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	<title>MilleOrienti</title>
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	<description>La mia Asia: cultura, politica, società     -          Di Marco Restelli</description>
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		<title>Tecno-futuro fra noi: sfere volanti tipo Star Wars</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cari tutti, ecco un mio breve articolo apparso con il titolo &#8220;Quante palle in cielo&#8221; nella sezione Tecnologia de <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/2.png" rel="shadowbox[sbpost-3987];player=img;" title="-2"></a><a href="http://espresso.repubblica.it/sommario">L&#8217;Espresso,</a> in edicola questa settimana (26/01/2012). Buona lettura</p>
<p>Per i fan di Star Wars è una lieta conferma, per tutti gli altri sarà una sorpresa: il <span style="color: #ff0000;">Ministero della Difesa giapponese</span> ha presentato la prima macchina volante di forma sferica che sembra presa proprio dal ciclo cinematografico di Star Wars. Il prototipo &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari tutti, ecco un mio breve articolo apparso con il titolo &#8220;Quante palle in cielo&#8221; nella sezione Tecnologia de <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/2.png" rel="shadowbox[sbpost-3987];player=img;" title="-2"><img class="alignright size-full wp-image-3988" title="-2" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/2.png" alt="" width="222" height="166" /></a><a href="http://espresso.repubblica.it/sommario">L&#8217;Espresso,</a> in edicola questa settimana (26/01/2012). Buona lettura</p>
<p>Per i fan di Star Wars è una lieta conferma, per tutti gli altri sarà una sorpresa: il <span style="color: #ff0000;">Ministero della Difesa giapponese</span> ha presentato la prima macchina volante di forma sferica che sembra presa proprio dal ciclo cinematografico di Star Wars. Il prototipo è molto piccolo (pesa appena 350 grammi) ma già perfettamente in grado di prefigurare <span style="color: #ff0000;">una nuova dimensione di volo</span>: può decollare e atterrare in verticale come un elicottero, mantenersi stazionario in aria e viaggiare (a livello di prototipo) a 60 kilometri all’ora; inoltre, data la sua forma sferica, una volta atterrato può muoversi su ogni tipo di terreno, grazie a una serie di sensori.</p>
<p>La novità ha fatto gola a molti: mentre l’industria militare la studia per verificarne i possibili usi su campi di <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3987];player=img;" title="-1"><img class="alignright size-full wp-image-3989" title="-1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/1.jpg" alt="" width="156" height="166" /></a>battaglia, c’è chi sta pensando di utilizzare la sfera volante in tutt’altri campi, come la <span style="color: #ff0000;">fotografia aerea.</span> L’ingegnere informatico Thomas Pfeil dell’Università di Berlino ha realizzato infatti un <span style="color: #ff0000;">prototipo di macchina fotografica sferica dotata di 36 obiettivi del tipo di quelli dei cellulari</span> (2 megapixel). La sfera di Pfeil a differenza di quella giapponese non è un apparecchio volante ma se viene lanciata in aria scatta rapidamente <span style="color: #ff0000;">una serie di foto quando raggiunge il top della traiettoria, realizzando così ottime immagini panoramiche</span>. E quando la “palla fotografica” ricade a terra assorbe l’urto per mezzo di un guscio di materiale schiumoso che la ricopre. Ciò che le manca è solo la capacità di volare da sé. Combinando insieme le funzioni delle due sfere, si potrebbe ottenere in futuro – fra l’altro &#8211; un oggetto adatto all’addestramento dei cavalieri Jedi, come in Star Wars.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/jpg_2172294.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3987];player=img;" title="jpg_2172294"><img class="aligncenter size-full wp-image-3990" title="jpg_2172294" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/jpg_2172294.jpg" alt="" width="160" height="202" /></a>Marco Restelli</p>
<div class="shr-publisher-3987"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F24%2Ftecno-futuro-fra-noi-sfere-volanti-tipo-star-wars%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F24%2Ftecno-futuro-fra-noi-sfere-volanti-tipo-star-wars%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F24%2Ftecno-futuro-fra-noi-sfere-volanti-tipo-star-wars%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Appassionati di reportage? Ecco un corso di fotografia di viaggio</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 17:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[TURISMO E VIAGGI]]></category>
		<category><![CDATA[corso di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Gampiero Comolli scrittore]]></category>
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		<category><![CDATA[libreria Azalai Milano]]></category>
		<category><![CDATA[reportage di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se amate viaggiare e fotografare, se sognate di realizzare grandi  reportage, ecco un corso che fa per voi tenuto da due docenti di vaglia: <span style="color: #ff0000;">Gigliola Foschi</span>, critica fotografica e docente di  storia della fotografia presso l&#8217;Istituto Italiano di Fotografia di Milano (nonché ex docente dello IED, l&#8217;Istituto Europeo di Design); e <span style="color: #ff0000;">Giampiero Comolli</span>,  noto scrittore/giornalista (fra i suoi ultimi libri: <em>Cineteca Eurasia. Ricordi di film visti in viaggio</em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3985" class="wp-caption alignright" style="width: 312px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/gigliola.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3984];player=img;" title="gigliola"><img class="size-full wp-image-3985" title="gigliola" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/gigliola.jpg" alt="" width="302" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">La  fotografa e docente Gigliola Foschi</p></div>
<p>Se amate viaggiare e fotografare, se sognate di realizzare grandi  reportage, ecco un corso che fa per voi tenuto da due docenti di vaglia: <span style="color: #ff0000;">Gigliola Foschi</span>, critica fotografica e docente di  storia della fotografia presso l&#8217;Istituto Italiano di Fotografia di Milano (nonché ex docente dello IED, l&#8217;Istituto Europeo di Design); e <span style="color: #ff0000;">Giampiero Comolli</span>,  noto scrittore/giornalista (fra i suoi ultimi libri: <em>Cineteca Eurasia. Ricordi di film visti in viaggio</em>, editore Baldini Castoldi Dalai; e <em>Pregare, viaggiare, meditare</em>, editrice Claudiana).</p>
<p>Il corso, intitolato &#8220;Conversazioni sulla fotografia di viaggio&#8221;, si tiene presso la<span style="color: #ff0000;"> libreria Azalai di Milano</span> (via Giagiacomo Mora 5, ) <span style="color: #ff0000;">in queste date:</span><br />
gennaio 2012: lunedì 30<br />
febbraio 2012: lunedì 6, 13, 20, 27.<br />
Le lezioni sono propedeutiche alla realizzazione di alcuni lavori, creati dai corsisti, che verranno analizzati durante le lezioni.<br />
Per informazioni sugli incontri e i costi: Libreria Azalai, tel 028321532, info@libreriaazalai.it.</p>
<div class="shr-publisher-3984"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F15%2Fappassionati-di-reportage-ecco-un-corso-di-fotografia-di-viaggio%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F15%2Fappassionati-di-reportage-ecco-un-corso-di-fotografia-di-viaggio%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F15%2Fappassionati-di-reportage-ecco-un-corso-di-fotografia-di-viaggio%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Birmania: Aung San Suu Kyi potrà andare al governo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 15:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il 2012 si apre con una buona notizia nella tormentata Birmania/Myanmar. Secondo <a href="http://www.lemonde.fr/asie-pacifique/article/2012/01/08/birmanie-le-regime-se-dit-pret-a-accueillir-aung-san-suu-kyi-dans-le-gouvernement_1627159_3216.html">il  quotidiano francese Le Monde</a><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c71.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3975];player=img;" title="bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c7"></a>, il Consigliere della Presidenza  birmana, Nay Zin Latt, ha dato &#8220;semaforo verde&#8221; a un ingresso  «appropriato» di Aung San Suu Kyi in un alto ruolo nell&#8217;amministrazione  pubblica, «compreso un posto di governo, se lei lo desidererà».</p>
<p>La leader dell&#8217;opposizione e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, rimasta vent&#8217;anni agli &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2012 si apre con una buona notizia nella tormentata Birmania/Myanmar. Secondo <a href="http://www.lemonde.fr/asie-pacifique/article/2012/01/08/birmanie-le-regime-se-dit-pret-a-accueillir-aung-san-suu-kyi-dans-le-gouvernement_1627159_3216.html">il  quotidiano francese Le Monde</a><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c71.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3975];player=img;" title="bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c7"><img class="alignright size-full wp-image-3983" title="bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c7" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c71.jpeg" alt="" width="300" height="300" /></a>, il Consigliere della Presidenza  birmana, Nay Zin Latt, ha dato &#8220;semaforo verde&#8221; a un ingresso  «appropriato» di Aung San Suu Kyi in un alto ruolo nell&#8217;amministrazione  pubblica, «compreso un posto di governo, se lei lo desidererà».</p>
<p>La leader dell&#8217;opposizione e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, rimasta vent&#8217;anni agli arresti domiciliari e scarcerata nel novembre 2010, gode infatti di sempre maggior libertà di movimento e di espressione, e le sue quotazioni politiche sono in ascesa. Il regime birmano, strangolato dall&#8217;isolamento e dalla crisi economica, sembra finalmente disposto a fare concessioni sostanziali per allentare la pressione internazionale sul Paese.</p>
<p>Il partito di cui Aung San è il simbolo, la Lega Nazionale per la Democrazia, dopo essere stato costretto alla clandestinità per molti anni è stato finalmente riammesso nel campo politico &#8220;ufficiale&#8221; e di recente è stato autorizzato a presentarsi alle elezioni legislative parziali che si terranno in Myanmar nell&#8217;aprile 2012.</p>
<div class="shr-publisher-3975"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F08%2Fbirmania-aung-san-suu-kyi-potra-andare-al-governo%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F08%2Fbirmania-aung-san-suu-kyi-potra-andare-al-governo%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F08%2Fbirmania-aung-san-suu-kyi-potra-andare-al-governo%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>In barba alla crisi, l&#8217;Asia investe nelle tecnologie &#8220;verdi&#8221;. E progetta il futuro</title>
		<link>http://www.milleorienti.com/2012/01/06/in-barba-alla-crisi-lasia-investe-nelle-tecnologie-verdi-e-progetta-il-futuro/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 15:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cari lettori, ben ritrovati. Questo non facile 2012 si apre ponendoci, fra le altre, <span style="color: #ff0000;">una domanda essenziale: l&#8217;ecologia e le tecnologie verdi sono un lusso per &#8220;tempi ricchi&#8221; oppure una necessità economica e una risorsa per uscire dalla crisi?</span> Molti Paesi asiatici, pur tra mille contraddizioni nel loro modello di sviluppo, stanno scegliendo la seconda risposta. Ne parlo nell&#8217;articolo qui sotto, pubblicato sul numero di dicembre 2011 di <a href="http://demo.econewsweb.it/mille-orienti.aspx">Eco-News, newsletter </a>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, ben ritrovati. Questo non facile 2012 si apre ponendoci, fra le altre, <span style="color: #ff0000;">una domanda essenziale: l&#8217;ecologia e le tecnologie verdi sono un lusso per &#8220;tempi ricchi&#8221; oppure una necessità economica e una risorsa per uscire dalla crisi?</span> Molti Paesi asiatici, pur tra mille contraddizioni nel loro modello di sviluppo, stanno scegliendo la seconda risposta. Ne parlo nell&#8217;articolo qui sotto, pubblicato sul numero di dicembre 2011 di <a href="http://demo.econewsweb.it/mille-orienti.aspx">Eco-News, newsletter informativa sulla sostenibilità ambientale</a>. Buona lettura, aspetto le vostre opinioni in merito.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/1_foto.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3970];player=img;" title="1_foto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3972" title="1_foto" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/1_foto.jpg" alt="" width="500" height="239" /></a>«La crisi economica colpisce tutto il mondo, si sente ripetere fino alla noia in questo periodo. Ma è davvero così? In realtà la crisi economica colpisce soprattutto il mondo occidentale, perché in Asia la situazione è ben diversa. Le economie di giganti quali la Cina e l’India continuano a crescere annualmente a livelli impressionanti, e anche i “piccoli” Paesi asiatici danno prova di grandissima vitalità e di attenzione alla ricerca nel campo delle tecnologie più avanzate, comprese quelle “verdi”. Valga l’esempio del <span style="color: #ff0000;">Vietnam</span>, che seguendo il modello cinese ha creato “parchi industriali” ad altissimo contenuto tecnologico, come il <span style="color: #ff0000;">Saigon Hi-Tech Park</span>, che ha già attirato due miliardi di dollari americani di investimenti in settori strategici per il futuro del pianeta quali le energie rinnovabili, le biotecnologie, la robotica, la farmaceutica. A dimostrazione che “l’industria verde” in Asia non è considerata un inutile orpello sacrificabile in tempi di crisi, bensì un investimento sul futuro.</p>
<p>A causa della crisi economica gli <span style="color: #ff0000;">Usa</span>, per bocca di Barack Obama, annunciano tagli dolorosi alle spese per la tutela dell’ambiente in territorio americano, però sul piano internazionale mantengono alta la pressione sui Paesi asiatici considerati “grandi inquinatori”, cioè <span style="color: #ff0000;">l’India e la Cina</span> (soprattutto quest’ultima) e proseguono quindi la politica degli incontri bilaterali per concordare politiche di contenimento del famoso “effetto serra”. L’ultimo di questi incontri si è svolto nel luglio 2011, al fine di attuare strategie comuni contro i cambiamenti climatici e i loro disastrosi effetti. In realtà i Paesi “grandi inquinatori” come l’India stanno sì schiacciando l’acceleratore sul proprio sviluppo economico (8% per l’India nell’anno in corso) ma non mancano di guardare alle questioni ambientali e di puntare sulle tecnologie verdi in tutti i settori, a partire da una grande questione: la vivibilità delle metropoli.  <span style="color: #ff0000;">Nei prossimi 20 anni, infatti,  è previsto un notevole aumento delle popolazioni urbane di tutto il mondo: dagli oltre tre miliardi di oggi si passerà a cinque miliardi. Le città rappresenteranno perciò quasi i tre quarti della domanda mondiale di energia entro il 2030.</span> La maggior parte dell’aumento verrà dai paesi in rapida crescita come Cina e India, che si stanno quindi impegnando a ripensare il modello di sviluppo metropolitano e le compatibilità fra urbanizzazione di massa, inquinamento e salute dei cittadini.</p>
<p>In questa stessa rubrica negli scorsi numeri di Eco-News ho analizzato approfonditamente prima il caso di Tokyo e poi quello di Pechino. A<span style="color: #ff0000;"> Tokyo una gigantesca e capillare rete di trasporti sotterranei</span> ha prodotto un abbassamento dell’inquinamento dell’aria in città; e a dimostrare la sensibilità e la lungimiranza dell’industria automobilistica nipponica riguardo alle questioni ambientali, va sottolineato che <span style="color: #ff0000;">nel 2011 il titolo di “Car of the Year” -  per la prima volta in 47 anni – è stato assegnato a un’automobile a emissioni zero: la giapponese Nissan Leaf, <span style="color: #000000;">prima vettura elettrica a poter essere davvero equiparata per molti aspetti ai veicoli tradizionali</span></span>.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/nissan-leaf-1.png" rel="shadowbox[sbpost-3970];player=img;" title="nissan leaf 1"><img class="aligncenter size-full wp-image-3971" title="nissan leaf 1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/nissan-leaf-1.png" alt="" width="500" height="187" /></a><br />
Su Eco-News abbiamo esaminato anche il caso di <span style="color: #000000;">Pechino</span>, città di 20 milioni di abitanti con 5  milioni di automobili e un <span style="color: #ff0000;">tasso  altissimo di inquinamento, che il governo metropolitano di Pechino sta  combattendo con un piano<span style="color: #000000;"> di contenimento del traffico</span></span>, sviluppo  dei mezzi pubblici, eliminazione dei vecchi impianti a carbone,  investimento nelle energie rinnovabili e abbattimento delle polveri  sottili nell’aria.</p>
<p>La questione dello sviluppo urbano e delle sue ricadute ambientali è vissuta con particolare attenzione in <span style="color: #ff0000;">India</span>,  le cui principali città sono ormai congestionate da un traffico automobilistico che non è esagerato definire “infernale”. Il boom economico ha prodotto in India anche un boom del mercato automobilistico, compreso il comparto del lusso, tanto che nel maggio 2011 la <span style="color: #ff0000;">Ferrari</span> ha aperto il primo concessionario a New Delhi; d’altra parte però alla fine del 2010 la stessa India ha lanciato <span style="color: #ff0000;">un piano per sostenere il comparto dei veicoli non inquinanti &#8211; sia totalmente elettrici, sia ibridi</span> &#8211; e la loro diffusione su tutto il territorio. Il governo indiano ha approvato un incentivo di 400mila rupie (circa 6.500 euro) per i minibus elettrici e di 100mila rupie (circa 1.600 euro) per le auto e «tutto questo consentirà di raddoppiare il mercato dei veicoli elettrici in India entro il marzo 2012» ha sottolineato Sohinder Singh Gill, direttore della associazione indiani dei produttori di veicoli elettrici.</p>
<p>Su un modello di mobilità eco-ecompatibile punta molto anche la<span style="color: #ff0000;"> Corea del Sud</span>. Ricercatori sudcoreani hanno sviluppato <span style="color: #ff0000;">un metodo per alimentare le auto elettriche in viaggio</span>, inserendo sulle strade componenti magnetici che per induzione caricano i veicoli che ci passano sopra. Il sistema, sviluppato dal <span style="color: #ff0000;">Korea Advanced Institute of Science and Technology</span>, è studiato per accrescere la varietà e l&#8217;autonomia dei veicoli elettrici, riducendo l&#8217;ingombro delle batterie, e usa la stessa tecnologia utilizzata in alcuni spazzolini elettrici, che consente la ricarica senza contatto diretto tra elementi metallici. A questo scopo si utilizzano strisce di materiale magnetico incassate qualche centimetro sotto il manto stradale, che reagiscono con dispositivi guidati da sensori sotto l&#8217;auto. Quando l&#8217;auto passa sopra le strisce, riceve una microcarica. I costi di questa tecnologia sono ancora troppo alti per renderla commercialmente appetibile, ma gli scienziati sudcoreani ci stanno lavorando.</p>
<p>Un altro progetto ancora più avvenirisitco è quello messo a punto in <span style="color: #ff0000;">Giappone</span> da ingegneri della <span style="color: #ff0000;">Tohoku University </span>e già presentato a una fiera di Shanghai: lo chiamano <span style="color: #ff0000;">“aereotreno” e si tratta in pratica di un treno che vola all’altezza del suolo, sollevato di pochi centimetri da terra</span>. Ha la forma di un aereo, con tre paia di ali, ma è un treno che non ha bisogno di rotaie ed è spinto da un paio di eliche elettriche. Un gioiello tecnologico ed eco-compatibile, alimentato da energia eolica ed elettrica, un prototipo fantascientifico di non semplice realizzazione ma capace di indicare la direzione del futuro. Perché, nonostante la crisi economica, è questo che l’Asia sta facendo: progetta il futuro. E questo dovremmo fare anche noi nella “vecchia Europa”».            M.R.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/tre_logos.png" rel="shadowbox[sbpost-3970];player=img;" title="tre_logos"><img class="aligncenter size-full wp-image-3973" title="tre_logos" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/tre_logos.png" alt="" width="500" height="96" /></a><br />
<strong></strong></p>
<div class="shr-publisher-3970"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F06%2Fin-barba-alla-crisi-lasia-investe-nelle-tecnologie-verdi-e-progetta-il-futuro%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F06%2Fin-barba-alla-crisi-lasia-investe-nelle-tecnologie-verdi-e-progetta-il-futuro%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F06%2Fin-barba-alla-crisi-lasia-investe-nelle-tecnologie-verdi-e-progetta-il-futuro%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>5 Libri &#8220;fuori moda&#8221; ma da leggere: i consigli di MilleOrienti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 17:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIALOGO INTERRELIGIOSO]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[YOGA E AYURVEDA]]></category>
		<category><![CDATA[Amadio Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[arte indiana]]></category>
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		<category><![CDATA[ayurveda]]></category>
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		<category><![CDATA[cinema e religioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Edizioni Spazio Attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Giampiero Comolli scrittore]]></category>
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		<category><![CDATA[spiritualità islamica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Oggigiorno i libri sono come il latte: con la data di scadenza. Troppe librerie espongono solo i libri &#8220;alla moda&#8221; (mass market) e dopo poco tempo tolgono dagli scaffali i titoli più &#8220;difficili&#8221;, &#8220;strani&#8221;, &#8220;non commerciali&#8221;. Bene (anzi male) cari lettori, oggi voglio farvi un elenco proprio di questi ultimi. Per la vostra delizia, ecco una decina di titoli, tutti pubblicati da piccoli editori, non facili da trovare nelle librerie &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggigiorno i libri sono come il latte: con la data di scadenza. Troppe librerie espongono solo i libri &#8220;alla moda&#8221; (mass market) e dopo poco tempo tolgono dagli scaffali i titoli più &#8220;difficili&#8221;, &#8220;strani&#8221;, &#8220;non commerciali&#8221;. Bene (anzi male) cari lettori, oggi voglio farvi un elenco proprio di questi ultimi. Per la vostra delizia, ecco una decina di titoli, tutti pubblicati da piccoli editori, non facili da trovare nelle librerie &#8220;mass market&#8221; ma dannatamente interessanti e stimolanti.Perché non bisogna rassegnarsi alla precoce scomparsa dei buoni libri. Vi suggerisco dunque 10 titoli del 2011 da leggere nel 2012; in vacanza o quando vi pare, in quei momenti in cui ciascuno di noi decide di mettere in moto i pochi neuroni che gli restano. Buona lettura!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">1) Rosa Maria Cimino: </span><em style="color: #ff0000;">Leggende e fasti della corte dei grandi re. Dipinti murali di Udaipur, Rajasthan</em><span style="color: #ff0000;">.</span> <a href="http://www.cesmeo.it/default.asp">Editore Cesmeo (Centro Studi Medio Estremo Oriente)</a>, pp. 291, euro 70.<br />
L&#8217;autrice, docente di storia dell&#8217;arte dell&#8217;India all&#8217;Università del Salento, ha fatto una splendida ricerca sui dipinti murali nei palazzi dei maharaja di Udaipur, una città del Rajasthan fra le più visitate dal turismo eppure ancora colma di segreti da svelare. Un libro di grande formato, riccamente illustrato, che spiega con  chiarezza il significato di questi capolavori dell&#8217;arte indiana.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/299507_296258657068010_156851281008749_1285125_1417696609_a1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="299507_296258657068010_156851281008749_1285125_1417696609_a"><img class="aligncenter size-full wp-image-3963" title="299507_296258657068010_156851281008749_1285125_1417696609_a" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/299507_296258657068010_156851281008749_1285125_1417696609_a1.jpg" alt="" width="180" height="251" /></a><br />
<span style="color: #ff0000;">2) Auro Bernardi: <em>Lo schermo di Dio. Cinema e pensiero religioso</em></span>. <a href="http://www.lemanieditore.com">Le Mani Editore</a>, pp. 194, euro 16.<br />
Un giornalista esperto di cinema, già autore di varie monografie, analizza le problematiche spirituali nei percorsi artistici di dieci grandi registi:  Bresson, Olmi, Godard, Chahine, Bellocchio, Greenaway, Kieslowski, Von Trier, Bunuel, Dreyer. Un libro imperdibile per chiunque pensi che il cinema debba essere fatto di idee e non solo di effetti speciali.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/9788880126034g1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="9788880126034g"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3965" title="9788880126034g" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/9788880126034g1-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a><br />
<span style="color: #ff0000;">3) Amadio Bianchi: <em>Nel respiro il segreto della vita. </em></span><a href="http://www.hamamcafe.it/">Edizioni Spazio Attivo</a>, pp. 183, euro 20.<br />
Amadio Bianchi è un maestro di ayurveda e di yoga, già autore &#8211; su queste materie &#8211; del volume <em>La scienza della vita</em>, pubblicato dal medesimo editore (<a href="http://www.milleorienti.com/2010/12/28/ayurveda-la-scienza-indiana-del-benessere-nel-libro-di-un-maestro-italiano/"><em>MilleOrienti</em> lo ha recensito qui</a>). Il sottotitolo di questo suo nuovo libro, &#8220;Rieducazione alla respirazione&#8221;, ne spiega il senso: rieducarci a respirare attraverso una serie di esercizi yogici, per scaricare le tensioni e quindi vivere meglio.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copertinaRespirazione125.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="copertinaRespirazione125"><img class="aligncenter size-full wp-image-3966" title="copertinaRespirazione125" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copertinaRespirazione125.jpg" alt="" width="125" height="175" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">4) Leili Anwar &#8211; Makram Abbès: <em>Tesori svelati. Antologia dell&#8217;Islam spirituale. </em><span style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionimessaggero.it/ita/home.asp">Edizioni Messaggero Padova</a>, pp. 365, euro 23</span></span><br />
Una profonda conoscitrice di poesia mistica persiana e un docente di lingua araba raccolgono in questo libro &#8211; pubblicato da un editore cattolico &#8211; riflessioni, poesie, inni e saggi sulla spiritualità islamica nelle sue diverse componenti, senza limitarsi al sufismo più noto e al di là dei nostri cliché sull&#8217;Islam. Un libro interessante per tutti i &#8220;cercatori di Dio”.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copj170.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="copj170"><img class="aligncenter size-full wp-image-3967" title="copj170" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copj170.jpg" alt="" width="170" height="258" /></a></p>
<p>5) <span style="color: #ff0000;">Giampiero Comolli: <em>Grammatica dell&#8217;ascolto. Per accogliere un racconto di fede. </em></span><a href="http://www.edizionimessaggero.it/ita/home.asp">Edizioni Messaggero Padova</a>, pp. 86, euro 8.<br />
L&#8217;autore è uno scrittore, esperto di religioni e grande viaggiatore. Il suo peregrinare nel mondo lo ha portato a contatto con varie tradizioni spirituali e ciò lo ha indotto a porre al centro della sua riflessione il rapporto con &#8220;l&#8217;altro da noi&#8221;, il dialogo possibile e la necessità di saper ascoltare davvero &#8220;l&#8217;altro&#8221;. Il libro illustra la &#8220;grammatica dell&#8217;ascolto&#8221; necessaria per comprendere chi è portatore di una fede diversa dalla nostra o chi attrituisce altri significati e valori alla nostra stessa fede, o chi non professa nessuna fede. In un mondo in cui tutto o quasi appare &#8220;gridato&#8221;, questo è un libro sull&#8217; arte di ascoltare.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copj170-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="copj170-1"><img class="aligncenter size-full wp-image-3968" title="copj170-1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copj170-1.jpg" alt="" width="170" height="297" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3960"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F27%2F5-libri-fuori-moda-m-da-leggere-in-futuro-i-consigli-di-milleorienti%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F27%2F5-libri-fuori-moda-m-da-leggere-in-futuro-i-consigli-di-milleorienti%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F27%2F5-libri-fuori-moda-m-da-leggere-in-futuro-i-consigli-di-milleorienti%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un cinese fra i vigneti delle Langhe. E le diverse filosofie della cucina italiana e cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 11:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Ceci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Asian Food Corner]]></category>
		<category><![CDATA[Barolo delle Langhe]]></category>
		<category><![CDATA[chef Shiqin Chen]]></category>
		<category><![CDATA[cucina cinese]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Boscareto Resort]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>È appena uscita la nuova <span style="color: #ff0000;">guida Michelin 2012</span> e fra le nuove stelline ce n’è una in particolare che ha attirato la mia attenzione: quella conferita a <span style="color: #ff0000;">Shiqin Chen<em>, </em>executive chef del ristorante La Rei de<em> </em>Il Boscareto Resort &#38; SPA, la sua prima stella vista anche la giovane età, 31 anni.</span> La stella a Shiqin mi illumina perché sono reduce da una recente chiacchierata con lui, mentre seduta &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È appena uscita la nuova <span style="color: #ff0000;">guida Michelin 2012</span> e fra le nuove stelline ce n’è una in particolare che ha attirato la mia attenzione: quella conferita a <span style="color: #ff0000;">Shiqin Chen<em>, </em>executive chef del ristorante La Rei de<em> </em>Il Boscareto Resort &amp; SPA, la sua prima stella vista anche la giovane età, 31 anni.</span> La stella a Shiqin mi illumina perché sono reduce da una recente chiacchierata con lui, mentre seduta ai tavoli dell’elegante sala del La Rei assaggiavo i suoi piatti squisiti (accompagnati da un Barolo fantastico). Per nulla cinesi, al contrario puri piemontesi di quel territorio fatato che sono le Langhe (Il Boscareto, con il ristorante aperto anche ai clienti esterni al resort, si trova a Serralunga d’Alba, <a href="http://www.ilboscaretoresort.it/">www.ilboscaretoresort.it</a>).</p>
<p>Shiqin, mi ha raccontato, è nato a Shanghai, ma è in Italia già da dodici anni. Prima di arrivare nel Belpaese, di cucina non si interessava affatto, poi è rimasto folgorato dalle Langhe e dai suoi prodotti e in pochi anni ha acquisito tecnica e maestria nel manipolare carne fassona, nocciola gentile, tartufo. L’anomalia di Shiqin è che la portata del suo amore per la cucina piemontese è pari solo al suo disinteresse per quella cinese. Non so cucinare un solo piatto cinese, mi ha detto, zero assoluto. E sempre discorrendo-mangiando-bevendo (le ultime due azioni io sola, lui no, concentrato a lavorare), mi ha spiegato <span style="color: #ff0000;">le due opposte filosofie della cucina italiana e cinese</span>. È qualcosa che conosciamo già, ma lui ha sistematizzato il pensiero con grande chiarezza.</p>
<p>«La cucina cinese è trasformazione. Si usa di tutto, ma nulla è riconoscibile nel piatto in purezza», <span style="color: #ff0000;">dice Shiqin Chen</span>. «Tutte le elaborate tecniche sono tese a modificare la forma e i sapori degli ingredienti. La soia, solo per fare un esempio, viene manipolata e utilizzata in moltissimi e complessi modi. Nella cucina italiana è esattamente il contrario: il compito dello chef è rispettare la materia prima, di assoluta qualità, cercando di mantenere i sapori il più possibile puri e originali. Il prodotto parla da solo».  Bello no? Complimenti per la stella a Shiqin.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/chen-shiqin1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3957];player=img;" title="chen-shiqin"><img class="aligncenter size-full wp-image-3959" title="chen-shiqin" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/chen-shiqin1.jpg" alt="" width="500" height="750" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3957"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F26%2Fun-cinese-fra-i-vigneti-delle-langhe-e-le-diverse-filosofie-della-cucina-italiana-e-cinese%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F26%2Fun-cinese-fra-i-vigneti-delle-langhe-e-le-diverse-filosofie-della-cucina-italiana-e-cinese%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F26%2Fun-cinese-fra-i-vigneti-delle-langhe-e-le-diverse-filosofie-della-cucina-italiana-e-cinese%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pakistan sempre più in crisi, voci di colpo di Stato</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 14:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[PAKISTAN]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia in Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[esercito pakistano]]></category>
		<category><![CDATA[Isi-servizi segreti pakistani]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano pakistano Dawn]]></category>
		<category><![CDATA[talebani pakistani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 2011 si conclude male in Pakistan: economia disastrosa, unità del Paese a rischio, guerriglia islamica sempre aggressiva (i talebani pakistani hanno appena attaccato un posto di polizia nella tormentata regione nordoccidentale, uccidendo un soldato e rapendone altri 15, che ora sono sotto minaccia di morte). <a href="http://www.nytimes.com/2011/12/24/world/asia/pakistan-military-seeking-to-quash-rumors-denies-conspiracy-to-seize-power.html?partner=rss&#38;emc=rss">In questo articolo il New York Times</a> sottolinea la grave instabilità politica del Paese e cita i timori di un colpo di Stato espressi &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 si conclude male in Pakistan: economia disastrosa, unità del Paese a rischio, guerriglia islamica sempre aggressiva (i talebani pakistani hanno appena attaccato un posto di polizia nella tormentata regione nordoccidentale, uccidendo un soldato e rapendone altri 15, che ora sono sotto minaccia di morte). <a href="http://www.nytimes.com/2011/12/24/world/asia/pakistan-military-seeking-to-quash-rumors-denies-conspiracy-to-seize-power.html?partner=rss&amp;emc=rss">In questo articolo il New York Times</a> sottolinea la grave instabilità politica del Paese e cita i timori di un colpo di Stato espressi venerdì 23/12 dal primo ministro Yousuf Raza Gilani, che ha citato l&#8217;esistenza di uno &#8220;Stato dentro lo Stato&#8221; pur non accusando esplicitamente i famigerati servizi segreti (l&#8217;Isi) e i militari. I quali hanno replicato oggi per bocca del comandante in capo dell&#8217;Esercito, generale Ashfaq  Parvez Kayani ha affermato che «l&#8217;esercito continuerà a sostenere il processo democratico nel Paese». Ma i timori persistono, vista la quantità di golpe avvenuti nella storia pakistana.</p>
<p>Non contribuisce a rasserenare gli animi il risultato di un <a href="http://www.theworldpress.com/press/worldpress/pakistanpress/dawn.htm">sondaggio lanciato dal quotidiano pakistano Dawn</a>, che ha chiesto ai propri lettori se l&#8217;esercito dovrebbe essere sottoposto all&#8217;autorità del governo e rispondere ad esso: colpisce che una forte minoranza &#8211; il 24% &#8211; abbia risposto di no. Dunque, c&#8217;è una parte consistente dell&#8217;opinione pubblica pakistana per la quale le Forze armate continuano ad essere il cervello e il braccio del Paese, da non sottoporre a controllo del potere politico. Il che la dice lunga sull&#8217;esistenza di uno &#8220;Stato nello Stato&#8221; e sui pericoli per la democrazia in Pakistan, Paese fondamentale per la stabilità dell&#8217;Asia centrale.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/daaafcf8e134c30f448bb4ca14d1f6c4_XL.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3955];player=img;" title="daaafcf8e134c30f448bb4ca14d1f6c4_XL"><img class="aligncenter size-full wp-image-3956" title="daaafcf8e134c30f448bb4ca14d1f6c4_XL" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/daaafcf8e134c30f448bb4ca14d1f6c4_XL.jpg" alt="" width="450" height="375" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3955"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F24%2Fpakistan-sempre-piu-in-crisi-voci-di-colpo-di-stato%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F24%2Fpakistan-sempre-piu-in-crisi-voci-di-colpo-di-stato%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F24%2Fpakistan-sempre-piu-in-crisi-voci-di-colpo-di-stato%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Appunti per un Natale Zen</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 18:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[BUDDHISMO IN OCCIDENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIAPPONE]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ho grande rispetto per il significato cristiano del Natale, benché io non sia cristiano. Questo Natale però vorrei <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/images.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3951];player=img;" title="images"></a>dedicare a tutti voi lettori &#8211; cristiani o no &#8211; qualche riflessione sui valori dello Zen (consapevolezza, benevolenza, introspezione, presenza mentale qui-e-ora, distacco, serenità) che ho pubblicato nella rubrica <em>MilleOrienti</em> del numero di dicembre 2011/gennaio 2012 del <a href="http://www.yogajournal.it/joomla/">mensile Yoga Journal</a>. Vi dedico quindi questi appunti per un Natale Zen.</p>
<p>Il maestro &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho grande rispetto per il significato cristiano del Natale, benché io non sia cristiano. Questo Natale però vorrei <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/images.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3951];player=img;" title="images"><img class="alignright size-full wp-image-3952" title="images" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/images.jpg" alt="" width="191" height="263" /></a>dedicare a tutti voi lettori &#8211; cristiani o no &#8211; qualche riflessione sui valori dello Zen (consapevolezza, benevolenza, introspezione, presenza mentale qui-e-ora, distacco, serenità) che ho pubblicato nella rubrica <em>MilleOrienti</em> del numero di dicembre 2011/gennaio 2012 del <a href="http://www.yogajournal.it/joomla/">mensile Yoga Journal</a>. Vi dedico quindi questi appunti per un Natale Zen.</p>
<p>Il maestro zen Hakuin era noto per la purezza della sua vita. Un giorno una ragazza che abitava vicino a lui rimase incinta; i suoi genitori le chiesero chi fosse il padre ma la ragazza non voleva assolutamente dirlo. Finché, dopo molte insistenze dei genitori, rispose: è stato il monaco Hakuin.  I genitori furibondi allora andarono a casa del monaco ad accusarlo: «hai messo incinta nostra figlia, vergognati!». Il maestro zen rispose solo: «ah, sì?». Quando la ragazza partorì, il bambino fu portato ad Hakuin, che lo accudì amorevolmente. Naturalmente il monaco aveva perso la propria reputazione nel villaggio, ma la cosa lo lasciava indifferente. Un anno dopo, la ragazza confessò la verità ai propri genitori: il padre di suo figlio era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce. Allora i suoi genitori, confusi e contrìti, andarono dal monaco a scusarsi e a riprendersi il bambino: «Perdonaci per averti accusato! Abbiamo saputo che non sei tu il colpevole!». Il maestro zen rispose solo: «ah, sì?».</p>
<p>Questa storiella fa parte di una celebre raccolta, <span style="color: #ff0000;"><em>101 storie zen</em></span> (pubblicata da Adelphi) e spiega bene quale dovrebbe essere – secondo il buddhismo zen – il giusto comportamento nei confronti degli altri: sereno distacco dalle turbolenze del mondo, perseguimento di ciò che è giusto, benevolenza nei confronti di tutti, compassione per gli errori che chiunque può commettere. Secondo il buddhismo mahayana (di cui fa parte lo zen) la compassione verso tutti gli esseri senzienti è una virtù fondamentale che nasce dalla consapevolezza dell’unità di tutti gli esseri viventi: “io” non sono separato da “te”, siamo la stessa cosa, perciò se tu sbagli nei miei confronti io posso perdonarti perché so di non essere diverso o migliore rispetto a te.<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/cover_small.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3951];player=img;" title="cover_small"><img class="alignright size-full wp-image-3953" title="cover_small" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/cover_small.jpg" alt="" width="109" height="150" /></a></p>
<p>Consapevolezza, benevolenza, compassione universale. Quando queste virtù si intrecciano anche all’ironia, l’uomo che se ne fa portatore può risultare un Illuminato. E’ quanto capii tempo fa durante un incontro con il Dalai Lama. Ma di questo vi parlerò nella prossima rubrica <em>MilleOrienti</em> su <em>Yoga Journal.</em></p>
<div class="shr-publisher-3951"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F22%2Fappunti-per-un-natale-zen%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F22%2Fappunti-per-un-natale-zen%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F22%2Fappunti-per-un-natale-zen%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La versione di Ishii-san fra Puglia e Giappone</title>
		<link>http://www.milleorienti.com/2011/12/16/la-versione-di-ishii-san-fra-puglia-e-giappone/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 18:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASIAN FOOD CORNER]]></category>
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		<category><![CDATA[Asian Food Corner]]></category>
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		<category><![CDATA[Cristiana Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[cucina giapponese]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sono reduce da un bel week end gourmet ad Andria, dove ho partecipato come componente di un tavolo tecnico all’edizione 2011 della <a href="http://www.qoco.it">kermesse internazionale Qoco</a>. Ospitalità delle migliori e molte persone interessanti (fra cui Oscar Farinetti, Paolo Marchi, Antonella Millarte…).<br />
Qoco è una manifestazione dedicata alla <span style="color: #ff0000;">valorizzazione dell’olio di questa zona della Puglia</span> e in particolare del monocultivar Coratina: un prodotto con una gran bella personalità, non è che &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono reduce da un bel week end gourmet ad Andria, dove ho partecipato come componente di un tavolo tecnico all’edizione 2011 della <a href="http://www.qoco.it">kermesse internazionale Qoco</a>. Ospitalità delle migliori e molte persone interessanti (fra cui Oscar Farinetti, Paolo Marchi, Antonella Millarte…).<br />
Qoco è una manifestazione dedicata alla <span style="color: #ff0000;">valorizzazione dell’olio di questa zona della Puglia</span> e in particolare del monocultivar Coratina: un prodotto con una gran bella personalità, non è che passi inosservato, perfetto per palati anticonvenzionali capaci di apprezzare quel gusto un po’ amaro che sfocia anche nel piccante.<br />
Quest’anno a interpretarlo sono stati chiamati <span style="color: #ff0000;">cinque chef, fra cui il giapponese Ishii Hidenao</span> (nella foto) di <a href="http://www.eataly.co.jp/">Eataly a Tokyo Daikanyama</a>. <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_00051.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3946];player=img;" title="IMG_0005"><img class="aligncenter size-full wp-image-3948" title="IMG_0005" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_00051.jpg" alt="" width="450" height="600" /></a></p>
<p>Inutile dire che i miei occhi sono stati tutti per lui, 36 anni ma d’aspetto 20 scarsi, un po’ impacciato e intimidito in quel di Murgia, ma poi la metamorfosi in cucina è stata immediata, quando sono andata come sempre a ficcare il naso nelle retrovie, a spiare i movimenti dei cuochini (vederne tanti all’opera tutti insieme è un vero spettacolo). Giù a lavorare di coltello il nostro Ishii-san, creando delle fettine perfette come a noi non verranno mai e geometrie meticolose. Ha pensato un piatto inconsueto, pure un po’ azzardato, squisito. Una sorta di <em><span style="color: #ff0000;">sashimi</span></em> (la ricetta ve la riporto qui sotto) in cui si poteva giocare con i condimenti, ci ha spiegato: condiva il tutto (pesce e ortaggi) con un po’ d’olio e salsa di soia insieme, oppure qualche fettina solo con l’olio Coratina, qualche altra solo con la salsa di soia. La delicatezza del pesce con l’amaro del radicchio che richiamava l’olio, poi la dolcezza di carote e lattuga appena accennata e il piccante del wasabi (anche questo in concordanza con l’olio). Insomma una delizia, che proverò a replicare. Fate altrettanto?</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Insalata di pesce crudo alla giapponese con tre aromi di Ishii Hidenao (chef di Eatily Tokyo Daikanyama)</span></p>
<p>Ingredienti (per 1 persona)<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/kin_6228.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3946];player=img;" title="kin_6228"><img class="alignright size-full wp-image-3949" title="kin_6228" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/kin_6228.jpg" alt="" width="307" height="204" /></a></p>
<p>6 fettine di orata<br />
½ cipolla<br />
½ carota<br />
2 ravanelli<br />
2 foglie di lattuga<br />
prezzemolo q.b.<br />
20 cc di olio extravergine d’oliva di Coratina<br />
1 g  di pepe rosa<br />
2 g di sale marino<br />
5 g di wasabi in tubetto<br />
20 cc di salsa di soia</p>
<p>Per l’orata: apritela, eliminate la spina centrale e pulitela. Squamate senza eliminare la pelle e sbollentate in acqua. In una scodella mettete dell’acqua fredda e dei cubetti di ghiaccio. Su un tagliere posate l’orata con la parte della pelle rivolta verso l’alto e versateci dell’acqua bollente: non appena la superficie diventerà bianca, passate in acqua e ghiaccio. Asciugate bene. Affettate la cipolla e il ravanello, quindi passate in acqua fredda. Tagliate la carota e la lattuga a julienne, poi passate anche questi in acqua fredda. Preparate i condimenti: in una scodellina mettete wasabi e salsa di soia, in un’altra l’olio, fate un mucchietto nel piatto di portata con il pepe rosa macinato mescolato al sale marino. Sistemate sul piatto un rametto di prezzemolo per decorare. Affettate quindi l’orata ricavando 6 fettine di 5 mm di spessore e disponetele nel piatto. Accanto sistemate gli ortaggi mescolati. Servite subito, come vedete nella foto del piatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-3946"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F16%2Fla-versione-di-ishii-san-fra-puglia-e-giappone%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F16%2Fla-versione-di-ishii-san-fra-puglia-e-giappone%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F16%2Fla-versione-di-ishii-san-fra-puglia-e-giappone%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Bollywood e la globalizzazione&#8221;: una conferenza di Marco Restelli a Venezia</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 16:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cinema indiano e globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento di Studi sull'Asia Ca' Foscari]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Restelli indianista]]></category>
		<category><![CDATA[Shah Rukh Khan]]></category>
		<category><![CDATA[Università Ca' Foscari di Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">Lo sapevate che&#8230;</span>.l&#8217;industria  cinematografica indiana vende ogni anno, sul pianeta, più  biglietti di  quella americana? L&#8217;India produce più film degli Usa da quasi quarant&#8217;anni? I film di Bollywood sono regolarmente distribuiti nelle sale di oltre 70 Paesi (ma non in Italia)? I cittadini di oltre 100 Paesi vedono i film di Bollywood su Tv satellitari dedicate? Gli <em>studios</em> cinematografici più vasti del mondo &#8211; in cui si possono girare &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3945" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/shahrukh-khan-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3944];player=img;" title="shahrukh-khan-1"><img class="size-full wp-image-3945" title="shahrukh-khan-1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/shahrukh-khan-1.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Shah Rukh Khan, superstar di Bollywood</p></div>
<p><span style="color: #ff0000;">Lo sapevate che&#8230;</span>.l&#8217;industria  cinematografica indiana vende ogni anno, sul pianeta, più  biglietti di  quella americana? L&#8217;India produce più film degli Usa da quasi quarant&#8217;anni? I film di Bollywood sono regolarmente distribuiti nelle sale di oltre 70 Paesi (ma non in Italia)? I cittadini di oltre 100 Paesi vedono i film di Bollywood su Tv satellitari dedicate? Gli <em>studios</em> cinematografici più vasti del mondo &#8211; in cui si possono girare anche 40 film contemporaneamente &#8211; sono in India?<br />
Di questo e d&#8217;altro parlerò <span style="color: #ff0000;">martedì 13 dicembre 2011</span><span style="color: #ff0000;"> alle ore 11,</span> in una conferenza che terrò <span style="color: #ff0000;">a Venezia</span> (Palazzo Vendramin, sala A) ospite del Dipartimento di Studi sull&#8217;Asia e sull&#8217;Africa Mediterranea dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari. Titolo della conferenza: <em>L&#8217;industria di Bollywood e la globalizzazione.</em> Perché in campo cinematografico esistono in realtà due globalizzazioni: una &#8211; americana &#8211; nel nord del mondo, e una &#8211; indiana &#8211; nel sud del mondo&#8230;<br />
Vi aspetto a Venezia per discuterne insieme!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Per altre info sul cinema indiano:</span> andate sulla homepage di <em>MilleOrienti</em> e nella colonna &#8220;Categorie&#8221; cliccate sulla categoria &#8220;Bollywood &amp; Co.”.</p>
<div class="shr-publisher-3944"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F11%2Fbollywood-e-la-globalizzazione-una-conferenza-di-marco-restelli-a-venezia%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F11%2Fbollywood-e-la-globalizzazione-una-conferenza-di-marco-restelli-a-venezia%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F11%2Fbollywood-e-la-globalizzazione-una-conferenza-di-marco-restelli-a-venezia%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Venite in India con me! Nel 2012 Marco Restelli guida culturale del Tucano Viaggi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 17:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cari lettori di <em>MilleOrienti, </em>oggi ho una proposta  interessante per voi<em>.</em> Il <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_home">Tour  Operator Tucano Viaggi Ricerca</a>, con cui io collaboro come consulente per l&#8217;Asia, propone, oltre ai &#8220;normali&#8221; itinerari del suo                  <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_viaggi&#38;Itemid=307">Catalogo India</a> anche dei viaggi &#8220;Speciali&#8221; e<span style="color: #ff0000;"> nel 2012 sarò io la guida culturale di alcuni &#8220;Speciali del Tucano&#8221; in India <span style="color: #000000;">(ma anche in altri Paesi asiatici)</span></span>. Mi piacerebbe portarvi con me!<br />
Certo qualcuno fra &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3939" class="wp-caption alignright" style="width: 243px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Io-nella-moschea-del-Taj-Mahal-ok-copia.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3938];player=img;" title="Marco Restelli in India"><img class="size-full wp-image-3939" title="Marco Restelli in India" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Io-nella-moschea-del-Taj-Mahal-ok-copia.jpg" alt="" width="233" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Restelli in India</p></div>
<p>Cari lettori di <em>MilleOrienti, </em>oggi ho una proposta  interessante per voi<em>.</em> Il <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_home">Tour  Operator Tucano Viaggi Ricerca</a>, con cui io collaboro come consulente per l&#8217;Asia, propone, oltre ai &#8220;normali&#8221; itinerari del suo                  <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_viaggi&amp;Itemid=307">Catalogo India</a> anche dei viaggi &#8220;Speciali&#8221; e<span style="color: #ff0000;"> nel 2012 sarò io la guida culturale di alcuni &#8220;Speciali del Tucano&#8221; in India <span style="color: #000000;">(ma anche in altri Paesi asiatici)</span></span>. Mi piacerebbe portarvi con me!<br />
Certo qualcuno fra voi probabilmente non mi conosce ancora e può legittimamente chiedersi: «<span style="color: #ff0000;">che titoli ha Marco Restelli per farmi da guida culturale in India?</span>». Perciò mi presento: laureato nel 1985 in lingua Hindi all&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, oggi sono professore a contratto di cultura  indiana all’Istituto di Mediazione Linguistica e Culturale  dell’Università Statale di Milano, sono un giornalista professionista autore di libri e  reportage sull’India, curatore del <a href="../">blog MilleOrienti</a> (e anche del blog <a href="http://amici.tucanoviaggi.com/">Viaggiatori</a> del Tucano) ma sopratutto sono un “veterano” dell’India, Paese che giro in lungo e in largo ormai da trent’anni&#8230;il mio primo viaggio nel subcontinente indiano, infatti, fu nel 1981, e da allora non ho più smesso. Ho fatto in tempo a vederla cambiare, l&#8217;India, ma non ho mai smesso di amarla, perché lei non ha ancora smesso di sorprendermi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Vediamo allora, in ordine di tempo,  i primi due viaggi in questione</span><br />
Il primo “Speciale del Tucano”  guidato  da me è </span><a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_newseventi&amp;task=show&amp;id=2038&amp;Itemid=201">La  festa di Hampi e i templi dimenticati del Karnataka</a>, un viaggio di  12 giorni con <span style="color: #ff0000;">partenza il 22  gennaio 2012 e ritorno il 2 febbraio 2012</span>, un itinerario nel  fascino dell’induismo tradizionale e un’occasione per scoprire uno dei  luoghi più belli e meno noti dell’India: <span style="color: #ff0000;">Hampi (nella foto sotto un particolare) il grandioso, spettacolare sito archeologico </span>dell’antica capitale del regno di Vijayanagar, che vedremo inondato dai  suoni e dai colori di un festival  di musica e danza indiana. Ma toccheremo anche luoghi leggendari come Mysore &#8211; con i suoi palazzi sontuosi,  Goa &#8211; con le sue magnifiche spiagge, e Bangalore &#8211; la città più hi-tech dell&#8217;India. Poi andremo alla scoperta di centri templari induisti che vivono ancora al di fuori della globalizzazione. Il costo è da 2.750 euro e per ogni informazione sui  luoghi, il volo, gli alberghi eccetera potete guardare nel link  segnalato qui sopra o contattarci (info@tucanoviaggi.com, tel. 011 5617061)  oppure, semplicemente, scrivermi a questo blog.</p>
<div id="attachment_3940" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/117863243yLkotu_ph.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3938];player=img;" title="Il Carro del Sole nel sito archeologico di Hampi"><img class="size-full wp-image-3940" title="Il Carro del Sole nel sito archeologico di Hampi" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/117863243yLkotu_ph.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Il Carro del Sole nel sito archeologico di Hampi</p></div>
<p><span style="color: #ff0000;">Il secondo “Speciale del Tucano” che sarà guidato da me</span> si intitola <a href="http://amici.tucanoviaggi.com/wp-content/uploads/2011/12/Sudha_Sridhar%27s_students_at_Hampi_1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3938];player=img;">Hola   Mohalla: il grande raduno dei sikh del Punjab e i tesori dello   Shekhawati </a>e si terrà <span style="color: #ff0000;">dal 7 al 17 marzo 2012</span>. Si tratta di un vero &#8220;viaggio dello spirito&#8221;,  di scoperta della  spiritualità sikh, ma avrà anche un contenuto etnologico perché vivremo in prima persona gli usi e costumi di questo popolo  fiero, con una grande tradizione marziale e un grandissimo senso  dell’ospitalità. Il sikhismo è una religione nata fra il quindicesimo e  il sedicesimo  secolo in Panjab da una confluenza di induismo e islam e  oggi va diffondendosi in tutto il mondo grazie all’emigrazione dal  Panjab: sono sikh, per esempio, quasi tutti gli indiani che lavorano  nelle aziende agricole delle campagne emiliane, venete, piemontesi,   laziali e lombarde (dove nell’agosto 2011 è stato inaugurato un nuovo  grande tempio sikh in provincia di Cremona). Noi andremo alle radici del mondo sikh, alla scoperta  delle loro città sacre: <span style="color: #ff0000;">Amritsar – con il suo celebre, straordinario Tempio d’Oro  (foto sotto)</span> – e Anandpur Sahib, dove ogni anno si celebra la  fantasmagorica festa di Hola Mohalla, quando trecentomila sikh si  radunano per celebrare il loro decimo guru Govind Singh e i membri della  confraternita dei Nihang – vestiti di blu come i Tuareg – gareggiano a  cavallo con spade e lunghe lance. Il viaggio costa da 2.450 euro: info@tucanoviaggi.com, tel. 011  5617061. Ma come sempre potete chiedermi tutto qui sul blog. E ricordate che <span style="color: #ff0000;">ci sono sempre sconti per chi aderisce</span> al <a href="http://registrazioneamici.tucanoviaggi.com/">Club Amici del Tucano</a>!</p>
<div id="attachment_3941" class="wp-caption aligncenter" style="width: 424px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/AmritsarGoldenTemple.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3938];player=img;" title="AmritsarGoldenTemple"><img class="size-full wp-image-3941" title="AmritsarGoldenTemple" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/AmritsarGoldenTemple.jpg" alt="Il Tempio d'Oro dei Sikh ad Amritsar" width="414" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Il Tempio d&#39;oro dei Sikh ad Amritsar</p></div>
<p>Vi aspetto!</p>
<div class="shr-publisher-3938"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F09%2Fvenite-in-india-con-me-nel-2012-marco-restelli-guida-culturale-del-tucano-viaggi%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F09%2Fvenite-in-india-con-me-nel-2012-marco-restelli-guida-culturale-del-tucano-viaggi%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F09%2Fvenite-in-india-con-me-nel-2012-marco-restelli-guida-culturale-del-tucano-viaggi%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>A cena con la Cina: per nutrire il palato e anche la mente</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 18:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASIAN FOOD CORNER]]></category>
		<category><![CDATA[CINA]]></category>
		<category><![CDATA[A cena con la Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Asian Food Corner]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Ceci]]></category>
		<category><![CDATA[cucina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cultura cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Italia-Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Jade Cafè]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una serie di incontri per <span style="color: #ff0000;">conoscere, mente e palato, la cucina cinese vera, in tutte le sue sfumature cultural-gastronomiche</span>. La sede del <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/home_dishes.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3933];player=img;" title="home_dishes"></a>ciclo di incontri<span style="color: #ff0000;"> “A cena con la Cina”</span> è Milano, presso il <a href="http://www.giardinodigiada.it">Jade Cafè-Giardino di Giada</a>, l’idea è della <a href="http://www.italychina.org">Fondazione Italia-Cina</a> e le cene sono solo il momento culminante di vere e proprie lezioni. Lo chef del JadeCafè-Giardino di Giada racconta ingredienti e tecniche, il calligrafo &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di incontri per <span style="color: #ff0000;">conoscere, mente e palato, la cucina cinese vera, in tutte le sue sfumature cultural-gastronomiche</span>. La sede del <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/home_dishes.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3933];player=img;" title="home_dishes"><img class="alignright size-full wp-image-3934" title="home_dishes" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/home_dishes.jpg" alt="" width="350" height="500" /></a>ciclo di incontri<span style="color: #ff0000;"> “A cena con la Cina”</span> è Milano, presso il <a href="http://www.giardinodigiada.it">Jade Cafè-Giardino di Giada</a>, l’idea è della <a href="http://www.italychina.org">Fondazione Italia-Cina</a> e le cene sono solo il momento culminante di vere e proprie lezioni. Lo chef del JadeCafè-Giardino di Giada racconta ingredienti e tecniche, il calligrafo Silvio Ferragina spiega simbologia ed etimologia dei nomi di ogni piatto che si andrà ad assaggiare, il professor Francesco Boggio Ferraris, responsabile della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina, narra storie e leggende legate alla gastronomia.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ogni incontro è uno zoom su una regione della Cina</span> e prevede anche una degustazione di tè pregiati. <span style="color: #ff0000;">Il prossimo è previsto per il 19 dicembre</span> e protagonista è la cucina regionale dell&#8217;Hangzhou. Fra i piatti proposti, gamberetti saltati con tè longjing e pancetta alla piastra con miele del poeta Duoduo. <span style="color: #ff0000;">Nel 2012 altri appuntamenti</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">INFO:</span><br />
<em>A cena con la Cina</em><br />
<span style="color: #ff0000;">Dove:</span> Al Jade Cafè, ristorante fusion del Giardino di Giada, via Palazzo Reale 5, Milano. Prenotazione obbligatoria: TEL. 02.72000000, EMAIL picchio@italychina.org.<span style="color: #ff0000;"><br />
Costo della singola cena culturale</span>: 55€ per persona, 50 per gli accompagnatori.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/image003.png" rel="shadowbox[sbpost-3933];player=img;" title="image003"><img class="alignleft size-full wp-image-3936" title="image003" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/image003.png" alt="" width="355" height="500" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3933"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F06%2Fa-cena-con-la-cina-per-nutrire-il-palato-e-anche-la-mente%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F06%2Fa-cena-con-la-cina-per-nutrire-il-palato-e-anche-la-mente%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F06%2Fa-cena-con-la-cina-per-nutrire-il-palato-e-anche-la-mente%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>In India con Jet Airways: tariffe da prendere al volo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 15:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[INDIA]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO E VIAGGI]]></category>
		<category><![CDATA[Jet Airways]]></category>
		<category><![CDATA[sconti natalizi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in India]]></category>
		<category><![CDATA[volo Milano-Delhi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Buone notizie per chi sogna o progetta un viaggio in India.<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> </a>Per Natale ci sono una serie di sconti offerti dalla<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> compagnia indiana Jet Airways</a> che è attualmente l&#8217;unico vettore a collegare direttamente &#8211; senza scali &#8211; l&#8217;Italia con l&#8217;India, tramite il volo <span style="color: #ff0000;">Milano Malpensa &#8211; New Delhi</span> (ma nel 2012 aprirà  un volo diretto anche da <span style="color: #ff0000;">Roma</span>). Ho volato anch&#8217;io con Jet Airways, sia in classe Economy sia &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie per chi sogna o progetta un viaggio in India.<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> </a>Per Natale ci sono una serie di sconti offerti dalla<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> compagnia indiana Jet Airways</a> che è attualmente l&#8217;unico vettore a collegare direttamente &#8211; senza scali &#8211; l&#8217;Italia con l&#8217;India, tramite il volo <span style="color: #ff0000;">Milano Malpensa &#8211; New Delhi</span> (ma nel 2012 aprirà  un volo diretto anche da <span style="color: #ff0000;">Roma</span>). Ho volato anch&#8217;io con Jet Airways, sia in classe Economy sia in Prima, e le ho trovate entrambe ottime. Vi segnalo perciò che è partita <span style="color: #000000;">una nuova campagna di tariffe speciali </span>lanciata da questa compagnia privata indiana in occasione del Natale 2011: il Milano-Delhi A/R, per esempio, è offerto a partire da 499 euro  e il <span style="color: #ff0000;">Milano &#8211; Mumbai o Chennai (via Delhi) </span>è a partire da 479 euro (sempre in Economy). <span style="color: #ff0000;">La promozione è valida per acquisti di biglietti da oggi fino al 24 dicembre</span> per volare nel 2012 in India dal 15 Gennaio al 29 Marzo e dal 16 Aprile al 25 Giugno (ultima data di rientro; per prenotazioni: 02 49537150). Buon volo..<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Jet_Airways_Connect.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3930];player=img;" title="Jet_Airways_Connect"><img class="aligncenter size-full wp-image-3931" title="Jet_Airways_Connect" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Jet_Airways_Connect.jpg" alt="" width="450" height="360" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3930"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F04%2Fin-india-con-jet-airways-tariffe-da-prendere-al-volo%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F04%2Fin-india-con-jet-airways-tariffe-da-prendere-al-volo%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F04%2Fin-india-con-jet-airways-tariffe-da-prendere-al-volo%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Florence Indian Film Festival 2011: nel segno di Tagore</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[BOLLYWOOD & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Amir Khan]]></category>
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		<category><![CDATA[romanzo La casa e il mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Satyajit Ray]]></category>
		<category><![CDATA[Selvaggia Velo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Firenze torna ad essere, come ogni anno, il principale veicolo di conoscenza del cinema indiano in Italia. Si apre infa<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Dvd_ghare_baire_satyajit_ray.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3918];player=img;" title="Dvd_ghare_baire_satyajit_ray"></a>tti oggi, <span style="color: #ff0000;">2 dicembre 2011</span>, e continuerà <span style="color: #ff0000;">fino all&#8217;8 dicembre</span>, l&#8217;undicesima edizione del <a href="http://www.rivertoriver.it/">River to River &#8211; Florence Indian Film Fest</a><a href="http://www.rivertoriver.it/">ival</a>, il primo (fondato nel 2000) e più importante festival occidentale dedicato al cinema indiano d&#8217;autore. La sua brillante direttrice, Selvaggia Velo, ha deciso di includere &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firenze torna ad essere, come ogni anno, il principale veicolo di conoscenza del cinema indiano in Italia. Si apre infa<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Dvd_ghare_baire_satyajit_ray.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3918];player=img;" title="Dvd_ghare_baire_satyajit_ray"><img class="alignright size-full wp-image-3919" title="Dvd_ghare_baire_satyajit_ray" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Dvd_ghare_baire_satyajit_ray.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a>tti oggi, <span style="color: #ff0000;">2 dicembre 2011</span>, e continuerà <span style="color: #ff0000;">fino all&#8217;8 dicembre</span>, l&#8217;undicesima edizione del <a href="http://www.rivertoriver.it/">River to River &#8211; Florence Indian Film Fest</a><a href="http://www.rivertoriver.it/">ival</a>, il primo (fondato nel 2000) e più importante festival occidentale dedicato al cinema indiano d&#8217;autore. La sua brillante direttrice, Selvaggia Velo, ha deciso di includere nell&#8217;edizione di quest&#8217;anno <span style="color: #ff0000;">una interessante retrospettiva di film tratti da opere di Rabindranath Tagore, poeta e scrittore bengalese nonché premio Nobel per la letteratura nel 1913</span>, di cui quest&#8217;anno ricorre il 150° anniversario della nascita.</p>
<p><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/casa_e_il_mondo_97267542.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3918];player=img;" title="casa_e_il_mondo_9726754"><img class="alignleft size-medium wp-image-3924" title="casa_e_il_mondo_9726754" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/casa_e_il_mondo_97267542-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a>Tagore &#8211; uno degli intellettuali indiani più influenti del secolo scorso &#8211; ispirò anche vari grandi registi bengalesi fra cui il sommo Maestro Satyajit Ray (premiato in tutti i principali festival del mondo e infine con l&#8217;Oscar alla carriera nel 1992, poco prima di morire). Basta ricordare un capolavoro di Tagore che verrà proiettato al festival, <span style="color: #ff0000;">il romanzo <em>La casa e il mondo </em></span>(pubblicato in Italia da Pratiche editrice) <span style="color: #ff0000;">da cui Ray trasse nel 1984 il film <em>Ghare Baire</em></span>, magnifica rappresentazione del difficile percorso di emancipazione di una donna all&#8217;inizio del secolo scorso, in cui un triangolo amoroso si intreccia alle vicende storiche e politiche del movimento di indipendenza <em>swadeshi</em> dal colonialismo britannico. Un libro da leggere e un film da vedere&#8230;</p>
<p>Ma oltre a film e a conferenze sull&#8217;influenza di Tagore nel cinema indiano non mancheranno nel festival, come sempre, <span style="color: #ff0000;">film d&#8217;autore inediti in Italia: lungometraggi, cortometraggi e documentari in concorso</span>, il cui vincitore verrà votato dal pubblico. Si apre stasera alle 20.30 con <em><a href="javascript:newWindow('schede_film2011/Chaplin_it.php','',670,400,1,1)">Chaplin</a></em>,  del bengalese Anindo Bandopadhyay, ispirato alla vita di Charlie Chaplin, e si chiude alle 21 di giovedì 8 dicembre con <em><a href="javascript:newWindow('schede_film2011/Dhobi-Ghat_it.php','',670,400,1,1)">Dhobi  Ghat</a></em> di Kiran Rao, ritratto della vita di alcune persone nella vorticosa Mumbai &#8211; fra tradizioni e modernità globalizzante &#8211; in cui spicca l&#8217;interpretazione del sempre ottimo Amir Khan. <span style="color: #ff0000;">Il video qui sotto è il trailer di Dhobi Ghat.</span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5D2S3oGKk7c" rel="shadowbox[sbpost-3918];player=swf;width=640;height=385;">http://www.youtube.com/watch?v=5D2S3oGKk7c</a></p>
<p>Ciliegina sulla torta: come ogni anno il pubblico del Festival avrà modo  di incontrare di persona vari protagonisti del cinema indiano<a href="http://www.rivertoriver.it/index.php?file=programme">. Il programma completo del Festival di Firenze è qui</a>. Buona visione!</p>
<div class="shr-publisher-3918"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F02%2Fflorence-indian-film-festival-2011-nel-segno-di-tagore%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F02%2Fflorence-indian-film-festival-2011-nel-segno-di-tagore%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F02%2Fflorence-indian-film-festival-2011-nel-segno-di-tagore%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Bacchette di design fra Cina e Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 23:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASIAN FOOD CORNER]]></category>
		<category><![CDATA[Asian Food Corner]]></category>
		<category><![CDATA[bacchette cinesi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[design etico]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sono andata a cena al <a href="http://www.bon-wei.it">ristorante Bon Wei </a>di Milano ed è stata davvero una bella esperienza. Squisiti i <em>dim sum</em> e la zuppa di <em>wan ton</em>, <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/Bacchette01.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3915];player=img;" title="Bacchette01"></a>interessante il percorso culinario e il dolce davvero originale: un gelato allo zenzero racchiuso in un caramello croccante. Ma voglio soprattutto segnalarvi una novità, che potrebbe essere un bel regalo di Natale per i fan di asian food: la serata riservata alla &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3929" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/un_ppiatto_del_risto3122EF22.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3915];player=img;" title="un_ppiatto_del_risto#3122EF(2)"><img class="size-full wp-image-3929" title="un_ppiatto_del_risto#3122EF(2)" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/un_ppiatto_del_risto3122EF22.jpg" alt="" width="300" height="451" /></a><p class="wp-caption-text">Un piatto del ristorante Bon Wei</p></div>
<p>Sono andata a cena al <a href="http://www.bon-wei.it">ristorante Bon Wei </a>di Milano ed è stata davvero una bella esperienza. Squisiti i <em>dim sum</em> e la zuppa di <em>wan ton</em>, <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/Bacchette01.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3915];player=img;" title="Bacchette01"><img class="alignright size-full wp-image-3916" title="Bacchette01" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/Bacchette01.jpg" alt="" width="32" height="500" /></a>interessante il percorso culinario e il dolce davvero originale: un gelato allo zenzero racchiuso in un caramello croccante. Ma voglio soprattutto segnalarvi una novità, che potrebbe essere un bel regalo di Natale per i fan di asian food: la serata riservata alla stampa (14/11/2011) aveva come scopo anche la presentazione di una serie di oggetti per la tavola, fra cui queste bacchette che vedete in foto. Sono di acciaio, hanno un design accattivante e innovativo (con la punta zigrinata in modo da favorire la presa sul cibo, gli italiani hanno bisogno di questo aiutino…), e fanno parte della <a href="http://www.broggi.it">collezione Branch di Broggi</a>. <span style="color: #ff0000;">Le bacchette hanno vinto un concorso internazionale <span style="color: #000000;">di <a href="http://grandesign.it">design etico</a></span></span>, perché nascono dall’idea di re-intepretare quelle tradizionali di legno o di bambù, privilegiando invece l’acciaio, materiale che ne permette il riutilizzo senza dover tagliare alberi. È vero che i puristi inorridirebbero (l’acciaio raffredda i cibi, ecco perché filologia vuole che si usino materiali caldi, che non aggrediscono le pietanze), ma resta un’idea deliziosa per lo shopping compulsivo e foodie natalizio. Vi piacciono?</p>
<div class="shr-publisher-3915"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F30%2Fbacchette-di-design-fra-cina-e-italia%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F30%2Fbacchette-di-design-fra-cina-e-italia%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F30%2Fbacchette-di-design-fra-cina-e-italia%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Gandhi sul Tetto del mondo: un movimento nonviolento in Tibet</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 21:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[TIBET]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani in Tibet]]></category>
		<category><![CDATA[Mahatma Gandhi]]></category>
		<category><![CDATA[movimento Lhakar Karpo]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Verni]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano Il Riformista]]></category>
		<category><![CDATA[torce umane in Tibet]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cari lettori, oggi pubblico volentieri un articolo apparso sul quotidiano <em>Il riformista</em> a firma del noto esperto di questioni tibetane Piero Verni, a proposito dell&#8217;azione del movimento nonviolento tibetano  Lhakar Karpo e dell&#8217;eroica, tragica vicenda delle <span style="color: #ff0000;">&#8220;torce umane&#8221; in Tibet</span>.   Attendo i vostri commenti.</p>
<p>“Un’autentica statua di fuoco. In piedi, immobile e avvolta dalle fiamme. Sono le  immagini terribili dell’immolazione della monaca Palden Choetso diffuse nei giorni scorsi da &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, oggi pubblico volentieri un articolo apparso sul quotidiano <em>Il riformista</em> a firma del noto esperto di questioni tibetane Piero Verni, a proposito dell&#8217;azione del movimento nonviolento tibetano  Lhakar Karpo e dell&#8217;eroica, tragica vicenda delle <span style="color: #ff0000;">&#8220;torce umane&#8221; in Tibet</span>.   Attendo i vostri commenti.</p>
<div id="attachment_3913" class="wp-caption alignright" style="width: 249px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/Palden.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3912];player=img;" title="Palden"><img class="size-full wp-image-3913" title="Palden" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/Palden.jpg" alt="" width="239" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Palden Choetso, 35 anni, monaca buddhista: una delle &quot;torce umane&quot; in Tibet</p></div>
<p>“Un’autentica statua di fuoco. In piedi, immobile e avvolta dalle fiamme. Sono le  immagini terribili dell’immolazione della monaca Palden Choetso diffuse nei giorni scorsi da un gruppo di sostegno alla causa tibetana. Fotogrammi atroci che più di ogni parola dimostrano quanto la situazione nel Tibet occupato da Pechino sia ben lungi dall’essere normalizzata. <span style="color: #ff0000;">Dodici persone che si danno fuoco per protesta in un breve arco di tempo </span>parlano sia della crescente disperazione sia della caparbia volontà dei tibetani di non accettare il dominio cinese. Inoltre domani scadrà l’ultimatum della polizia ai monaci del monastero di Ragya, nella regione settentrionale dell’Amdo (oggi incorporata nella provincia del Qinghai) dove da alcuni giorni è stato esposta una gigantesca effige del Dalai Lama affiancata da due grandi bandiere del Tibet indipendente. E le truppe di Pechino sono rientrate nel monastero di Kirti (area sud-occidentale dello Sichuan) teatro di alcune delle recenti immolazioni.</p>
<p>In questo scenario tutt’altro che tranquillo <span style="color: #ff0000;">si sta diffondendo anche un movimento di resistenza non violenta in stile gandhiano che predica la non collaborazione con l’occupante </span>e la strenua difesa della tradizione tibetana. Si tratta del Lhakar Karpo, il “Mercoledì Bianco”, che iniziato con sporadiche azioni verso la fine del 2008 comincia a coinvolgere un sempre maggior numero di persone sia all’interno della Regione Autonoma del Tibet sia nelle aree tibetane delle provincie cinesi. “E’ stato scelto il mercoledì perché è il giorno in cui è nato il Dalai Lama”, ci ha detto Vicky Sevegnani responsabile del sito Internet dell’<a href="http://www.italiatibet.org/">Associazione Italia-Tibet</a> che segue da vicino lo sviluppo del Lhakar Karpo, “Anche se singole azioni di resistenza possono essere effettuate in qualsiasi giorno della settimana, ogni mercoledì un crescente numero di tibetani si impegna ad indossare l’abito tradizionale, a parlare solo la lingua tibetana, a pranzare in ristoranti tibetani e a fare acquisti esclusivamente in negozi tibetani evitando in modo particolare i mercati ortofrutticoli han”.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">E’ una forma di lotta del tutto nuova per il Tibet ma che sta già ottenendo dei risultati.</span> Ad esempio il boicottaggio dei mercati cinesi di frutta e verdura, iniziato a Nangchen, nella zona del Kham, si è ormai esteso alle vicine contee di Dzaduo, Surmang e Jyekundo tanto che sembra che alcuni esercizi commerciali cinesi siano stati costretti a chiudere. Quindi oltre alle manifestazioni, alle immolazioni, alle ribellioni, il Paese delle Nevi sta conoscendo questa forma di protesta piuttosto inusuale per il Tibet. “Il fine del movimento è duplice in quanto mira contemporaneamente all’auto preservazione e alla non-cooperazione”, sottolinea Vicky Sevegnani, “Da un lato i tibetani si battono perché la loro lingua, cultura e identità non vadano perdute; dall’altro, il rifiuto delle istituzioni e delle attività commerciali cinesi intende privilegiare la piccola economia locale arginando e contrastando il dilagare delle attività e degli affari della comunità Han”. <span style="color: #ff0000;">La difesa della lingua, a forte rischio di scomparsa</span>, è uno dei punti sui quali il Lhakar Karpo insiste di più al punto che i suoi aderenti si auto multano di uno yuan per ogni parola cinese usata nelle conversazioni.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Questa forma di resistenza passiva e di non collaborazione</span> potrebbe rivelarsi per la Cina estremamente pericolosa e destabilizzante. Secondo quanto riportano fonti dell’esilio tibetano, che per appoggiare il movimento all’interno del Tibet <a href="http://lhakardiaries.com ">hanno anche creato un sito Internet</a> <a href="http://lhakardiaries.com/"> </a>le autorità cinesi cominciano a guardare con crescente preoccupazione il diffondersi di questo movimento le cui azioni sono più difficili da colpire e reprimere. E’ noto quanto Pechino ritenga importante, per risolvere una volta per tutte il problema del Tibet, sinizzare la regione e marginalizzare lingua, cultura e tradizioni tibetane. Consapevoli di questo gli aderenti al Lhakar Karpo moltiplicano i loro sforzi per scongiurare il pericolo, avendo ben compreso quale arma formidabile rappresenti il mantenere  in vita la propria identità e le proprie radici.<br />
Che un impetuoso vento gandhiano stia per scuotere il Tetto del Mondo?”.</p>
<p>Piero Verni</p>
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<p>Piero Verni</p>
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<div class="shr-publisher-3912"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F24%2Fgandhi-sul-tetto-del-mondo-un-movimento-nonviolento-in-tibet%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F24%2Fgandhi-sul-tetto-del-mondo-un-movimento-nonviolento-in-tibet%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F24%2Fgandhi-sul-tetto-del-mondo-un-movimento-nonviolento-in-tibet%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Qual è il valore di una persona? Due opposte risposte dall&#8217;India</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[INDIA]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO E VIAGGI]]></category>
		<category><![CDATA[Chennai]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Restelli in India]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica MilleOrienti]]></category>
		<category><![CDATA[Società Teosofica]]></category>
		<category><![CDATA[Theosophical Society]]></category>
		<category><![CDATA[valore di un uomo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio in India]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga Journal]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Qual è il valore di un uomo? E in che rapporto è tale valore con il danaro? Queste domande mi nacquero spontanee molti anni fa, durante uno dei miei primi viaggi in India, quando <span style="color: #ff0000;">vidi in una piazza di Delhi una scena che mi lasciò scioccato.</span> C’era un  lustrascarpe “di strada” – che lavorava sul marciapiede – intento  a  lucidare la scarpa di un uomo palesemente ricco. Quando il lustrascarpe &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è il valore di un uomo? E in che rapporto è tale valore con il danaro? Queste domande mi nacquero spontanee molti anni fa, durante uno dei miei primi viaggi in India, quando <span style="color: #ff0000;">vidi in una piazza di Delhi una scena che mi lasciò scioccato.</span> C’era un  lustrascarpe “di strada” – che lavorava sul marciapiede – intento  a  lucidare la scarpa di un uomo palesemente ricco. Quando il lustrascarpe ebbe terminato il suo lavoro il ricco cliente prese una banconota ma non gliela mise in mano, no: la lasciò cadere lentamente a terra. E mentre l’altro la raccoglieva si alzò e se ne andò. Era una scena di semplice brutalità: il lustrascarpe era probabilmente un fuoricasta “intoccabile” e il cliente – di casta alta – non voleva “inquinarsi” toccando l’altro uomo, che evidentemente considerava di valore infinitamente inferiore al proprio. Quel gesto esprimeva appunto una scala di valore (”io valgo così tanto più di te da non toccarti nemmeno con il mio denaro”) e il denaro ne costituiva il tramite e la misura.</p>
<p>Con questa scena negli occhi continuai il mio viaggio in India finché, <span style="color: #ff0000;">tempo dopo, arrivai a Chennai, che all’epoca si chiamava ancora Madras.</span> Visitai la sede centrale della <a href="http://www.ts-adyar.org/">Theosophical Society</a>, la celebre <span style="color: #ff0000;">Società Teosofica </span>che in tutto il mondo studia gli elementi unitari delle religioni, e mi fermai a parlare con una dirigente. Finché a lei posi la domanda: “che valore ha un uomo secondo la vostra visione del mondo?”. Lei mi guardò senza parlare e mi condusse nel giardino della Society. Lì mi indicò un albero di baniano, ma in realtà, quello che la donna mi indicò era un vero e proprio bosco. «Sembra un bosco, perché copre quattrocento metri, ma non lo è: è un unico albero», replicò lei. «Ha molti secoli ed è il più antico e più esteso baniano del mondo. Dai suoi rami spuntano radici aeree che scendono poi nel terreno dando vita ad altri alberi che a loro volta danno vita ad altri alberi…tutti collegati fra loro. Ebbene, noi vediamo gli uomini nello stesso modo», concluse la teosofa. «Ogni persona, come ogni tronco del baniano, sembra una creatura isolata, ma in realtà non lo è: se guardi bene, le radici di ognuno sono collegate a un altro e gli danno vita. Nessuno di noi è isolato, e tutti diamo valore agli altri».<br />
Seppi così perché l’uomo di Delhi, che non aveva toccato un suo simile,  aveva sbagliato. Perché <span style="color: #ff0000;">ognuno di noi riceve valore – vita – dagli  altri, e a sua volta ne dà.</span></p>
<div id="attachment_3910" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/pcd1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3909];player=img;" title="pcd1"><img class="size-full wp-image-3910" title="pcd1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/pcd1.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;albero/bosco di banyan nel giardino della Theosophical Society di Chennai</p></div>
<p>(Quella che avete letto qui sopra è la mia rubrica<em> MilleOrienti</em> pubblicata sul numero di novembre 2011 del m<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/416195641_370.gif" rel="shadowbox[sbpost-3909];player=img;" title="416195641_370"><img class="alignright size-medium  wp-image-3911" title="416195641_370" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/416195641_370-229x300.gif" alt="" width="229" height="300" /></a>ensile <a href="http://www.yogajournal.it/joomla/">Yoga Journal</a>.<br />
Spero come sempre di ricevere le vostre opinioni perché la questione di cosa determini il  valore di una persona mi sembra più attuale che mai).</p>
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<div class="shr-publisher-3909"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F22%2Fqual-e-il-valore-di-una-persona-due-opposte-risposte-dall-india%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F22%2Fqual-e-il-valore-di-una-persona-due-opposte-risposte-dall-india%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F22%2Fqual-e-il-valore-di-una-persona-due-opposte-risposte-dall-india%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ecosofia e spiritualità indiana: un incontro in Piemonte</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 09:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIALOGO INTERRELIGIOSO]]></category>
		<category><![CDATA[INDUISMO IN OCCIDENTE]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Per chi è interessato all&#8217;evoluzione della spiritualità indiana in età moderna, e in particolare al pensiero del grande filosofo Raimon <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/url-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3906];player=img;" title="url-1"></a>Panikkar, <span style="color: #ff0000;">sabato 19 novembre 2011</span>,<span style="color: #ff0000;"> alle ore 20.45</span>, c&#8217;è un appuntamento da non perdere: uno dei più grandi indologi italiani, Stefano Piano, ne parla con una monaca hindu, Hamsananda Giri. L&#8217;incontro si svolge a Pecetto Torinese (Torino; Chiesa dei Battù, Piazza Roma) nell&#8217;ambito di <a href="http://www.persentierieremiganti.it/">Per sentieri e remiganti. </a>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi è interessato all&#8217;evoluzione della spiritualità indiana in età moderna, e in particolare al pensiero del grande filosofo Raimon <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/url-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3906];player=img;" title="url-1"><img class="alignright size-full wp-image-3907" title="url-1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/11/url-1.jpg" alt="" width="251" height="300" /></a>Panikkar, <span style="color: #ff0000;">sabato 19 novembre 2011</span>,<span style="color: #ff0000;"> alle ore 20.45</span>, c&#8217;è un appuntamento da non perdere: uno dei più grandi indologi italiani, Stefano Piano, ne parla con una monaca hindu, Hamsananda Giri. L&#8217;incontro si svolge a Pecetto Torinese (Torino; Chiesa dei Battù, Piazza Roma) nell&#8217;ambito di <a href="http://www.persentierieremiganti.it/">Per sentieri e remiganti. Festival per viaggiatori extra-ordinari</a>.<br />
Titolo dell&#8217;incontro è “La dignità di ogni cosa: il pensiero di Raimon Panikkar”. Stefano Piano e Hamsananda Giri conversano sul tema dell’ecosofia, l’attitudine radicale a fare affidamento sulla saggezza del cosmo teorizzata da <span style="color: #ff0000;">Raimon Panikkar (1918 – 2010, nella foto)</span> filosofo, teologo, sacerdote e scrittore spagnolo di cultura indiana e catalana.  Concluderà l&#8217;incontro la monaca hindu Atmananda Giri con la <span style="color: #ff0000;">danza</span> che eseguì di fronte a Panikkar.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Stefano Piano</span> è uno dei più grandi studiosi italiani di filosofie e religioni dell&#8217;India, autore di opere fondamentali come <em>Sanatana Dharma. Un incontro con l&#8217;induismo</em> (edizioni San Paolo) e l&#8217; <em>Enciclopedia dello yoga</em> (edizioni Promolibri). E&#8217; stato dal 1997 Professore Ordinario di Indologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, dove svolge la sua attività di ricerca nel Dipartimento di Orientalistica, del quale è stato Direttore dal 2001 al 2004.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Svamini Hamsananda Giri</span>, monaca induista, vive dal 1987 nel Monastero Gitananda  Ashram (ad Altare,  Savona) dove ha conseguito la sua formazione religiosa e i suoi studi compiendo anche  lunghi periodi di studio in India. E’ vicepresidente e ministro di culto dell’<a href="http://www.hinduism.it/unione-attivita-incontri.html">Unione Induista Italiana</a>.  Già direttrice della rivista <em>Sri Vidya</em> e <em>Induismo nel mondo</em>, collabora con la <a href="http://www.laksmi.it/">casa editrice Laksmi</a>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Svamini Atmananda Giri</span>, danzatrice di Bharata Natyam e Kuchipudi, vive nel Monastero Gitananda Ashram (ad Altare,  Savona). Ha iniziato molto giovane lo studio del Bharata Natyam, seguendo un metodo tradizionale, con insegnanti dell’Accademia Kalakshetra di Chennai, e del Kuchipudi presso la Kuchipudi Art Academy.  Collabora nell’insegnamento dello stile Kuchipudi presso la Scuola internazionale “Rudra” (Losanna) fondata da Maurice Bejart. Pur essendo diventata monaca, le è stato concesso di continuare a danzare, vivendo la danza come preghiera.</p>
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<div class="shr-publisher-3906"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F19%2Fecosofia-e-spiritualita-indiana-un-incontro-in-piemonte%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F19%2Fecosofia-e-spiritualita-indiana-un-incontro-in-piemonte%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F11%2F19%2Fecosofia-e-spiritualita-indiana-un-incontro-in-piemonte%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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