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	<title>MilleOrienti</title>
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	<description>La mia Asia: cultura, politica, società     -          Di Marco Restelli</description>
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		<title>Su TGCOM 24 parliamo dei marò italiani arrestati e della crisi Italia-India</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">Oggi 21/02/2012 alle ore 16 su</span> <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/">TGCOM 24</a> ci sarà un dibattito sulla crisi nei rapporti Italia-India in seguito all&#8217;arresto di due marò italiani. Com&#8217;è noto, sono stati fermati dalle autorità indiane con l&#8217;accusa di avere ucciso, lo scorso 15 febbraio, due pescatori, scambiandoli per pirati. I due militari italiani respingono con decisione la versione indiana e attribuiscono ad altri la morte dei due pescatori. Va rilevato che se l&#8217;accusa fosse &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">Oggi 21/02/2012 alle ore 16 su</span> <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/">TGCOM 24</a> ci sarà un dibattito sulla crisi nei rapporti Italia-India in seguito all&#8217;arresto di due marò italiani. Com&#8217;è noto, sono stati fermati dalle autorità indiane con l&#8217;accusa di avere ucciso, lo scorso 15 febbraio, due pescatori, scambiandoli per pirati. I due militari italiani respingono con decisione la versione indiana e attribuiscono ad altri la morte dei due pescatori. Va rilevato che se l&#8217;accusa fosse provata, in India comporterebbe l&#8217;ergastolo o anche la pena di morte.  Ne ho parlato stamane anche nel programma <a href="http://www.rai.it/dl/radio1/2010/programmi/Page-5436d1b0-81cb-4f66-8d43-0a8a5f11e391.html#"><em>Prima di tutto</em> su Radio Rai 1</a> e anche a <a href="http://www.radiocittafutura.it/Home.aspx">Radio Città Futura</a> di Roma: la questione è complessa e vorrei condividere qualche riflessione anche con voi lettori di<em> MilleOrienti.<br />
</em></p>
<div id="attachment_4019" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/maro-italiani.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-4018];player=img;" title="Members of the navy security team of Napoli registered Italian merchant vessel Enrica Lexie are taken for interrogation by the Indian police in Kochi"><img class="size-full wp-image-4019" title="Members of the navy security team of Napoli registered Italian merchant vessel Enrica Lexie are taken for interrogation by the Indian police in Kochi" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/maro-italiani.jpeg" alt="" width="500" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">I due marò italiani del San Marco fermati in India</p></div>
<p><em><br />
</em><span style="color: #ff0000;">1)</span> Le versioni dell&#8217;incidente proposte dall&#8217;India e dall&#8217;Italia sono al momento inconciliabili. Non c&#8217;è accordo sui fatti, né sul luogo in cui si sarebbero svolti (acque internazionali o acque indiane? Da questo dipende chi è competente a giudicare, e non è cosa di poco conto!) e nemmeno sull&#8217;orario. I militari italiani di scorta sulla petroliera Enrica Lexie affermano di avere sparato in aria a scopo intimidatorio per respingere una barca di pirati, e che i due pescatori indiani devono essere stati uccisi da qualcun altro. Le autorità indiane ribattono di aver trovato i fori di 16 proiettili nella barca dei pescatori, ma rifiutano agli inviati italiani che stanno seguendo il caso in India sia il permesso di esaminare la barca sia quello di assistere all&#8217;autopsia. Il tempo stringe e le polemiche incalzano ma in questi giorni in india si festeggia <em>Shivratri</em>, e questo rallenterà l&#8217;iter giudiziario di qualche giorno.<br />
<span style="color: #ff0000;">2)  <span style="color: #000000;">Le autorità indiane affermano che il mare al largo dello stato meridionale del Kerala, dove si sono svolti i tragici fatti, non è infestato da pirati e che la nave su cui erano imbarcati i militari italiani come scorta era sola in quella zona. Ma poi la guardia costiera indiana ha rilevato nella zona la presenza di altre quattro navi, una delle quali &#8211; la greca Olimpic Flair &#8211; ha denunciato di essere stata attaccata da pirati e di averli respinti.<br />
<span style="color: #ff0000;">3)</span> La questione sta dando adito in India a un&#8217;ondata di risentimento nazionalistico: molti indiani stanno scrivendo lettere indignate ai principali mass media per chiedere giustizia per i due poveri pescatori e rispetto per la sovranità nazionale dell&#8217;India sulle proprie acque. L&#8217;associazione nazionale dei pescatori del Kerala ha proclamato oggi una manifestazione per chiedere, fra l&#8217;altro, l&#8217;arresto anche del comandante della nave italiana, e varie manifestazioni di protesta sono già state attuate da partiti politici di opposizione del governo indiano, in particolare il Bjp (destra hindu).<br />
<span style="color: #ff0000;">4)</span> Nel gioco politico che si è aperto in India non è ininfluente il fatto che i militari accusati siano italiani. L&#8217;intransigenza finora mostrata dalle autorità indiane in questo caso potrebbe infatti essere dovuta anche alla volontà di non mostrare debolezze o favoritismi nei confronti di due persone provenienti dalla stessa nazione di origine della leader del Partito del Congresso attualmente al governo in India, la signora Sonia Gandhi, che com&#8217;è noto è di origine piemontese. Lo stato del Kerala, inoltre, è governato anch&#8217;esso dal Partito del Congresso, e ogni accomodamento con le autorità italiane comporterebbe un&#8217;accusa di &#8220;cedimento&#8221; verso la straniero da parte dei partiti dell&#8217;opposizione, in particolari dai comunisti, che in Kerala sono tradizionalmente forti.<br />
<span style="color: #ff0000;">5) <span style="color: #000000;">Di tutto questo rischiano di fare le spese anche i rapporti Italia-India, che fino a oggi erano buoni, anzi in netto miglioramento: l&#8217;interscambio commerciale fra i due Paesi nel 2011 è cresciuto, le relazioni diplomatiche sono ottime, e nessuno &#8211; né l&#8217;Italia né l&#8217;India &#8211; vuole una crisi al buio. Per questo il Ministro degli esteri Terzi ha inviato in India un diplomatico di grande esperienza come il Sottosegretario agli Esteri De Mistura, e <a href="http://timesofindia.indiatimes.com/india/Italy-sends-top-envoy-to-India-over-ship-firing-arrests/articleshow/11976835.cms">lo stesso Ministro si recherà in India settimana prossima</a>. L&#8217;India, non dimentichiamolo, è una grande democrazia, e anche i mass media indiani  stanno dando conto della questione con correttezza, riportando anche le tesi della difesa e senza soffiare sul fuoco.</span></span></span></span></p>
<p>La situazione è molto delicata, ma resta la speranza di arrivare alla verità e di scongiurare una crisi politico-diplomatica senza precedenti.</p>
<div class="shr-publisher-4018"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F21%2Fsu-tgcom-24-parliamo-dei-maro-italiani-arrestati-e-della-crisi-italia-india%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F21%2Fsu-tgcom-24-parliamo-dei-maro-italiani-arrestati-e-della-crisi-italia-india%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F21%2Fsu-tgcom-24-parliamo-dei-maro-italiani-arrestati-e-della-crisi-italia-india%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Reportage: in India nei luoghi della vita di Siddhartha, il Buddha</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A Milano è in corso di svolgimento fino al 19/2/2012 la <a href="http://www.bit.fieramilano.it/">Bit &#8211; Borsa Italiana del Turismo </a>e fra le varie novità presentate dall&#8217;<a href="http://www.indiatourismmilan.com/home.0.html?&#38;no_cache=1">Ente del Turismo Indiano </a>e dal tour operator <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_home">Tucano Viaggi Ricerca</a> c&#8217;è il tour dei luoghi santi legati alla vita di Siddhartha, il Buddha, un tour che avviene tutto su un treno speciale: il Mahaparinirvana Express. Ecco un reportage di questo tour che ho pubblicato sul &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Milano è in corso di svolgimento fino al 19/2/2012 la <a href="http://www.bit.fieramilano.it/">Bit &#8211; Borsa Italiana del Turismo </a>e fra le varie novità presentate dall&#8217;<a href="http://www.indiatourismmilan.com/home.0.html?&amp;no_cache=1">Ente del Turismo Indiano </a>e dal tour operator <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_home">Tucano Viaggi Ricerca</a> c&#8217;è il tour dei luoghi santi legati alla vita di Siddhartha, il Buddha, un tour che avviene tutto su un treno speciale: il Mahaparinirvana Express. Ecco un reportage di questo tour che ho pubblicato sul numero di febbraio del mensile <em><span style="color: #ff0000;">Elle<span style="color: #000000;">.</span></span></em><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"> Buona lettura<br />
</span></span></p>
<p>Dilani mi mostra orgogliosa la sua opera d’arte: ha cucito un fiore di loto fatto di centinaia di petali di seta – rossi, arancioni, rosa, gialli – con un tulle rosso e bianco al centro del fiore. Il loto è appoggiato su una lunga stoffa di cotone rosso che Dilani tiene ripiegata sulle braccia: è una veste da monaco buddhista. «Quando sarà il mio turno di entrare nel tempio offrirò questi due oggetti, fatti con le mie mani, in dono al Buddha» spiega Dilani, che con tante altre donne è in coda all’ingresso del tempio. «Pregherò l’Illuminato perché aiuti mia figlia, che sta per sposarsi, ad avere un matrimonio felice».</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Dilani è singalese, e con altre duecento donne è arrivata qui dallo Sri Lanka in pellegrinaggio. Sono venute qui a Kushinagar</span><span style="color: #ff0000;">, una piccola località dell’India settentrionale, perché fu qui che nell’anno 486 avanti Cristo un uomo di nome Siddhartha Gautama, oggi venerato da centinaia di milioni di persone con il titolo di Buddha, scelse di venire a morire.</span> Narrano i testi buddhisti che Siddhartha, ormai ottantenne, si sdraiò sul fianco destro e spirando raggiunse il Parinirvana, l’illuminazione definitiva. Oggi a Kushinagar, accanto ad alcuni resti archeologici dell’epoca, sorge un moderno tempio, al cui interno una statua dorata del Buddha lo raffigura al momento della morte: la statua è sdraiata sul fianco destro, coperta da una veste monacale e circondata dalle offerte dei pellegrini.</p>
<div id="attachment_4012" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/pellegrine-singalesi-rendono-omaggio-alla-statua-del-Buddha-in-Parinirvana-.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4011];player=img;" title="pellegrine singalesi rendono omaggio alla statua del Buddha in Parinirvana"><img class="size-full wp-image-4012" title="pellegrine singalesi rendono omaggio alla statua del Buddha in Parinirvana" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/pellegrine-singalesi-rendono-omaggio-alla-statua-del-Buddha-in-Parinirvana-.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">pellegrine singalesi rendono omaggio alla statua del Buddha in Parinirvana a Kushinagar. Foto di Marco Restelli</p></div>
<p>Bianche come le mura del tempio sono le vesti di Dilani e delle altre duecento pellegrine singalesi che fanno pazienti la coda per entrare. Ognuna di loro porta ripiegata sulle braccia una rossa veste da monaco, a cui alcune – come Dilani – hanno aggiunto un fiore di loto, di seta o di cotone, rosso o multicolore.  Il fiore di loto è un simbolo importante nel Buddhismo perché nasce da acquitrini fangosi ma si eleva – splendido e intonso – su di essi, proprio come la mente del Buddha (e di ogni meditante) si eleva pura e si distacca dal “fango” della realtà materiale.</p>
<p>Ogni donna in coda ha una richiesta nel cuore. Ognuna entra lentamente, visibilmente emozionata, e accolta da un monaco si china sulla testa della statua coricata, sussurra una preghiera, offre i propri doni – la veste monacale, il loto – e poi procede oltre lasciando il posto a un’altra pellegrina. Quando anche l’ultima delle singalesi esce dal tempio si radunano tutte sotto un maestoso albero nel giardino che circonda il tempio e si siedono sull’erba a parlare, formando da lontano una macchia candida nel verde. Poco più in là, due monaci inglesi di tradizione tibetana passeggiano facendosi ombra con un ombrello. E pochi minuti dopo arriva un’altra comitiva di pellegrini: sono americani di origine sia occidentale sia orientale e attraversano il giardino diretti al tempio portando un lunghissima tela ocra (altro colore delle vesti monacali) che doneranno alla statua del Buddha.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Kushinagar è una delle tappe principali di quello che è ormai noto come “Buddha Tour”, il giro dei luoghi santi legati agli eventi principali della vita di Siddhartha: la sua nascita (a Lumbini), la sua illuminazione (a Bodh Gaya), i luoghi dei suoi discorsi pubblici più importanti (a Sarnath e a Rajgir) e il luogo della sua morte (che è appunto Kushinagar).</span> L’India oggi non è un Paese buddhista &#8211; i seguaci di questa religione sono appena l’ 1,5% della popolazione indiana -  ma è pur sempre il Paese dove il Buddha visse, predicò e morì, e come tale è meta di pellegrini da tutto il mondo, Occidente compreso. Prendendo atto di questo fenomeno, quattro anni fa il Ministero del Turismo Indiano ha creato un treno speciale che porta nei posti più significativi della vita del Buddha: si trovano tutti nell’India settentrionale tranne uno, <span style="color: #ff0000;">Lumbini, luogo di nascita di Siddhartha, che si trova in Nepal, subito al di là del confine indo-nepalese, ma che è compreso anch’esso nel Buddha Tour</span>.<span style="color: #ff0000;"> Il treno speciale che collega tutti questi luoghi si chiama Maha (cioè “grande”) Parinirvana Express,  e parte un paio di volte al mese da una stazione secondaria di New Delhi, la Safdarjung Station</span>. E’ un treno di sole cuccette: in treno si dorme, si cena, si fa colazione (salvo alcune soste in qualche albergo) e quando si raggiunge una destinazione le guide culturali – una per ciascun vagone – conducono i viaggiatori nei siti archeologici dell’epoca del Buddha ma anche nei templi che nell’ultimo secolo sono stati eretti “in loco” da fedeli di altri Paesi: thailandesi, giapponesi, cinesi, birmani, coreani, tibetani…Questa presenza di templi, monaci e pellegrini di altri Paesi nei luoghi di Siddhartha ha prodotto una strana atmosfera: una specie di “globalizzazione buddhista”, con risultati a volte sorprendenti, perché fa un certo effetto trovarsi in un sito archeologico indiano e vedere lì accanto un centro coreano di meditazione zen o un tempio thailandese, così diversi per architettura, stile e atmosfera.</p>
<p>I segni di questa <span style="color: #ff0000;">globalizzazione</span> sono visibili un po’ in tutti i luoghi del Buddha Tour, ma soprattutto in uno: <span>Bodh Gaya,</span> un villaggio dell’odierno stato indiano del Bihar dove, duemilacinquecento anni fa, il principe Siddhartha raggiunse per la prima volta l’illuminazione meditando sotto un albero di Ficus Religiosa. Sorprendentemente l’albero è ancora lì, o meglio è lì un maestoso esemplare “figlio” di quell’antico albero trapiantato da molti secoli e venerato come l’originale: attorno ad esso si fermano a meditare e a fare yoga pellegrini e turisti di ogni angolo del pianeta, in un silenzio carico di fascino e di energia.</p>
<div id="attachment_4013" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/Pellegrine-cinesi-recitano-mantra-nel-giardino-del-luogo-di-nascita-del-Buddha-Lumbini-Nepal.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4011];player=img;" title="Pellegrine cinesi recitano mantra nel giardino del luogo di nascita del Buddha, Lumbini, Nepal"><img class="size-full wp-image-4013" title="Pellegrine cinesi recitano mantra nel giardino del luogo di nascita del Buddha, Lumbini, Nepal" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/Pellegrine-cinesi-recitano-mantra-nel-giardino-del-luogo-di-nascita-del-Buddha-Lumbini-Nepal.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Pellegrine cinesi recitano mantra nel giardino del luogo di nascita del Buddha, Lumbini, Nepal. Foto di Marco Restelli</p></div>
<p><span style="color: #ff0000;">L’albero sacro si trova al centro del Maha Bodhi Temple, il Tempio della Grande Illuminazione che è il cuore di Bodh Gaya</span> ed è contornato da una miriade di edifici religiosi di altri Paesi, ciascuno edificato nel proprio peculiare stile, ciascuno frequentato da visitatori di tutto il mondo. Incontro così una coppia di buddhisti francesi in un centro tibetano, un gruppo di turisti malesi in un tempio birmano, una comitiva di inglesi di origine cinese in un tempio thailandese…è una specie di “Buddhalandia” come la chiama – con definizione azzeccata – la <em>Rough Guide India del nord</em>. Bodh Gaya è uno specchio della nostra epoca globalizzata. E anche i passeggeri del <span style="color: #ff0000;">Mahaparinirvana Express,</span> arrivati a Bodh Gaya insieme a me, sono un’espressione di questo nuovo “Buddhismo globale”. Uno di loro, per esempio, è un simpatico farmacologo messicano: si chiama Alejandro Jimenez, ha 43 anni e lavora all’Università di Città del Messico facendo ricerca sulle cellule staminali per trovare una cura anti-cancro. Ma che ci fa uno scienziato messicano in un Buddha Tour? «Il Buddhismo non dà formule magiche: insegna a coltivare la mente attraverso la meditazione, insegna ad avere un’attenzione costante al momento presente. Io faccio ricerca scientifica e sono una persona razionale e a Città del Messico frequento regolarmente un centro di meditazione buddhista <em>vipassana</em>: non c’è contraddizione in questo» spiega sorridendo. «Ho deciso di fare questo viaggio per farmi un regalo: vedere i luoghi dove venticinque secoli fa un uomo diede vita a un sistema di pensiero che oggi mi è utile per rinnovare le mie energie mentali».</p>
<p>Ognuno ha le sue motivazioni, nel Buddha Tour: quelle del messicano Alejandro e quelle della singalese Dilani sono molto diverse ma altrettanto legittime. Comunque una cosa è certa: il Buddhismo globale è ormai una realtà, ed è facile prevedere che in futuro il Mahaparinirvana Express moltiplicherà i suoi viaggi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">BOX PRATICO </span></strong></p>
<p><strong></strong><strong>Quando andare<br />
</strong>Il tour dei luoghi della vita del Buddha si svolge tutto nell’India del Nord, a eccezione di una giornata a Lumbini, in Nepal, che si trova subito dopo il confine indo-nepalese. Il periodo più adatto per il tour è dunque quello classico per visitare l’India del Nord: da ottobre ad aprile incluso. Il tour si svolge su un treno speciale, il Mahaparinirvana Express, che parte da Delhi e lì fa ritorno. Le prossime date di partenza del Mahaparinivarna Express nel 2012 sono: 7 e 21 gennaio; 4, 13 e 25 febbraio; 10 e 24 marzo; 7 aprile; 1° maggio.</p>
<p><strong>Come arrivare<br />
</strong>Il volo diretto Milano Malpensa -New Delhi è operato dalla<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> compagnia indiana Jet Airways</a>: la tariffa A/R in classe Economy è di 600 euro tasse incluse. <a href="http://www.tucanoviaggi.com">Il Tucano Viaggi Ricerca</a> è il primo tour operator a presentare in Italia un pacchetto completo del Buddha Tour che include il volo, il viaggio sul treno Mahaparinirvana Express (compresi pasti, pernottamenti, trasferimenti in autobus e visite guidate) più una notte in hotel all’arrivo a Delhi e un’altra notte in hotel a Delhi prima del ritorno a Milano. La durata totale del viaggio è di dieci giorni: otto per il tour in treno più due a Delhi. Il costo complessivo del pacchetto Tucano Viaggi parte da 2060 euro, più – come sempre – il visto per l’India, le tasse aeroportuali e l’assicurazione. Per informazioni: <a href="mailto:info@tucanoviaggi.com">info@tucanoviaggi.com</a>, tel. 011 5617061.</p>
<p><strong>Viaggiare, dormire e mangiare in treno<br />
</strong>Viaggiare in treno è un ottimo modo per conoscere l’India. Il tour dei luoghi della vita del Buddha dura otto giorni e si svolge tutto sul treno speciale Mahaparinirvana Express che parte da Delhi e lì torna, toccando solo località buddhiste, con due belle eccezioni: Agra (dove si può ammirare il celebre Taj Mahal) e Varanasi, la città santa degli hindu. E’ un treno con un’atmosfera molto particolare, pieno di pellegrini buddhisti da tutto il mondo, e nei corridoi ci sono poster di opere d’arte buddhiste. Tutti gli scompartimenti sono con cuccette di prima o seconda classe, e le cene vengono servite in treno negli scompartimenti. Il tour comprende però anche due notti in hotel con cena inclusa; negli altri giorni ci sono comunque passaggi in hotel al mattino o all’ora di pranzo, e viene messa a disposizione una stanza per lavarsi, cambiarsi e fare colazione o pranzo.</p>
<p><strong>Cosa comprare<br />
</strong>Ogni località ha il suo artigianato tipico, ma ovunque si trovano bancarelle con oggetti d’arte di ispirazione buddhista (statuette, dipinti, incensi, <em>tangka</em> tibetane, ecc.). Nella sosta a Sarnath (vicinissima a Varanasi) sono imperdibili le sete dei negozi di <em>sari: </em>la località è celebre per le sue sete preziose di ogni tipo e prezzo, con cui si fanno <em>sari</em> e vestiti ma anche collane. Un indirizzo? Il Sarnath Handloom Silk Saree Centre (Ghurhupur, Sarnath) di fronte al tempio buddhista birmano. Infine approfittate della sosta a Lumbini – l’unica località nepalese toccata dal Buddha Tour – per comprare nei mercatini un po’ di artigianato nepalese, fra cui deliziose borsette di seta multicolore.</p>
<p><strong>Per saperne di più<br />
</strong><a href="http://www.indiatourismmilan.com/">Ufficio Nazionale del Turismo Indiano</a> via Albricci 9 Milano. Tel: 02804952, email: <a href="mailto:info@indiatourismmilan.com">info@indiatourismmilan.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"> </span></span></p>
<div class="shr-publisher-4011"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F16%2Freportage-in-india-nei-luoghi-della-vita-di-siddhartha-il-buddha%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F16%2Freportage-in-india-nei-luoghi-della-vita-di-siddhartha-il-buddha%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F16%2Freportage-in-india-nei-luoghi-della-vita-di-siddhartha-il-buddha%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Flessibilità e ironia: impariamo dal Dalai Lama</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ecco qui sotto la rubrica <em>MilleOrienti</em> che ho pubblicato sul numero di febbraio 2012 di <a href="http://www.yogajournal.it/joomla/">Yoga Journal</a>. E&#8217; dedicata a un <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/dalai-lama.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4003];player=img;" title="Dalai Lama"></a>semplice, meraviglioso esempio di saggezza del Dalai Lama. Un piccolo evento a cui ho avuto il privilegio di assistere e che voglio condividere con voi. Mi piacerebbe sapere che ne pensate. Buona lettura.</p>
<p>«Flessibilità e Ironia sono due sorelle che nella vita procedono tenendosi per mano. L’una non &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qui sotto la rubrica <em>MilleOrienti</em> che ho pubblicato sul numero di febbraio 2012 di <a href="http://www.yogajournal.it/joomla/">Yoga Journal</a>. E&#8217; dedicata a un <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/dalai-lama.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4003];player=img;" title="Dalai Lama"><img class="alignright size-full wp-image-4004" title="Dalai Lama" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/dalai-lama.jpg" alt="" width="500" height="328" /></a>semplice, meraviglioso esempio di saggezza del Dalai Lama. Un piccolo evento a cui ho avuto il privilegio di assistere e che voglio condividere con voi. Mi piacerebbe sapere che ne pensate. Buona lettura.</p>
<p>«Flessibilità e Ironia sono due sorelle che nella vita procedono tenendosi per mano. L’una non esiste senza l’altra, sono complementari, e l’ho notato più volte nei miei incontri con vari Maestri spirituali. Come il Dalai Lama, che è il capo spirituale del buddhismo tibetano e anche l’incarnazione del Bodhisattva della Compassione, Avalokiteshvara, ma è soprattutto una persona di grandissima umanità, umiltà ed ironia.</p>
<p>Alcuni anni fa mi trovai a un incontro riservato fra il Dalai Lama e un piccolo gruppo di giornalisti, a margine di una manifestazione pubblica in Italia. Le domande che i miei colleghi rivolgevano al Dalai Lama vertevano naturalmente su temi serissimi, come i problemi della popolazione tibetana soggetta alla dominazione cinese, i diritti civili in Cina, le prospettive future dei tibetani che vivono in esilio in India, eccetera…</p>
<p>A un certo punto però una giornalista fece una domanda totalmente diversa: «Santità, io lavoro per una rivista di fitness, mi può dire cosa bisognerebbe fare secondo lei per mantenersi in forma?». Subito i seguaci del Dalai Lama presenti in sala rivolsero severe occhiate di rimprovero alla giornalista: come osava fare una domanda così fuori luogo?</p>
<p>Ma il Dalai Lama non si scompose per niente. Dando prova di grande flessibilità mentale rivolse alla giornalista un meraviglioso sorriso e le diede una risposta che non ho mai dimenticato: «Vede, signora, quando vengo in Occidente io mantengo le mie abitudini: anche quando sono in albergo mi alzo alle cinque del mattino e inizio la giornata praticando la meditazione. Però, stando in albergo capita di sentire anche i rumori delle stanze accanto alla mia. Per esempio stanotte ho sentito una coppia di sposi che a letto si dava molto da fare….beh, penso che il mio e il loro siano modi altrettanto validi per restare in forma».</p>
<p>Flessibilità e ironia: ecco un Illuminato.</p>
<div class="shr-publisher-4003"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F11%2Fflessibilita-e-ironia-impariamo-dal-dalai-lama%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F11%2Fflessibilita-e-ironia-impariamo-dal-dalai-lama%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F11%2Fflessibilita-e-ironia-impariamo-dal-dalai-lama%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Bollywood, ma non solo: buoni libri e buone notizie per chi ama l&#8217;India</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tre buone notizie per chi ama l&#8217;India. <span style="color: #ff0000;"> 1)</span> Sta per essere pubblicato il primo volume della grande e ambiziosa opera che la sanscritista Enrica Garzilli, dopo <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/lo_specchio_danzante.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3999];player=img;" title="lo_specchio_danzante"></a>anni di ricerche, ha dedicato al più illustre orientalista italiano di sempre: Giuseppe Tucci. Il libro è  intitolato <em>L&#8217;esploratore del duce</em>. Garzilli ne parlerà anche sul <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/">blog che da tempo dedica alla figura e all&#8217;opera di Tucci</a>. Ne riparleremo anche qui, ovviamente. &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tre buone notizie per chi ama l&#8217;India. <span style="color: #ff0000;"> 1)</span> Sta per essere pubblicato il primo volume della grande e ambiziosa opera che la sanscritista Enrica Garzilli, dopo <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/lo_specchio_danzante.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3999];player=img;" title="lo_specchio_danzante"><img class="alignright size-full wp-image-4000" title="lo_specchio_danzante" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/02/lo_specchio_danzante.jpeg" alt="" width="204" height="285" /></a>anni di ricerche, ha dedicato al più illustre orientalista italiano di sempre: Giuseppe Tucci. Il libro è  intitolato <em>L&#8217;esploratore del duce</em>. Garzilli ne parlerà anche sul <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/">blog che da tempo dedica alla figura e all&#8217;opera di Tucci</a>. Ne riparleremo anche qui, ovviamente. <span style="color: #ff0000;">2)</span> Passando invece al cinema indiano e ai suoi rapporti con il nostro Paese, <a href="http://krishna.deltoso.net/2012/lente-nazionale-del-turismo-pubblicizza-litalia-in-india-tramite-bollywood/"> L&#8217; Ente Nazionale Italiano del Turismo sta promuovendo l&#8217;Italia in India tramite Bollywood</a>. Speriamo sia solo l&#8217;inizio di una politica strategicamente impostata a &#8220;spingere&#8221; il cineturismo indiano in Italia (tema che abbiamo già trattato su <em>MilleOrienti</em>). <span style="color: #ff0000;">3)</span> Rimanendo in campo bollywoodiano, segnalo a tutti gli appassionati l&#8217;uscita in libreria di un ottimo libro di Nicoletta Gruppi: <em>Lo specchio danzante. Guida Ragionata a Bollywood</em> (<a href="http://www.cdse.it/index.php?id=518">Città del Sole Edizioni</a>, pp. 245, euro 16). Il libro verrà presentato <span style="color: #ff0000;">a Milano, martedì 21 febbraio pre 18,30 presso la Libreria Azalai</span> (via G. G. Mora 15) e la presentazione sarà corredata dalla proiezione di rari spezzoni di vecchi film bollywoodiani.</p>
<p>Qualche parola sul libro di Nicoletta Gruppi. Anzitutto è scritto da una persona competente, e questa, in Italia, è già una notizia, visto che non pochi, nel nostro Paese,  parlano di cinema indiano senza saperne un tubo (scusate, mi è scappata&#8230;.ma è la verità). Il libro di Gruppi è diviso in due parti: una stimolante introduzione, in cui sfata molti luoghi comuni sul cinema indiano e ristabilisce alcune verità, e una seconda parte in cui elenca, secondo i suoi personalissimi gusti, i &#8220;film imperdibili&#8221; nella storia di Bollywood a partire dagli anni Quaranta del secolo scorso fino ad arrivare al presente. Il tutto è scritto in stile accattivante e ricco di osservazioni interessanti.<br />
Detto ciò, debbo aggiungere che non sempre sono d&#8217;accordo con quello che scrive Gruppi. Non sono d&#8217;accordo, per esempio, su alcune sue analisi di registi indiani, e talvolta sul suo personale elenco di film imperdibili, perché &#8211; come sempre accade con queste liste &#8211; avrei incluso in una &#8220;mia&#8221; lista alcuni film che  nel libro di Gruppi non ci sono e forse ne avrei tolti, invece, altri che sono inclusi. Ma queste mie riserve non sono determinanti, nel senso che è normalissimo quando si parla di cinema (e non solo) che si manifestino punti di vista diversi su autori e opere. L&#8217;importante è che ci siano competenza e passione, e queste nel libro di Gruppi ci sono.<br />
Riparleremo presto di Bollywood anche a proposito di altri argomenti, alla prossima.</p>
<div class="shr-publisher-3999"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F04%2Fbollywood-ma-non-solo-buoni-libri-e-buone-notizie-per-chi-ama-lindia%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F04%2Fbollywood-ma-non-solo-buoni-libri-e-buone-notizie-per-chi-ama-lindia%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F02%2F04%2Fbollywood-ma-non-solo-buoni-libri-e-buone-notizie-per-chi-ama-lindia%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un eco-bonsai a pannelli solari: per ricaricare cellulari e mp3</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 18:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[TECNOLOGIA E SCIENZA]]></category>
		<category><![CDATA[caricabatteria a energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[lettori mp3]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Per chi apprezza le tecnologie &#8220;verdi&#8221;, ecco una news che ho pubblicato nel numero in edicola del settimanale <em>L&#8217;Espresso</em> <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/imgres.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3992];player=img;" title="imgres"></a>(2/2/2012) sezione Tecnologia. Buona lettura.</p>
<p>Sembra un bonsai, un piccolo albero da tenere su un tavolino, ma è una nuova creazione nel campo della tecnologia eco-compatibile. Si chiama Solar Bonsai Electree, l’ha creato il designer francese Vivien Muller ed è un caricabatterie che utilizza l’energia solare. L’alberello tecnologico presenta infatti, attaccate &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi apprezza le tecnologie &#8220;verdi&#8221;, ecco una news che ho pubblicato nel numero in edicola del settimanale <em>L&#8217;Espresso</em> <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/imgres.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3992];player=img;" title="imgres"><img class="alignright size-full wp-image-3993" title="imgres" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/imgres.jpeg" alt="" width="279" height="181" /></a>(2/2/2012) sezione Tecnologia. Buona lettura.</p>
<p>Sembra un bonsai, un piccolo albero da tenere su un tavolino, ma è una nuova creazione nel campo della tecnologia eco-compatibile. Si chiama Solar Bonsai Electree, l’ha creato il designer francese Vivien Muller ed è un caricabatterie che utilizza l’energia solare. L’alberello tecnologico presenta infatti, attaccate ai propri rami, 27 “foglie” che sono in realtà piccoli pannelli fotovoltaici in silicio amorfo: attraverso le foglie-pannello il mini albero immagazzina energia solare in una batteria da 13.500 mAh (Milliampere-hour) che si trova sotto le sue “radici”. Perciò attraverso una connessione Usb il bonsai elettrico è in grado di ricaricare i più diversi apparecchi elettronici mobili, come telefoni cellulari e lettori mp3. Tecnologia dall’anima green che unisce funzionalità ed estetica, in modo da poter essere esposta anche su un mobile del salotto di casa.</p>
<p><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/jpg_2172748.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3992];player=img;" title="jpg_2172748"><img class="alignleft size-full wp-image-3994" title="jpg_2172748" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/jpg_2172748.jpg" alt="" width="160" height="202" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3992"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F28%2Fun-eco-bonsai-a-pannelli-solariper-ricaricare-cellulari-e-mp3%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F28%2Fun-eco-bonsai-a-pannelli-solariper-ricaricare-cellulari-e-mp3%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F28%2Fun-eco-bonsai-a-pannelli-solariper-ricaricare-cellulari-e-mp3%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Tecno-futuro fra noi: sfere volanti tipo Star Wars</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cari tutti, ecco un mio breve articolo apparso con il titolo &#8220;Quante palle in cielo&#8221; nella sezione Tecnologia de <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/2.png" rel="shadowbox[sbpost-3987];player=img;" title="-2"></a><a href="http://espresso.repubblica.it/sommario">L&#8217;Espresso,</a> in edicola questa settimana (26/01/2012). Buona lettura</p>
<p>Per i fan di Star Wars è una lieta conferma, per tutti gli altri sarà una sorpresa: il <span style="color: #ff0000;">Ministero della Difesa giapponese</span> ha presentato la prima macchina volante di forma sferica che sembra presa proprio dal ciclo cinematografico di Star Wars. Il prototipo &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari tutti, ecco un mio breve articolo apparso con il titolo &#8220;Quante palle in cielo&#8221; nella sezione Tecnologia de <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/2.png" rel="shadowbox[sbpost-3987];player=img;" title="-2"><img class="alignright size-full wp-image-3988" title="-2" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/2.png" alt="" width="222" height="166" /></a><a href="http://espresso.repubblica.it/sommario">L&#8217;Espresso,</a> in edicola questa settimana (26/01/2012). Buona lettura</p>
<p>Per i fan di Star Wars è una lieta conferma, per tutti gli altri sarà una sorpresa: il <span style="color: #ff0000;">Ministero della Difesa giapponese</span> ha presentato la prima macchina volante di forma sferica che sembra presa proprio dal ciclo cinematografico di Star Wars. Il prototipo è molto piccolo (pesa appena 350 grammi) ma già perfettamente in grado di prefigurare <span style="color: #ff0000;">una nuova dimensione di volo</span>: può decollare e atterrare in verticale come un elicottero, mantenersi stazionario in aria e viaggiare (a livello di prototipo) a 60 kilometri all’ora; inoltre, data la sua forma sferica, una volta atterrato può muoversi su ogni tipo di terreno, grazie a una serie di sensori.</p>
<p>La novità ha fatto gola a molti: mentre l’industria militare la studia per verificarne i possibili usi su campi di <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3987];player=img;" title="-1"><img class="alignright size-full wp-image-3989" title="-1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/1.jpg" alt="" width="156" height="166" /></a>battaglia, c’è chi sta pensando di utilizzare la sfera volante in tutt’altri campi, come la <span style="color: #ff0000;">fotografia aerea.</span> L’ingegnere informatico Thomas Pfeil dell’Università di Berlino ha realizzato infatti un <span style="color: #ff0000;">prototipo di macchina fotografica sferica dotata di 36 obiettivi del tipo di quelli dei cellulari</span> (2 megapixel). La sfera di Pfeil a differenza di quella giapponese non è un apparecchio volante ma se viene lanciata in aria scatta rapidamente <span style="color: #ff0000;">una serie di foto quando raggiunge il top della traiettoria, realizzando così ottime immagini panoramiche</span>. E quando la “palla fotografica” ricade a terra assorbe l’urto per mezzo di un guscio di materiale schiumoso che la ricopre. Ciò che le manca è solo la capacità di volare da sé. Combinando insieme le funzioni delle due sfere, si potrebbe ottenere in futuro – fra l’altro &#8211; un oggetto adatto all’addestramento dei cavalieri Jedi, come in Star Wars.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/jpg_2172294.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3987];player=img;" title="jpg_2172294"><img class="aligncenter size-full wp-image-3990" title="jpg_2172294" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/jpg_2172294.jpg" alt="" width="160" height="202" /></a>Marco Restelli</p>
<div class="shr-publisher-3987"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F24%2Ftecno-futuro-fra-noi-sfere-volanti-tipo-star-wars%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F24%2Ftecno-futuro-fra-noi-sfere-volanti-tipo-star-wars%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F24%2Ftecno-futuro-fra-noi-sfere-volanti-tipo-star-wars%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Appassionati di reportage? Ecco un corso di fotografia di viaggio</title>
		<link>http://www.milleorienti.com/2012/01/15/appassionati-di-reportage-ecco-un-corso-di-fotografia-di-viaggio/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 17:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[TURISMO E VIAGGI]]></category>
		<category><![CDATA[corso di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Gampiero Comolli scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Gigliola Foschi critico fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[libreria Azalai Milano]]></category>
		<category><![CDATA[reportage di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se amate viaggiare e fotografare, se sognate di realizzare grandi  reportage, ecco un corso che fa per voi tenuto da due docenti di vaglia: <span style="color: #ff0000;">Gigliola Foschi</span>, critica fotografica e docente di  storia della fotografia presso l&#8217;Istituto Italiano di Fotografia di Milano (nonché ex docente dello IED, l&#8217;Istituto Europeo di Design); e <span style="color: #ff0000;">Giampiero Comolli</span>,  noto scrittore/giornalista (fra i suoi ultimi libri: <em>Cineteca Eurasia. Ricordi di film visti in viaggio</em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3985" class="wp-caption alignright" style="width: 312px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/gigliola.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3984];player=img;" title="gigliola"><img class="size-full wp-image-3985" title="gigliola" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/gigliola.jpg" alt="" width="302" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">La  fotografa e docente Gigliola Foschi</p></div>
<p>Se amate viaggiare e fotografare, se sognate di realizzare grandi  reportage, ecco un corso che fa per voi tenuto da due docenti di vaglia: <span style="color: #ff0000;">Gigliola Foschi</span>, critica fotografica e docente di  storia della fotografia presso l&#8217;Istituto Italiano di Fotografia di Milano (nonché ex docente dello IED, l&#8217;Istituto Europeo di Design); e <span style="color: #ff0000;">Giampiero Comolli</span>,  noto scrittore/giornalista (fra i suoi ultimi libri: <em>Cineteca Eurasia. Ricordi di film visti in viaggio</em>, editore Baldini Castoldi Dalai; e <em>Pregare, viaggiare, meditare</em>, editrice Claudiana).</p>
<p>Il corso, intitolato &#8220;Conversazioni sulla fotografia di viaggio&#8221;, si tiene presso la<span style="color: #ff0000;"> libreria Azalai di Milano</span> (via Giagiacomo Mora 5, ) <span style="color: #ff0000;">in queste date:</span><br />
gennaio 2012: lunedì 30<br />
febbraio 2012: lunedì 6, 13, 20, 27.<br />
Le lezioni sono propedeutiche alla realizzazione di alcuni lavori, creati dai corsisti, che verranno analizzati durante le lezioni.<br />
Per informazioni sugli incontri e i costi: Libreria Azalai, tel 028321532, info@libreriaazalai.it.</p>
<div class="shr-publisher-3984"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F15%2Fappassionati-di-reportage-ecco-un-corso-di-fotografia-di-viaggio%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F15%2Fappassionati-di-reportage-ecco-un-corso-di-fotografia-di-viaggio%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F15%2Fappassionati-di-reportage-ecco-un-corso-di-fotografia-di-viaggio%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Birmania: Aung San Suu Kyi potrà andare al governo</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 15:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIRMANIA/MYANMAR]]></category>
		<category><![CDATA[Aung San Suu Kyi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani in Birmania]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Birmania]]></category>
		<category><![CDATA[Myanmar]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il 2012 si apre con una buona notizia nella tormentata Birmania/Myanmar. Secondo <a href="http://www.lemonde.fr/asie-pacifique/article/2012/01/08/birmanie-le-regime-se-dit-pret-a-accueillir-aung-san-suu-kyi-dans-le-gouvernement_1627159_3216.html">il  quotidiano francese Le Monde</a><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c71.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3975];player=img;" title="bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c7"></a>, il Consigliere della Presidenza  birmana, Nay Zin Latt, ha dato &#8220;semaforo verde&#8221; a un ingresso  «appropriato» di Aung San Suu Kyi in un alto ruolo nell&#8217;amministrazione  pubblica, «compreso un posto di governo, se lei lo desidererà».</p>
<p>La leader dell&#8217;opposizione e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, rimasta vent&#8217;anni agli &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2012 si apre con una buona notizia nella tormentata Birmania/Myanmar. Secondo <a href="http://www.lemonde.fr/asie-pacifique/article/2012/01/08/birmanie-le-regime-se-dit-pret-a-accueillir-aung-san-suu-kyi-dans-le-gouvernement_1627159_3216.html">il  quotidiano francese Le Monde</a><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c71.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-3975];player=img;" title="bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c7"><img class="alignright size-full wp-image-3983" title="bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c7" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/bf939644ad480aaefdd487f4c5f22a584cde755fbd6c71.jpeg" alt="" width="300" height="300" /></a>, il Consigliere della Presidenza  birmana, Nay Zin Latt, ha dato &#8220;semaforo verde&#8221; a un ingresso  «appropriato» di Aung San Suu Kyi in un alto ruolo nell&#8217;amministrazione  pubblica, «compreso un posto di governo, se lei lo desidererà».</p>
<p>La leader dell&#8217;opposizione e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, rimasta vent&#8217;anni agli arresti domiciliari e scarcerata nel novembre 2010, gode infatti di sempre maggior libertà di movimento e di espressione, e le sue quotazioni politiche sono in ascesa. Il regime birmano, strangolato dall&#8217;isolamento e dalla crisi economica, sembra finalmente disposto a fare concessioni sostanziali per allentare la pressione internazionale sul Paese.</p>
<p>Il partito di cui Aung San è il simbolo, la Lega Nazionale per la Democrazia, dopo essere stato costretto alla clandestinità per molti anni è stato finalmente riammesso nel campo politico &#8220;ufficiale&#8221; e di recente è stato autorizzato a presentarsi alle elezioni legislative parziali che si terranno in Myanmar nell&#8217;aprile 2012.</p>
<div class="shr-publisher-3975"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F08%2Fbirmania-aung-san-suu-kyi-potra-andare-al-governo%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F08%2Fbirmania-aung-san-suu-kyi-potra-andare-al-governo%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F08%2Fbirmania-aung-san-suu-kyi-potra-andare-al-governo%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>In barba alla crisi, l&#8217;Asia investe nelle tecnologie &#8220;verdi&#8221;. E progetta il futuro</title>
		<link>http://www.milleorienti.com/2012/01/06/in-barba-alla-crisi-lasia-investe-nelle-tecnologie-verdi-e-progetta-il-futuro/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 15:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cari lettori, ben ritrovati. Questo non facile 2012 si apre ponendoci, fra le altre, <span style="color: #ff0000;">una domanda essenziale: l&#8217;ecologia e le tecnologie verdi sono un lusso per &#8220;tempi ricchi&#8221; oppure una necessità economica e una risorsa per uscire dalla crisi?</span> Molti Paesi asiatici, pur tra mille contraddizioni nel loro modello di sviluppo, stanno scegliendo la seconda risposta. Ne parlo nell&#8217;articolo qui sotto, pubblicato sul numero di dicembre 2011 di <a href="http://demo.econewsweb.it/mille-orienti.aspx">Eco-News, newsletter </a>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, ben ritrovati. Questo non facile 2012 si apre ponendoci, fra le altre, <span style="color: #ff0000;">una domanda essenziale: l&#8217;ecologia e le tecnologie verdi sono un lusso per &#8220;tempi ricchi&#8221; oppure una necessità economica e una risorsa per uscire dalla crisi?</span> Molti Paesi asiatici, pur tra mille contraddizioni nel loro modello di sviluppo, stanno scegliendo la seconda risposta. Ne parlo nell&#8217;articolo qui sotto, pubblicato sul numero di dicembre 2011 di <a href="http://demo.econewsweb.it/mille-orienti.aspx">Eco-News, newsletter informativa sulla sostenibilità ambientale</a>. Buona lettura, aspetto le vostre opinioni in merito.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/1_foto.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3970];player=img;" title="1_foto"><img class="aligncenter size-full wp-image-3972" title="1_foto" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/1_foto.jpg" alt="" width="500" height="239" /></a>«La crisi economica colpisce tutto il mondo, si sente ripetere fino alla noia in questo periodo. Ma è davvero così? In realtà la crisi economica colpisce soprattutto il mondo occidentale, perché in Asia la situazione è ben diversa. Le economie di giganti quali la Cina e l’India continuano a crescere annualmente a livelli impressionanti, e anche i “piccoli” Paesi asiatici danno prova di grandissima vitalità e di attenzione alla ricerca nel campo delle tecnologie più avanzate, comprese quelle “verdi”. Valga l’esempio del <span style="color: #ff0000;">Vietnam</span>, che seguendo il modello cinese ha creato “parchi industriali” ad altissimo contenuto tecnologico, come il <span style="color: #ff0000;">Saigon Hi-Tech Park</span>, che ha già attirato due miliardi di dollari americani di investimenti in settori strategici per il futuro del pianeta quali le energie rinnovabili, le biotecnologie, la robotica, la farmaceutica. A dimostrazione che “l’industria verde” in Asia non è considerata un inutile orpello sacrificabile in tempi di crisi, bensì un investimento sul futuro.</p>
<p>A causa della crisi economica gli <span style="color: #ff0000;">Usa</span>, per bocca di Barack Obama, annunciano tagli dolorosi alle spese per la tutela dell’ambiente in territorio americano, però sul piano internazionale mantengono alta la pressione sui Paesi asiatici considerati “grandi inquinatori”, cioè <span style="color: #ff0000;">l’India e la Cina</span> (soprattutto quest’ultima) e proseguono quindi la politica degli incontri bilaterali per concordare politiche di contenimento del famoso “effetto serra”. L’ultimo di questi incontri si è svolto nel luglio 2011, al fine di attuare strategie comuni contro i cambiamenti climatici e i loro disastrosi effetti. In realtà i Paesi “grandi inquinatori” come l’India stanno sì schiacciando l’acceleratore sul proprio sviluppo economico (8% per l’India nell’anno in corso) ma non mancano di guardare alle questioni ambientali e di puntare sulle tecnologie verdi in tutti i settori, a partire da una grande questione: la vivibilità delle metropoli.  <span style="color: #ff0000;">Nei prossimi 20 anni, infatti,  è previsto un notevole aumento delle popolazioni urbane di tutto il mondo: dagli oltre tre miliardi di oggi si passerà a cinque miliardi. Le città rappresenteranno perciò quasi i tre quarti della domanda mondiale di energia entro il 2030.</span> La maggior parte dell’aumento verrà dai paesi in rapida crescita come Cina e India, che si stanno quindi impegnando a ripensare il modello di sviluppo metropolitano e le compatibilità fra urbanizzazione di massa, inquinamento e salute dei cittadini.</p>
<p>In questa stessa rubrica negli scorsi numeri di Eco-News ho analizzato approfonditamente prima il caso di Tokyo e poi quello di Pechino. A<span style="color: #ff0000;"> Tokyo una gigantesca e capillare rete di trasporti sotterranei</span> ha prodotto un abbassamento dell’inquinamento dell’aria in città; e a dimostrare la sensibilità e la lungimiranza dell’industria automobilistica nipponica riguardo alle questioni ambientali, va sottolineato che <span style="color: #ff0000;">nel 2011 il titolo di “Car of the Year” -  per la prima volta in 47 anni – è stato assegnato a un’automobile a emissioni zero: la giapponese Nissan Leaf, <span style="color: #000000;">prima vettura elettrica a poter essere davvero equiparata per molti aspetti ai veicoli tradizionali</span></span>.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/nissan-leaf-1.png" rel="shadowbox[sbpost-3970];player=img;" title="nissan leaf 1"><img class="aligncenter size-full wp-image-3971" title="nissan leaf 1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/nissan-leaf-1.png" alt="" width="500" height="187" /></a><br />
Su Eco-News abbiamo esaminato anche il caso di <span style="color: #000000;">Pechino</span>, città di 20 milioni di abitanti con 5  milioni di automobili e un <span style="color: #ff0000;">tasso  altissimo di inquinamento, che il governo metropolitano di Pechino sta  combattendo con un piano<span style="color: #000000;"> di contenimento del traffico</span></span>, sviluppo  dei mezzi pubblici, eliminazione dei vecchi impianti a carbone,  investimento nelle energie rinnovabili e abbattimento delle polveri  sottili nell’aria.</p>
<p>La questione dello sviluppo urbano e delle sue ricadute ambientali è vissuta con particolare attenzione in <span style="color: #ff0000;">India</span>,  le cui principali città sono ormai congestionate da un traffico automobilistico che non è esagerato definire “infernale”. Il boom economico ha prodotto in India anche un boom del mercato automobilistico, compreso il comparto del lusso, tanto che nel maggio 2011 la <span style="color: #ff0000;">Ferrari</span> ha aperto il primo concessionario a New Delhi; d’altra parte però alla fine del 2010 la stessa India ha lanciato <span style="color: #ff0000;">un piano per sostenere il comparto dei veicoli non inquinanti &#8211; sia totalmente elettrici, sia ibridi</span> &#8211; e la loro diffusione su tutto il territorio. Il governo indiano ha approvato un incentivo di 400mila rupie (circa 6.500 euro) per i minibus elettrici e di 100mila rupie (circa 1.600 euro) per le auto e «tutto questo consentirà di raddoppiare il mercato dei veicoli elettrici in India entro il marzo 2012» ha sottolineato Sohinder Singh Gill, direttore della associazione indiani dei produttori di veicoli elettrici.</p>
<p>Su un modello di mobilità eco-ecompatibile punta molto anche la<span style="color: #ff0000;"> Corea del Sud</span>. Ricercatori sudcoreani hanno sviluppato <span style="color: #ff0000;">un metodo per alimentare le auto elettriche in viaggio</span>, inserendo sulle strade componenti magnetici che per induzione caricano i veicoli che ci passano sopra. Il sistema, sviluppato dal <span style="color: #ff0000;">Korea Advanced Institute of Science and Technology</span>, è studiato per accrescere la varietà e l&#8217;autonomia dei veicoli elettrici, riducendo l&#8217;ingombro delle batterie, e usa la stessa tecnologia utilizzata in alcuni spazzolini elettrici, che consente la ricarica senza contatto diretto tra elementi metallici. A questo scopo si utilizzano strisce di materiale magnetico incassate qualche centimetro sotto il manto stradale, che reagiscono con dispositivi guidati da sensori sotto l&#8217;auto. Quando l&#8217;auto passa sopra le strisce, riceve una microcarica. I costi di questa tecnologia sono ancora troppo alti per renderla commercialmente appetibile, ma gli scienziati sudcoreani ci stanno lavorando.</p>
<p>Un altro progetto ancora più avvenirisitco è quello messo a punto in <span style="color: #ff0000;">Giappone</span> da ingegneri della <span style="color: #ff0000;">Tohoku University </span>e già presentato a una fiera di Shanghai: lo chiamano <span style="color: #ff0000;">“aereotreno” e si tratta in pratica di un treno che vola all’altezza del suolo, sollevato di pochi centimetri da terra</span>. Ha la forma di un aereo, con tre paia di ali, ma è un treno che non ha bisogno di rotaie ed è spinto da un paio di eliche elettriche. Un gioiello tecnologico ed eco-compatibile, alimentato da energia eolica ed elettrica, un prototipo fantascientifico di non semplice realizzazione ma capace di indicare la direzione del futuro. Perché, nonostante la crisi economica, è questo che l’Asia sta facendo: progetta il futuro. E questo dovremmo fare anche noi nella “vecchia Europa”».            M.R.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/tre_logos.png" rel="shadowbox[sbpost-3970];player=img;" title="tre_logos"><img class="aligncenter size-full wp-image-3973" title="tre_logos" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2012/01/tre_logos.png" alt="" width="500" height="96" /></a><br />
<strong></strong></p>
<div class="shr-publisher-3970"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F06%2Fin-barba-alla-crisi-lasia-investe-nelle-tecnologie-verdi-e-progetta-il-futuro%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F06%2Fin-barba-alla-crisi-lasia-investe-nelle-tecnologie-verdi-e-progetta-il-futuro%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2012%2F01%2F06%2Fin-barba-alla-crisi-lasia-investe-nelle-tecnologie-verdi-e-progetta-il-futuro%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>5 Libri &#8220;fuori moda&#8221; ma da leggere: i consigli di MilleOrienti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 17:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Oggigiorno i libri sono come il latte: con la data di scadenza. Troppe librerie espongono solo i libri &#8220;alla moda&#8221; (mass market) e dopo poco tempo tolgono dagli scaffali i titoli più &#8220;difficili&#8221;, &#8220;strani&#8221;, &#8220;non commerciali&#8221;. Bene (anzi male) cari lettori, oggi voglio farvi un elenco proprio di questi ultimi. Per la vostra delizia, ecco una decina di titoli, tutti pubblicati da piccoli editori, non facili da trovare nelle librerie &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggigiorno i libri sono come il latte: con la data di scadenza. Troppe librerie espongono solo i libri &#8220;alla moda&#8221; (mass market) e dopo poco tempo tolgono dagli scaffali i titoli più &#8220;difficili&#8221;, &#8220;strani&#8221;, &#8220;non commerciali&#8221;. Bene (anzi male) cari lettori, oggi voglio farvi un elenco proprio di questi ultimi. Per la vostra delizia, ecco una decina di titoli, tutti pubblicati da piccoli editori, non facili da trovare nelle librerie &#8220;mass market&#8221; ma dannatamente interessanti e stimolanti.Perché non bisogna rassegnarsi alla precoce scomparsa dei buoni libri. Vi suggerisco dunque 10 titoli del 2011 da leggere nel 2012; in vacanza o quando vi pare, in quei momenti in cui ciascuno di noi decide di mettere in moto i pochi neuroni che gli restano. Buona lettura!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">1) Rosa Maria Cimino: </span><em style="color: #ff0000;">Leggende e fasti della corte dei grandi re. Dipinti murali di Udaipur, Rajasthan</em><span style="color: #ff0000;">.</span> <a href="http://www.cesmeo.it/default.asp">Editore Cesmeo (Centro Studi Medio Estremo Oriente)</a>, pp. 291, euro 70.<br />
L&#8217;autrice, docente di storia dell&#8217;arte dell&#8217;India all&#8217;Università del Salento, ha fatto una splendida ricerca sui dipinti murali nei palazzi dei maharaja di Udaipur, una città del Rajasthan fra le più visitate dal turismo eppure ancora colma di segreti da svelare. Un libro di grande formato, riccamente illustrato, che spiega con  chiarezza il significato di questi capolavori dell&#8217;arte indiana.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/299507_296258657068010_156851281008749_1285125_1417696609_a1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="299507_296258657068010_156851281008749_1285125_1417696609_a"><img class="aligncenter size-full wp-image-3963" title="299507_296258657068010_156851281008749_1285125_1417696609_a" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/299507_296258657068010_156851281008749_1285125_1417696609_a1.jpg" alt="" width="180" height="251" /></a><br />
<span style="color: #ff0000;">2) Auro Bernardi: <em>Lo schermo di Dio. Cinema e pensiero religioso</em></span>. <a href="http://www.lemanieditore.com">Le Mani Editore</a>, pp. 194, euro 16.<br />
Un giornalista esperto di cinema, già autore di varie monografie, analizza le problematiche spirituali nei percorsi artistici di dieci grandi registi:  Bresson, Olmi, Godard, Chahine, Bellocchio, Greenaway, Kieslowski, Von Trier, Bunuel, Dreyer. Un libro imperdibile per chiunque pensi che il cinema debba essere fatto di idee e non solo di effetti speciali.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/9788880126034g1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="9788880126034g"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3965" title="9788880126034g" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/9788880126034g1-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a><br />
<span style="color: #ff0000;">3) Amadio Bianchi: <em>Nel respiro il segreto della vita. </em></span><a href="http://www.hamamcafe.it/">Edizioni Spazio Attivo</a>, pp. 183, euro 20.<br />
Amadio Bianchi è un maestro di ayurveda e di yoga, già autore &#8211; su queste materie &#8211; del volume <em>La scienza della vita</em>, pubblicato dal medesimo editore (<a href="http://www.milleorienti.com/2010/12/28/ayurveda-la-scienza-indiana-del-benessere-nel-libro-di-un-maestro-italiano/"><em>MilleOrienti</em> lo ha recensito qui</a>). Il sottotitolo di questo suo nuovo libro, &#8220;Rieducazione alla respirazione&#8221;, ne spiega il senso: rieducarci a respirare attraverso una serie di esercizi yogici, per scaricare le tensioni e quindi vivere meglio.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copertinaRespirazione125.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="copertinaRespirazione125"><img class="aligncenter size-full wp-image-3966" title="copertinaRespirazione125" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copertinaRespirazione125.jpg" alt="" width="125" height="175" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">4) Leili Anwar &#8211; Makram Abbès: <em>Tesori svelati. Antologia dell&#8217;Islam spirituale. </em><span style="color: #000000;"><a href="http://www.edizionimessaggero.it/ita/home.asp">Edizioni Messaggero Padova</a>, pp. 365, euro 23</span></span><br />
Una profonda conoscitrice di poesia mistica persiana e un docente di lingua araba raccolgono in questo libro &#8211; pubblicato da un editore cattolico &#8211; riflessioni, poesie, inni e saggi sulla spiritualità islamica nelle sue diverse componenti, senza limitarsi al sufismo più noto e al di là dei nostri cliché sull&#8217;Islam. Un libro interessante per tutti i &#8220;cercatori di Dio”.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copj170.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="copj170"><img class="aligncenter size-full wp-image-3967" title="copj170" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copj170.jpg" alt="" width="170" height="258" /></a></p>
<p>5) <span style="color: #ff0000;">Giampiero Comolli: <em>Grammatica dell&#8217;ascolto. Per accogliere un racconto di fede. </em></span><a href="http://www.edizionimessaggero.it/ita/home.asp">Edizioni Messaggero Padova</a>, pp. 86, euro 8.<br />
L&#8217;autore è uno scrittore, esperto di religioni e grande viaggiatore. Il suo peregrinare nel mondo lo ha portato a contatto con varie tradizioni spirituali e ciò lo ha indotto a porre al centro della sua riflessione il rapporto con &#8220;l&#8217;altro da noi&#8221;, il dialogo possibile e la necessità di saper ascoltare davvero &#8220;l&#8217;altro&#8221;. Il libro illustra la &#8220;grammatica dell&#8217;ascolto&#8221; necessaria per comprendere chi è portatore di una fede diversa dalla nostra o chi attrituisce altri significati e valori alla nostra stessa fede, o chi non professa nessuna fede. In un mondo in cui tutto o quasi appare &#8220;gridato&#8221;, questo è un libro sull&#8217; arte di ascoltare.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copj170-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3960];player=img;" title="copj170-1"><img class="aligncenter size-full wp-image-3968" title="copj170-1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/copj170-1.jpg" alt="" width="170" height="297" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3960"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F27%2F5-libri-fuori-moda-m-da-leggere-in-futuro-i-consigli-di-milleorienti%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F27%2F5-libri-fuori-moda-m-da-leggere-in-futuro-i-consigli-di-milleorienti%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F27%2F5-libri-fuori-moda-m-da-leggere-in-futuro-i-consigli-di-milleorienti%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un cinese fra i vigneti delle Langhe. E le diverse filosofie della cucina italiana e cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 11:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASIAN FOOD CORNER]]></category>
		<category><![CDATA[Asian Food Corner]]></category>
		<category><![CDATA[Barolo delle Langhe]]></category>
		<category><![CDATA[chef Shiqin Chen]]></category>
		<category><![CDATA[cucina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cucina delle Langhe]]></category>
		<category><![CDATA[cucina piemontese]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Michelin 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Il Boscareto Resort]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante La Rei]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>È appena uscita la nuova <span style="color: #ff0000;">guida Michelin 2012</span> e fra le nuove stelline ce n’è una in particolare che ha attirato la mia attenzione: quella conferita a <span style="color: #ff0000;">Shiqin Chen<em>, </em>executive chef del ristorante La Rei de<em> </em>Il Boscareto Resort &#38; SPA, la sua prima stella vista anche la giovane età, 31 anni.</span> La stella a Shiqin mi illumina perché sono reduce da una recente chiacchierata con lui, mentre seduta &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È appena uscita la nuova <span style="color: #ff0000;">guida Michelin 2012</span> e fra le nuove stelline ce n’è una in particolare che ha attirato la mia attenzione: quella conferita a <span style="color: #ff0000;">Shiqin Chen<em>, </em>executive chef del ristorante La Rei de<em> </em>Il Boscareto Resort &amp; SPA, la sua prima stella vista anche la giovane età, 31 anni.</span> La stella a Shiqin mi illumina perché sono reduce da una recente chiacchierata con lui, mentre seduta ai tavoli dell’elegante sala del La Rei assaggiavo i suoi piatti squisiti (accompagnati da un Barolo fantastico). Per nulla cinesi, al contrario puri piemontesi di quel territorio fatato che sono le Langhe (Il Boscareto, con il ristorante aperto anche ai clienti esterni al resort, si trova a Serralunga d’Alba, <a href="http://www.ilboscaretoresort.it/">www.ilboscaretoresort.it</a>).</p>
<p>Shiqin, mi ha raccontato, è nato a Shanghai, ma è in Italia già da dodici anni. Prima di arrivare nel Belpaese, di cucina non si interessava affatto, poi è rimasto folgorato dalle Langhe e dai suoi prodotti e in pochi anni ha acquisito tecnica e maestria nel manipolare carne fassona, nocciola gentile, tartufo. L’anomalia di Shiqin è che la portata del suo amore per la cucina piemontese è pari solo al suo disinteresse per quella cinese. Non so cucinare un solo piatto cinese, mi ha detto, zero assoluto. E sempre discorrendo-mangiando-bevendo (le ultime due azioni io sola, lui no, concentrato a lavorare), mi ha spiegato <span style="color: #ff0000;">le due opposte filosofie della cucina italiana e cinese</span>. È qualcosa che conosciamo già, ma lui ha sistematizzato il pensiero con grande chiarezza.</p>
<p>«La cucina cinese è trasformazione. Si usa di tutto, ma nulla è riconoscibile nel piatto in purezza», <span style="color: #ff0000;">dice Shiqin Chen</span>. «Tutte le elaborate tecniche sono tese a modificare la forma e i sapori degli ingredienti. La soia, solo per fare un esempio, viene manipolata e utilizzata in moltissimi e complessi modi. Nella cucina italiana è esattamente il contrario: il compito dello chef è rispettare la materia prima, di assoluta qualità, cercando di mantenere i sapori il più possibile puri e originali. Il prodotto parla da solo».  Bello no? Complimenti per la stella a Shiqin.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/chen-shiqin1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3957];player=img;" title="chen-shiqin"><img class="aligncenter size-full wp-image-3959" title="chen-shiqin" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/chen-shiqin1.jpg" alt="" width="500" height="750" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3957"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F26%2Fun-cinese-fra-i-vigneti-delle-langhe-e-le-diverse-filosofie-della-cucina-italiana-e-cinese%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F26%2Fun-cinese-fra-i-vigneti-delle-langhe-e-le-diverse-filosofie-della-cucina-italiana-e-cinese%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F26%2Fun-cinese-fra-i-vigneti-delle-langhe-e-le-diverse-filosofie-della-cucina-italiana-e-cinese%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pakistan sempre più in crisi, voci di colpo di Stato</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 14:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[PAKISTAN]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia in Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[esercito pakistano]]></category>
		<category><![CDATA[Isi-servizi segreti pakistani]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano pakistano Dawn]]></category>
		<category><![CDATA[talebani pakistani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 2011 si conclude male in Pakistan: economia disastrosa, unità del Paese a rischio, guerriglia islamica sempre aggressiva (i talebani pakistani hanno appena attaccato un posto di polizia nella tormentata regione nordoccidentale, uccidendo un soldato e rapendone altri 15, che ora sono sotto minaccia di morte). <a href="http://www.nytimes.com/2011/12/24/world/asia/pakistan-military-seeking-to-quash-rumors-denies-conspiracy-to-seize-power.html?partner=rss&#38;emc=rss">In questo articolo il New York Times</a> sottolinea la grave instabilità politica del Paese e cita i timori di un colpo di Stato espressi &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 si conclude male in Pakistan: economia disastrosa, unità del Paese a rischio, guerriglia islamica sempre aggressiva (i talebani pakistani hanno appena attaccato un posto di polizia nella tormentata regione nordoccidentale, uccidendo un soldato e rapendone altri 15, che ora sono sotto minaccia di morte). <a href="http://www.nytimes.com/2011/12/24/world/asia/pakistan-military-seeking-to-quash-rumors-denies-conspiracy-to-seize-power.html?partner=rss&amp;emc=rss">In questo articolo il New York Times</a> sottolinea la grave instabilità politica del Paese e cita i timori di un colpo di Stato espressi venerdì 23/12 dal primo ministro Yousuf Raza Gilani, che ha citato l&#8217;esistenza di uno &#8220;Stato dentro lo Stato&#8221; pur non accusando esplicitamente i famigerati servizi segreti (l&#8217;Isi) e i militari. I quali hanno replicato oggi per bocca del comandante in capo dell&#8217;Esercito, generale Ashfaq  Parvez Kayani ha affermato che «l&#8217;esercito continuerà a sostenere il processo democratico nel Paese». Ma i timori persistono, vista la quantità di golpe avvenuti nella storia pakistana.</p>
<p>Non contribuisce a rasserenare gli animi il risultato di un <a href="http://www.theworldpress.com/press/worldpress/pakistanpress/dawn.htm">sondaggio lanciato dal quotidiano pakistano Dawn</a>, che ha chiesto ai propri lettori se l&#8217;esercito dovrebbe essere sottoposto all&#8217;autorità del governo e rispondere ad esso: colpisce che una forte minoranza &#8211; il 24% &#8211; abbia risposto di no. Dunque, c&#8217;è una parte consistente dell&#8217;opinione pubblica pakistana per la quale le Forze armate continuano ad essere il cervello e il braccio del Paese, da non sottoporre a controllo del potere politico. Il che la dice lunga sull&#8217;esistenza di uno &#8220;Stato nello Stato&#8221; e sui pericoli per la democrazia in Pakistan, Paese fondamentale per la stabilità dell&#8217;Asia centrale.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/daaafcf8e134c30f448bb4ca14d1f6c4_XL.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3955];player=img;" title="daaafcf8e134c30f448bb4ca14d1f6c4_XL"><img class="aligncenter size-full wp-image-3956" title="daaafcf8e134c30f448bb4ca14d1f6c4_XL" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/daaafcf8e134c30f448bb4ca14d1f6c4_XL.jpg" alt="" width="450" height="375" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3955"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F24%2Fpakistan-sempre-piu-in-crisi-voci-di-colpo-di-stato%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F24%2Fpakistan-sempre-piu-in-crisi-voci-di-colpo-di-stato%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F24%2Fpakistan-sempre-piu-in-crisi-voci-di-colpo-di-stato%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Appunti per un Natale Zen</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 18:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[BUDDHISMO IN OCCIDENTE]]></category>
		<category><![CDATA[GIAPPONE]]></category>
		<category><![CDATA[101 storie zen]]></category>
		<category><![CDATA[Adelphi edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo Mahayana]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo zen]]></category>
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		<category><![CDATA[distacco zen]]></category>
		<category><![CDATA[introspezione]]></category>
		<category><![CDATA[rubrica MilleOrienti]]></category>
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		<category><![CDATA[Yoga Journal]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho grande rispetto per il significato cristiano del Natale, benché io non sia cristiano. Questo Natale però vorrei <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/images.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3951];player=img;" title="images"></a>dedicare a tutti voi lettori &#8211; cristiani o no &#8211; qualche riflessione sui valori dello Zen (consapevolezza, benevolenza, introspezione, presenza mentale qui-e-ora, distacco, serenità) che ho pubblicato nella rubrica <em>MilleOrienti</em> del numero di dicembre 2011/gennaio 2012 del <a href="http://www.yogajournal.it/joomla/">mensile Yoga Journal</a>. Vi dedico quindi questi appunti per un Natale Zen.</p>
<p>Il maestro &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho grande rispetto per il significato cristiano del Natale, benché io non sia cristiano. Questo Natale però vorrei <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/images.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3951];player=img;" title="images"><img class="alignright size-full wp-image-3952" title="images" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/images.jpg" alt="" width="191" height="263" /></a>dedicare a tutti voi lettori &#8211; cristiani o no &#8211; qualche riflessione sui valori dello Zen (consapevolezza, benevolenza, introspezione, presenza mentale qui-e-ora, distacco, serenità) che ho pubblicato nella rubrica <em>MilleOrienti</em> del numero di dicembre 2011/gennaio 2012 del <a href="http://www.yogajournal.it/joomla/">mensile Yoga Journal</a>. Vi dedico quindi questi appunti per un Natale Zen.</p>
<p>Il maestro zen Hakuin era noto per la purezza della sua vita. Un giorno una ragazza che abitava vicino a lui rimase incinta; i suoi genitori le chiesero chi fosse il padre ma la ragazza non voleva assolutamente dirlo. Finché, dopo molte insistenze dei genitori, rispose: è stato il monaco Hakuin.  I genitori furibondi allora andarono a casa del monaco ad accusarlo: «hai messo incinta nostra figlia, vergognati!». Il maestro zen rispose solo: «ah, sì?». Quando la ragazza partorì, il bambino fu portato ad Hakuin, che lo accudì amorevolmente. Naturalmente il monaco aveva perso la propria reputazione nel villaggio, ma la cosa lo lasciava indifferente. Un anno dopo, la ragazza confessò la verità ai propri genitori: il padre di suo figlio era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce. Allora i suoi genitori, confusi e contrìti, andarono dal monaco a scusarsi e a riprendersi il bambino: «Perdonaci per averti accusato! Abbiamo saputo che non sei tu il colpevole!». Il maestro zen rispose solo: «ah, sì?».</p>
<p>Questa storiella fa parte di una celebre raccolta, <span style="color: #ff0000;"><em>101 storie zen</em></span> (pubblicata da Adelphi) e spiega bene quale dovrebbe essere – secondo il buddhismo zen – il giusto comportamento nei confronti degli altri: sereno distacco dalle turbolenze del mondo, perseguimento di ciò che è giusto, benevolenza nei confronti di tutti, compassione per gli errori che chiunque può commettere. Secondo il buddhismo mahayana (di cui fa parte lo zen) la compassione verso tutti gli esseri senzienti è una virtù fondamentale che nasce dalla consapevolezza dell’unità di tutti gli esseri viventi: “io” non sono separato da “te”, siamo la stessa cosa, perciò se tu sbagli nei miei confronti io posso perdonarti perché so di non essere diverso o migliore rispetto a te.<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/cover_small.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3951];player=img;" title="cover_small"><img class="alignright size-full wp-image-3953" title="cover_small" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/cover_small.jpg" alt="" width="109" height="150" /></a></p>
<p>Consapevolezza, benevolenza, compassione universale. Quando queste virtù si intrecciano anche all’ironia, l’uomo che se ne fa portatore può risultare un Illuminato. E’ quanto capii tempo fa durante un incontro con il Dalai Lama. Ma di questo vi parlerò nella prossima rubrica <em>MilleOrienti</em> su <em>Yoga Journal.</em></p>
<div class="shr-publisher-3951"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F22%2Fappunti-per-un-natale-zen%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F22%2Fappunti-per-un-natale-zen%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F22%2Fappunti-per-un-natale-zen%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La versione di Ishii-san fra Puglia e Giappone</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 18:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Ceci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sono reduce da un bel week end gourmet ad Andria, dove ho partecipato come componente di un tavolo tecnico all’edizione 2011 della <a href="http://www.qoco.it">kermesse internazionale Qoco</a>. Ospitalità delle migliori e molte persone interessanti (fra cui Oscar Farinetti, Paolo Marchi, Antonella Millarte…).<br />
Qoco è una manifestazione dedicata alla <span style="color: #ff0000;">valorizzazione dell’olio di questa zona della Puglia</span> e in particolare del monocultivar Coratina: un prodotto con una gran bella personalità, non è che &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono reduce da un bel week end gourmet ad Andria, dove ho partecipato come componente di un tavolo tecnico all’edizione 2011 della <a href="http://www.qoco.it">kermesse internazionale Qoco</a>. Ospitalità delle migliori e molte persone interessanti (fra cui Oscar Farinetti, Paolo Marchi, Antonella Millarte…).<br />
Qoco è una manifestazione dedicata alla <span style="color: #ff0000;">valorizzazione dell’olio di questa zona della Puglia</span> e in particolare del monocultivar Coratina: un prodotto con una gran bella personalità, non è che passi inosservato, perfetto per palati anticonvenzionali capaci di apprezzare quel gusto un po’ amaro che sfocia anche nel piccante.<br />
Quest’anno a interpretarlo sono stati chiamati <span style="color: #ff0000;">cinque chef, fra cui il giapponese Ishii Hidenao</span> (nella foto) di <a href="http://www.eataly.co.jp/">Eataly a Tokyo Daikanyama</a>. <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_00051.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3946];player=img;" title="IMG_0005"><img class="aligncenter size-full wp-image-3948" title="IMG_0005" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_00051.jpg" alt="" width="450" height="600" /></a></p>
<p>Inutile dire che i miei occhi sono stati tutti per lui, 36 anni ma d’aspetto 20 scarsi, un po’ impacciato e intimidito in quel di Murgia, ma poi la metamorfosi in cucina è stata immediata, quando sono andata come sempre a ficcare il naso nelle retrovie, a spiare i movimenti dei cuochini (vederne tanti all’opera tutti insieme è un vero spettacolo). Giù a lavorare di coltello il nostro Ishii-san, creando delle fettine perfette come a noi non verranno mai e geometrie meticolose. Ha pensato un piatto inconsueto, pure un po’ azzardato, squisito. Una sorta di <em><span style="color: #ff0000;">sashimi</span></em> (la ricetta ve la riporto qui sotto) in cui si poteva giocare con i condimenti, ci ha spiegato: condiva il tutto (pesce e ortaggi) con un po’ d’olio e salsa di soia insieme, oppure qualche fettina solo con l’olio Coratina, qualche altra solo con la salsa di soia. La delicatezza del pesce con l’amaro del radicchio che richiamava l’olio, poi la dolcezza di carote e lattuga appena accennata e il piccante del wasabi (anche questo in concordanza con l’olio). Insomma una delizia, che proverò a replicare. Fate altrettanto?</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Insalata di pesce crudo alla giapponese con tre aromi di Ishii Hidenao (chef di Eatily Tokyo Daikanyama)</span></p>
<p>Ingredienti (per 1 persona)<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/kin_6228.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3946];player=img;" title="kin_6228"><img class="alignright size-full wp-image-3949" title="kin_6228" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/kin_6228.jpg" alt="" width="307" height="204" /></a></p>
<p>6 fettine di orata<br />
½ cipolla<br />
½ carota<br />
2 ravanelli<br />
2 foglie di lattuga<br />
prezzemolo q.b.<br />
20 cc di olio extravergine d’oliva di Coratina<br />
1 g  di pepe rosa<br />
2 g di sale marino<br />
5 g di wasabi in tubetto<br />
20 cc di salsa di soia</p>
<p>Per l’orata: apritela, eliminate la spina centrale e pulitela. Squamate senza eliminare la pelle e sbollentate in acqua. In una scodella mettete dell’acqua fredda e dei cubetti di ghiaccio. Su un tagliere posate l’orata con la parte della pelle rivolta verso l’alto e versateci dell’acqua bollente: non appena la superficie diventerà bianca, passate in acqua e ghiaccio. Asciugate bene. Affettate la cipolla e il ravanello, quindi passate in acqua fredda. Tagliate la carota e la lattuga a julienne, poi passate anche questi in acqua fredda. Preparate i condimenti: in una scodellina mettete wasabi e salsa di soia, in un’altra l’olio, fate un mucchietto nel piatto di portata con il pepe rosa macinato mescolato al sale marino. Sistemate sul piatto un rametto di prezzemolo per decorare. Affettate quindi l’orata ricavando 6 fettine di 5 mm di spessore e disponetele nel piatto. Accanto sistemate gli ortaggi mescolati. Servite subito, come vedete nella foto del piatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="shr-publisher-3946"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F16%2Fla-versione-di-ishii-san-fra-puglia-e-giappone%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F16%2Fla-versione-di-ishii-san-fra-puglia-e-giappone%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F16%2Fla-versione-di-ishii-san-fra-puglia-e-giappone%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Bollywood e la globalizzazione&#8221;: una conferenza di Marco Restelli a Venezia</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 16:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Università Ca' Foscari di Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">Lo sapevate che&#8230;</span>.l&#8217;industria  cinematografica indiana vende ogni anno, sul pianeta, più  biglietti di  quella americana? L&#8217;India produce più film degli Usa da quasi quarant&#8217;anni? I film di Bollywood sono regolarmente distribuiti nelle sale di oltre 70 Paesi (ma non in Italia)? I cittadini di oltre 100 Paesi vedono i film di Bollywood su Tv satellitari dedicate? Gli <em>studios</em> cinematografici più vasti del mondo &#8211; in cui si possono girare &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3945" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/shahrukh-khan-1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3944];player=img;" title="shahrukh-khan-1"><img class="size-full wp-image-3945" title="shahrukh-khan-1" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/shahrukh-khan-1.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Shah Rukh Khan, superstar di Bollywood</p></div>
<p><span style="color: #ff0000;">Lo sapevate che&#8230;</span>.l&#8217;industria  cinematografica indiana vende ogni anno, sul pianeta, più  biglietti di  quella americana? L&#8217;India produce più film degli Usa da quasi quarant&#8217;anni? I film di Bollywood sono regolarmente distribuiti nelle sale di oltre 70 Paesi (ma non in Italia)? I cittadini di oltre 100 Paesi vedono i film di Bollywood su Tv satellitari dedicate? Gli <em>studios</em> cinematografici più vasti del mondo &#8211; in cui si possono girare anche 40 film contemporaneamente &#8211; sono in India?<br />
Di questo e d&#8217;altro parlerò <span style="color: #ff0000;">martedì 13 dicembre 2011</span><span style="color: #ff0000;"> alle ore 11,</span> in una conferenza che terrò <span style="color: #ff0000;">a Venezia</span> (Palazzo Vendramin, sala A) ospite del Dipartimento di Studi sull&#8217;Asia e sull&#8217;Africa Mediterranea dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari. Titolo della conferenza: <em>L&#8217;industria di Bollywood e la globalizzazione.</em> Perché in campo cinematografico esistono in realtà due globalizzazioni: una &#8211; americana &#8211; nel nord del mondo, e una &#8211; indiana &#8211; nel sud del mondo&#8230;<br />
Vi aspetto a Venezia per discuterne insieme!</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Per altre info sul cinema indiano:</span> andate sulla homepage di <em>MilleOrienti</em> e nella colonna &#8220;Categorie&#8221; cliccate sulla categoria &#8220;Bollywood &amp; Co.”.</p>
<div class="shr-publisher-3944"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F11%2Fbollywood-e-la-globalizzazione-una-conferenza-di-marco-restelli-a-venezia%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F11%2Fbollywood-e-la-globalizzazione-una-conferenza-di-marco-restelli-a-venezia%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F11%2Fbollywood-e-la-globalizzazione-una-conferenza-di-marco-restelli-a-venezia%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Venite in India con me! Nel 2012 Marco Restelli guida culturale del Tucano Viaggi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 17:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cari lettori di <em>MilleOrienti, </em>oggi ho una proposta  interessante per voi<em>.</em> Il <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_home">Tour  Operator Tucano Viaggi Ricerca</a>, con cui io collaboro come consulente per l&#8217;Asia, propone, oltre ai &#8220;normali&#8221; itinerari del suo                  <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_viaggi&#38;Itemid=307">Catalogo India</a> anche dei viaggi &#8220;Speciali&#8221; e<span style="color: #ff0000;"> nel 2012 sarò io la guida culturale di alcuni &#8220;Speciali del Tucano&#8221; in India <span style="color: #000000;">(ma anche in altri Paesi asiatici)</span></span>. Mi piacerebbe portarvi con me!<br />
Certo qualcuno fra &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3939" class="wp-caption alignright" style="width: 243px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Io-nella-moschea-del-Taj-Mahal-ok-copia.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3938];player=img;" title="Marco Restelli in India"><img class="size-full wp-image-3939" title="Marco Restelli in India" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Io-nella-moschea-del-Taj-Mahal-ok-copia.jpg" alt="" width="233" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Restelli in India</p></div>
<p>Cari lettori di <em>MilleOrienti, </em>oggi ho una proposta  interessante per voi<em>.</em> Il <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_home">Tour  Operator Tucano Viaggi Ricerca</a>, con cui io collaboro come consulente per l&#8217;Asia, propone, oltre ai &#8220;normali&#8221; itinerari del suo                  <a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_viaggi&amp;Itemid=307">Catalogo India</a> anche dei viaggi &#8220;Speciali&#8221; e<span style="color: #ff0000;"> nel 2012 sarò io la guida culturale di alcuni &#8220;Speciali del Tucano&#8221; in India <span style="color: #000000;">(ma anche in altri Paesi asiatici)</span></span>. Mi piacerebbe portarvi con me!<br />
Certo qualcuno fra voi probabilmente non mi conosce ancora e può legittimamente chiedersi: «<span style="color: #ff0000;">che titoli ha Marco Restelli per farmi da guida culturale in India?</span>». Perciò mi presento: laureato nel 1985 in lingua Hindi all&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, oggi sono professore a contratto di cultura  indiana all’Istituto di Mediazione Linguistica e Culturale  dell’Università Statale di Milano, sono un giornalista professionista autore di libri e  reportage sull’India, curatore del <a href="../">blog MilleOrienti</a> (e anche del blog <a href="http://amici.tucanoviaggi.com/">Viaggiatori</a> del Tucano) ma sopratutto sono un “veterano” dell’India, Paese che giro in lungo e in largo ormai da trent’anni&#8230;il mio primo viaggio nel subcontinente indiano, infatti, fu nel 1981, e da allora non ho più smesso. Ho fatto in tempo a vederla cambiare, l&#8217;India, ma non ho mai smesso di amarla, perché lei non ha ancora smesso di sorprendermi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Vediamo allora, in ordine di tempo,  i primi due viaggi in questione</span><br />
Il primo “Speciale del Tucano”  guidato  da me è </span><a href="http://www.tucanoviaggi.com/index.php?option=com_newseventi&amp;task=show&amp;id=2038&amp;Itemid=201">La  festa di Hampi e i templi dimenticati del Karnataka</a>, un viaggio di  12 giorni con <span style="color: #ff0000;">partenza il 22  gennaio 2012 e ritorno il 2 febbraio 2012</span>, un itinerario nel  fascino dell’induismo tradizionale e un’occasione per scoprire uno dei  luoghi più belli e meno noti dell’India: <span style="color: #ff0000;">Hampi (nella foto sotto un particolare) il grandioso, spettacolare sito archeologico </span>dell’antica capitale del regno di Vijayanagar, che vedremo inondato dai  suoni e dai colori di un festival  di musica e danza indiana. Ma toccheremo anche luoghi leggendari come Mysore &#8211; con i suoi palazzi sontuosi,  Goa &#8211; con le sue magnifiche spiagge, e Bangalore &#8211; la città più hi-tech dell&#8217;India. Poi andremo alla scoperta di centri templari induisti che vivono ancora al di fuori della globalizzazione. Il costo è da 2.750 euro e per ogni informazione sui  luoghi, il volo, gli alberghi eccetera potete guardare nel link  segnalato qui sopra o contattarci (info@tucanoviaggi.com, tel. 011 5617061)  oppure, semplicemente, scrivermi a questo blog.</p>
<div id="attachment_3940" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/117863243yLkotu_ph.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3938];player=img;" title="Il Carro del Sole nel sito archeologico di Hampi"><img class="size-full wp-image-3940" title="Il Carro del Sole nel sito archeologico di Hampi" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/117863243yLkotu_ph.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Il Carro del Sole nel sito archeologico di Hampi</p></div>
<p><span style="color: #ff0000;">Il secondo “Speciale del Tucano” che sarà guidato da me</span> si intitola <a href="http://amici.tucanoviaggi.com/wp-content/uploads/2011/12/Sudha_Sridhar%27s_students_at_Hampi_1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3938];player=img;">Hola   Mohalla: il grande raduno dei sikh del Punjab e i tesori dello   Shekhawati </a>e si terrà <span style="color: #ff0000;">dal 7 al 17 marzo 2012</span>. Si tratta di un vero &#8220;viaggio dello spirito&#8221;,  di scoperta della  spiritualità sikh, ma avrà anche un contenuto etnologico perché vivremo in prima persona gli usi e costumi di questo popolo  fiero, con una grande tradizione marziale e un grandissimo senso  dell’ospitalità. Il sikhismo è una religione nata fra il quindicesimo e  il sedicesimo  secolo in Panjab da una confluenza di induismo e islam e  oggi va diffondendosi in tutto il mondo grazie all’emigrazione dal  Panjab: sono sikh, per esempio, quasi tutti gli indiani che lavorano  nelle aziende agricole delle campagne emiliane, venete, piemontesi,   laziali e lombarde (dove nell’agosto 2011 è stato inaugurato un nuovo  grande tempio sikh in provincia di Cremona). Noi andremo alle radici del mondo sikh, alla scoperta  delle loro città sacre: <span style="color: #ff0000;">Amritsar – con il suo celebre, straordinario Tempio d’Oro  (foto sotto)</span> – e Anandpur Sahib, dove ogni anno si celebra la  fantasmagorica festa di Hola Mohalla, quando trecentomila sikh si  radunano per celebrare il loro decimo guru Govind Singh e i membri della  confraternita dei Nihang – vestiti di blu come i Tuareg – gareggiano a  cavallo con spade e lunghe lance. Il viaggio costa da 2.450 euro: info@tucanoviaggi.com, tel. 011  5617061. Ma come sempre potete chiedermi tutto qui sul blog. E ricordate che <span style="color: #ff0000;">ci sono sempre sconti per chi aderisce</span> al <a href="http://registrazioneamici.tucanoviaggi.com/">Club Amici del Tucano</a>!</p>
<div id="attachment_3941" class="wp-caption aligncenter" style="width: 424px"><a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/AmritsarGoldenTemple.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3938];player=img;" title="AmritsarGoldenTemple"><img class="size-full wp-image-3941" title="AmritsarGoldenTemple" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/AmritsarGoldenTemple.jpg" alt="Il Tempio d'Oro dei Sikh ad Amritsar" width="414" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Il Tempio d&#39;oro dei Sikh ad Amritsar</p></div>
<p>Vi aspetto!</p>
<div class="shr-publisher-3938"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F09%2Fvenite-in-india-con-me-nel-2012-marco-restelli-guida-culturale-del-tucano-viaggi%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F09%2Fvenite-in-india-con-me-nel-2012-marco-restelli-guida-culturale-del-tucano-viaggi%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F09%2Fvenite-in-india-con-me-nel-2012-marco-restelli-guida-culturale-del-tucano-viaggi%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>A cena con la Cina: per nutrire il palato e anche la mente</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 18:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASIAN FOOD CORNER]]></category>
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		<category><![CDATA[A cena con la Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cultura cinese]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una serie di incontri per <span style="color: #ff0000;">conoscere, mente e palato, la cucina cinese vera, in tutte le sue sfumature cultural-gastronomiche</span>. La sede del <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/home_dishes.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3933];player=img;" title="home_dishes"></a>ciclo di incontri<span style="color: #ff0000;"> “A cena con la Cina”</span> è Milano, presso il <a href="http://www.giardinodigiada.it">Jade Cafè-Giardino di Giada</a>, l’idea è della <a href="http://www.italychina.org">Fondazione Italia-Cina</a> e le cene sono solo il momento culminante di vere e proprie lezioni. Lo chef del JadeCafè-Giardino di Giada racconta ingredienti e tecniche, il calligrafo &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di incontri per <span style="color: #ff0000;">conoscere, mente e palato, la cucina cinese vera, in tutte le sue sfumature cultural-gastronomiche</span>. La sede del <a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/home_dishes.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3933];player=img;" title="home_dishes"><img class="alignright size-full wp-image-3934" title="home_dishes" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/home_dishes.jpg" alt="" width="350" height="500" /></a>ciclo di incontri<span style="color: #ff0000;"> “A cena con la Cina”</span> è Milano, presso il <a href="http://www.giardinodigiada.it">Jade Cafè-Giardino di Giada</a>, l’idea è della <a href="http://www.italychina.org">Fondazione Italia-Cina</a> e le cene sono solo il momento culminante di vere e proprie lezioni. Lo chef del JadeCafè-Giardino di Giada racconta ingredienti e tecniche, il calligrafo Silvio Ferragina spiega simbologia ed etimologia dei nomi di ogni piatto che si andrà ad assaggiare, il professor Francesco Boggio Ferraris, responsabile della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina, narra storie e leggende legate alla gastronomia.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ogni incontro è uno zoom su una regione della Cina</span> e prevede anche una degustazione di tè pregiati. <span style="color: #ff0000;">Il prossimo è previsto per il 19 dicembre</span> e protagonista è la cucina regionale dell&#8217;Hangzhou. Fra i piatti proposti, gamberetti saltati con tè longjing e pancetta alla piastra con miele del poeta Duoduo. <span style="color: #ff0000;">Nel 2012 altri appuntamenti</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">INFO:</span><br />
<em>A cena con la Cina</em><br />
<span style="color: #ff0000;">Dove:</span> Al Jade Cafè, ristorante fusion del Giardino di Giada, via Palazzo Reale 5, Milano. Prenotazione obbligatoria: TEL. 02.72000000, EMAIL picchio@italychina.org.<span style="color: #ff0000;"><br />
Costo della singola cena culturale</span>: 55€ per persona, 50 per gli accompagnatori.<br />
<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/image003.png" rel="shadowbox[sbpost-3933];player=img;" title="image003"><img class="alignleft size-full wp-image-3936" title="image003" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/image003.png" alt="" width="355" height="500" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3933"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F06%2Fa-cena-con-la-cina-per-nutrire-il-palato-e-anche-la-mente%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F06%2Fa-cena-con-la-cina-per-nutrire-il-palato-e-anche-la-mente%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F06%2Fa-cena-con-la-cina-per-nutrire-il-palato-e-anche-la-mente%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>In India con Jet Airways: tariffe da prendere al volo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 15:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Restelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[INDIA]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO E VIAGGI]]></category>
		<category><![CDATA[Jet Airways]]></category>
		<category><![CDATA[sconti natalizi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in India]]></category>
		<category><![CDATA[volo Milano-Delhi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Buone notizie per chi sogna o progetta un viaggio in India.<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> </a>Per Natale ci sono una serie di sconti offerti dalla<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> compagnia indiana Jet Airways</a> che è attualmente l&#8217;unico vettore a collegare direttamente &#8211; senza scali &#8211; l&#8217;Italia con l&#8217;India, tramite il volo <span style="color: #ff0000;">Milano Malpensa &#8211; New Delhi</span> (ma nel 2012 aprirà  un volo diretto anche da <span style="color: #ff0000;">Roma</span>). Ho volato anch&#8217;io con Jet Airways, sia in classe Economy sia &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie per chi sogna o progetta un viaggio in India.<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> </a>Per Natale ci sono una serie di sconti offerti dalla<a href="http://www.jetairways.com/IT/IT/Home.aspx"> compagnia indiana Jet Airways</a> che è attualmente l&#8217;unico vettore a collegare direttamente &#8211; senza scali &#8211; l&#8217;Italia con l&#8217;India, tramite il volo <span style="color: #ff0000;">Milano Malpensa &#8211; New Delhi</span> (ma nel 2012 aprirà  un volo diretto anche da <span style="color: #ff0000;">Roma</span>). Ho volato anch&#8217;io con Jet Airways, sia in classe Economy sia in Prima, e le ho trovate entrambe ottime. Vi segnalo perciò che è partita <span style="color: #000000;">una nuova campagna di tariffe speciali </span>lanciata da questa compagnia privata indiana in occasione del Natale 2011: il Milano-Delhi A/R, per esempio, è offerto a partire da 499 euro  e il <span style="color: #ff0000;">Milano &#8211; Mumbai o Chennai (via Delhi) </span>è a partire da 479 euro (sempre in Economy). <span style="color: #ff0000;">La promozione è valida per acquisti di biglietti da oggi fino al 24 dicembre</span> per volare nel 2012 in India dal 15 Gennaio al 29 Marzo e dal 16 Aprile al 25 Giugno (ultima data di rientro; per prenotazioni: 02 49537150). Buon volo..<a href="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Jet_Airways_Connect.jpg" rel="shadowbox[sbpost-3930];player=img;" title="Jet_Airways_Connect"><img class="aligncenter size-full wp-image-3931" title="Jet_Airways_Connect" src="http://www.milleorienti.com/wp-content/uploads/2011/12/Jet_Airways_Connect.jpg" alt="" width="450" height="360" /></a></p>
<div class="shr-publisher-3930"></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 2px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:right;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' shr_layout='button_count' shr_showfaces='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F04%2Fin-india-con-jet-airways-tariffe-da-prendere-al-volo%2F'></a><a class='shareaholic-fbsend' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F04%2Fin-india-con-jet-airways-tariffe-da-prendere-al-volo%2F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' shr_size='medium' shr_count='false' shr_href='http%3A%2F%2Fwww.milleorienti.com%2F2011%2F12%2F04%2Fin-india-con-jet-airways-tariffe-da-prendere-al-volo%2F'></a></div>]]></content:encoded>
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