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Il più grande campo profughi del mondo: ne parlo a Milano il 18/2

10 Febbraio 2019 di -

Un angolo del campo profughi Rohingya a Cox’s Bazar, Bangladesh. Foto di Marco Restelli

Un milione di disperati, in fuga da una terribile persecuzione nel proprio Paese: tanti sono oggi i profughi Rohingya provenienti dal Myanmar e raccolti in Bangladesh nella zona di Cox’s Bazar, dove è sorto il più grande campo profughi del mondo. Come si è creata una delle peggiori crisi umanitarie dei nostri tempi? Quali rischi politici comporta anche per noi? Perché il campo di Cox’s Bazar potrebbe diventare una bomba a orologeria? Perché – Bangladesh a parte – molti Stati girano la testa e la gestione di questa emergenza è lasciata nelle mani di Ong come Azione Contro la Fame? E poi la domanda che molti nel mondo si pongono: perché la Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi non interviene per difendere i diritti dei Rohingya in Myanmar?

Ragazza Rohingya con la figlia in un ospedale nel campo profughi di Cox’s Bazar, Bangladesh. Foto di Marco Restelli

A questi e altri interrogativi proverò a dare risposta nella mia conferenza di lunedì 18 febbraio 2019, ore 10,30-12,30, presso  l’Università degli Studi di Milano, Polo di Sesto San Giovanni, Piazza Montanelli 1 (MM 1 fermata Sesto Marelli).
La conferenza si intitola «Il campo profughi più grande del mondo. Emergenza Rohingya fra Birmania e Bangladesh» ed è presentata dalle Cattedre di Lingua Hindi e di Cultura Indiana del Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e Studi Interculturali. L’ingresso è libero.

Marco Restelli nel campo profughi Rohingya di Cox’s Bazar, Bangladesh. Foto: courtesy Gabriele Cecconi

 

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