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Boom del turismo italiano in Giappone, ora si va anche alla scoperta del mare

7 giugno 2018 di -

L’ isolotto di sabbia di Yurigahama nel Mar del Giappone. Foto: JNTO

È un boom che non accenna a fermarsi, quello del turismo italiano in Giappone, che cresce di circa ventimila unità ogni anno. Fino al 2012 i viaggiatori italiani nel Sol Levante erano stati circa 20mila all’anno, poi è cominciata la crescita, fino ai 100mila del 2016 e ai 125mila del 2017. E per l’anno in corso si attendono risultati ancora migliori.

Il viaggiatore italiano in Giappone non cerca più soltanto le mete classiche, cioè Tokyo, Kyoto e Nara; comincia ad evolversi, a fermarsi anche nelle meravigliose stazioni termali (onsen) di cui il Giappone è il Paese più ricco al mondo avendo circa 27mila fonti di acqua termale.
Ma sopratutto, i viaggi del futuro saranno culturali e naturalistici insieme: il nostro turismo in Giappone scoprirà le montagne dell’Hokkaido (che d’inverno si trasformano in favolose piste da sci, con una neve leggerissima) ma anche le spiagge più belle. E gli isolotti di sabbia che compaiono e scompaiono con la marea, come quello della foto sopra: Yurigahama.
La meta di mare più famosa nel Paese del Sol Levante – almeno per noi italiani – è l’isola di Okinawa, con la sua barriera corallina e il suo mare ricco di pesci.
Ma c’è tanto altro da scoprire nel Mar del Giappone….

Jodogahama (IWATE)

Jodogahama, Giappone. Photo: JNTO

Jodogahama è uno dei luoghi più famosi per la bellezza paesaggistica sulla costa di Rikuchu. Il suo nome significa “spiaggia di terra pura” ed è legato al vivido contrasto di rocce taglienti, bianche, pini verdi e mare blu. È stata selezionata come uno dei migliori 88 stabilimenti balneari del Giappone nonché una delle 100 migliori spiagge del Giappone per il nuoto. Maggiori informazioni su come raggiungere Jodogahama sono qui.


Suishohama (FUKUI)

Suishohama, Giappone. Photo: JNTO

Conosciuta per la sua morbidissima spiaggia di sabbia, Suishohama si trova nella prefettura di Fukui, zona famosa anche per il buon saké, per gli ottimi coltelli da cucina (un’abilità artigiana derivante dall’antica lavorazione delle spade dei samurai) ma sopratutto per il “Vaticano” dello Zen Soto: il maestoso, magnifico Eiheiji.
Il nome di questa località di mare, Suishohama, significa “spiaggia di cristallo” e deriva delle acque trasparenti che ne lambiscono il bagnasciuga. La notte, grazie alla scarsa presenza di luci, si può godere di un incantevole cielo stellato. Maggiori informazioni su Suishohama sono qui.

Shirahama (SHIZUOKA)

Shirahama, Giappone. Photo: JNTO

La chiamano “spiaggia bianca” ed è situata a meno di 10 km da Shimoda. È una bella località costiera molto frequentata dagli studenti durante l’estate e i week-end, nonché ritrovo degli amanti del surf di tutta la regione del Kanto. Poco distante sorge il santuario shintoista di Shirahama-jinja, risalente a 2.400 anni fa e dotato di un imponente torii all’estremità rocciosa della spiaggia. Una meta ideale quindi perché unisce cultura, spiritualità, sport e relax. Altre info su Shirahama sono qui.

(Quello che avete letto sopra è un mio articolo pubblicato su CorriereQuotidiano.it)

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