forti,  ma l’aggettivo “superpiatto” rimanda anche al contenuto delle opere, a ciò che esse raffigurano: figure semplici, allegre, infantili….insomma piatte, il trionfo della superficie e quindi della superficialità. Ma è così solo in apparenza. Perché in realtà i fiorellini sorridenti e i funghetti giocosi di Murakami nascondono inquietudini e significati ben più profondi (i funghetti, per esempio, rimandano al fungo della bomba atomica che cadde su Hiroshima e Nagasaki, i colori acidi dei funghetti ricordano i funghi allucinogeni della cultura pischedelica anni ’60….eccetera).

«Il Terzo Stato» di Pellizza da Volpedo reinterpretato da Tomoko Nagao

Fra gli altri artisti in mostra al Franciacorta Outlet Village mi colpisce in particolare, come dicevo, Tomoko Nagao, che mixa l’estetica tenerica-carina del kawaii con esplicite citazioni dell’arte italiana, dal Rinascimento a oggi, in un sorridente gioco postmoderno. Guardate le foto in questa pagina: c’è una Nascita di Venere di Botticelli che in Nagao diventa una fanciulla da fumetto che esce da una playstation dove il mare è composto da pacchi di pasta Barilla e Baci Perugina (e il titolo del quadro di Nagao risulta chiaro: «Botticelli- the Birth of Venus with Baci»); nell’opera di Nagao gli uccelli e le nuvole sono sostituiti da aereoplani della Easy Jet, mentre un’altra fanciulla offre a Venere un barattolo di crema Shiseido.

«La Libertà che guida il popolo» di Delacroix, reinterpretato da Tomoko Nagao

La stessa ironia pervade le altre opere di Tomoko Nagao in mostra, che potete vedere qui: dal Terzo Stato di Pellizza da Volpedo con il proletariato in marcia con bottiglie di Campari sottobraccio, con aerei Alitalia che scaricano dal cielo carte di credito Visa. Ma non si risparmia nemmeno l’arte francese, con La libertà che guida il popolo di Delacroix che tiene in mano un flacone di profumo Chanel, mentre intorno a lei ci sono Biancaneve e i sette nani. E non poteva mancare uno sguardo ironico sull’icona assoluta dell’arte giapponese: La grande onda di Hokusai. Che per Nagao solleva una marea di lattine di CocaCola e panini, mentre rischia di affondare una barca piena di gattine Hallo Kitty.
Il gioco è fatto. E il Giappone non annoia mai.

La Grande Onda di Hokusai reinterpretata da Tomoko Nagao

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